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FOGGIA COMUNE Foggia, esposto sugli acquisti del Comune: le contestazioni al capo di gabinetto
Un avvocato ha presentato alla Procura di Foggia un esposto riguardante alcuni acquisti di materiale informatico e altri dispositivi effettuati dal Comune
Foggia, esposto sugli acquisti del Comune: le contestazioni al capo di gabinetto - Fonte Immagine: comune.foggia.it
Come riportato da Davide Grittani sul Corriere del Mezzogiorno, edizione Puglia del 2 ottobre 2026, un avvocato ha presentato alla Procura di Foggia un esposto riguardante alcuni acquisti di materiale informatico e altri dispositivi effettuati dal Comune. Le contestazioni interessano Giuseppe Marchitelli, capo di gabinetto dell’amministrazione comunale.
L’esposto, riferisce il quotidiano, chiede di accertare eventuali reati in relazione a beni che, pur acquistati a spese dell’ente, sarebbero stati destinati a un uso privato. La segnalazione sarebbe nata da uno scritto anonimo accompagnato da documentazione fotografica.
Il giornale riferisce di avere acquisito determine dirigenziali e fatture relative agli acquisti. Tra gli elementi descritti figura un notebook Dell Pro 16, del costo di 1.225 euro: secondo la ricostruzione pubblicata, il codice visibile nelle fotografie coinciderebbe con quello indicato nella fattura. Il dispositivo, secondo l’esposto, sarebbe stato utilizzato da una persona diversa dal dirigente.
La segnalazione riguarda anche altri beni, tra cui un computer Apple, un tablet, telefoni iPhone, un Apple Watch, un robot aspirapolvere e una console PlayStation 5. Il loro presunto impiego per finalità personali costituisce una contestazione riportata nell’articolo, non un fatto giudiziariamente accertato.
Un ulteriore punto riguarda una fornitura di componenti per la videosorveglianza, oggetto di una determina del 19 dicembre 2025. Secondo quanto riportato dal quotidiano, l’esposto sostiene che tali componenti sarebbero stati installati in un fabbricato situato su un terreno a Sant’Agata di Puglia indicato come appartenente al dirigente.
L’articolo ricostruisce inoltre il percorso professionale di Marchitelli e il dibattito politico sulla sua posizione nell’amministrazione. Nelle immagini fornite non compare una sua replica alle contestazioni, né viene riportato un accertamento giudiziario di responsabilità. La presentazione dell’esposto non consente, da sola, di considerare dimostrate le ipotesi descritte.
Fonte: Davide Grittani, «Computer e telecamere per sé ma conto a carico del Comune. Capo di gabinetto nella bufera», Corriere del Mezzogiorno. Sito della testata: corrieredelmezzogiorno.it.
Giuseppe Marchitelli – Fonte Immagine: foggiacittaaperta.it
Esposto su Marchitelli, FdI: «Si faccia piena luce, la Sindaca valuti il congelamento dell’incarico»
Le notizie di stampa su un esposto presentato in forma anonima alla Procura della Repubblica di Foggia, che chiamerebbe in causa il capo di Gabinetto Giuseppe Marchitelli, spingono Fratelli d’Italia Foggia a ribadire la propria linea: «Siamo garantisti, ma è necessario che la giustizia accerti la verità». Secondo quanto riportato, nell’esposto si ipotizzerebbero i reati di peculato e concussione e si citerebbero un computer, un iPhone e un aspirapolvere che sarebbero stati acquistati con denaro del Comune ma destinati a un uso privato.
«Eviteremo di entrare nel merito dei fatti contestati, perché si tratta, ad oggi, di pure ipotesi sulle quali la magistratura sta lavorando. La vicenda, però, preoccupa non poco, in considerazione del ruolo primario svolto dal dirigente nell’amministrazione Episcopo, e sembrerebbe che ci sia ancora altro da far emergere».
Secondo il partito, la Sindaca dovrebbe prendere atto con rigore del quadro, soprattutto alla luce della tanto sbandierata legalità evocata dall’amministrazione del campo largo, che si era presentata ai cittadini come governo del cambiamento e della trasparenza, in discontinuità con il passato.
Nel corso del mandato, invece, l’azione amministrativa parrebbe opaca e costellata di zone d’ombra: dal presunto conflitto d’interesse della vicesindaca sull’affidamento a parenti degli arredi di piazza San Eligio, ai possibili conflitti d’interesse dell’assessora alla cultura sulla gestione di Parco San Felice, alla presunta occupazione abusiva di una casa popolare che avrebbe riguardato l’assessore al Bilancio, dal presunto falso in atto pubblico nella delibera sul Piano casa regionale, riferibile alla struttura urbanistica, all’assenza della Sindaca in Aula durante la discussione sull’Housing sociale per possibili conflitti d’interesse.
«La straordinaria leggerezza con cui il centrosinistra sta amministrando il Comune merita un’attenta riflessione», sottolinea FdI. Colpisce la tenacia con cui la Sindaca avrebbe difeso il ruolo di Marchitelli nella tecnostruttura: lo stesso dirigente per il quale sarebbe stato esautorato un assessore da poco nominato e per la cui assunzione a tempo indeterminato l’amministrazione sarebbe stata a un passo dal cadere, con l’ammutinamento di quasi l’intera Giunta. Una difesa che avrebbe messo a rischio la tenuta della maggioranza e che, se le vicende fossero confermate, potrebbe rivelarsi la spia di una scarsa capacità di controllo della macchina burocratica. Nelle more dei chiarimenti della magistratura, la Sindaca farebbe bene a valutare il congelamento della posizione di comando del dottor Marchitelli, tanto più che una maggioranza già apparsa insofferente verso il «super dirigente» potrebbe riaprire a breve una crisi amministrativa mai sopita. «Chiediamo che si faccia piena luce, nell’interesse della città e dello stesso dirigente».