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INFLUENZA VACCINI Influenza, l’appello di Pregliasco e Bassetti: “Non aspettate il freddo, vaccinatevi ora”

L'ottobrata e le temperature ancora miti non devono far rimandare la prevenzione contro l'influenza

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
2 Ottobre 2026
Attualità // Medicina //

L’ottobrata e le temperature ancora miti non devono far rimandare la prevenzione contro l’influenza. È il messaggio lanciato dagli esperti in vista della nuova stagione delle infezioni respiratorie, che comprende anche la circolazione di Sars-CoV-2, virus respiratorio sinciziale e altri virus tipici dei mesi freddi.

Secondo gli specialisti, “il quadro che si prospetta invita alla prudenza, senza allarmismi. Le prime indicazioni internazionali non fanno prevedere necessariamente una stagione più pesante delle precedenti, ma l’andamento effettivo dipenderà da numerosi fattori, comprese le condizioni meteorologiche e la contemporanea circolazione di diversi virus respiratori”.

Il clima potrebbe quindi influenzare i tempi della stagione influenzale, ma non rappresenta un motivo per posticipare la vaccinazione, soprattutto per le persone anziane, fragili e per chi convive con patologie croniche.

Il monito di Pregliasco

Fabrizio Pregliasco, direttore scientifico dell’Osservatorio VirusRespiratori e direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università Statale di Milano, invita a non lasciarsi condizionare dalle temperature.

“Le temperature miti possono farci percepire l’influenza come qualcosa di ancora lontano, ma non devono diventare un motivo per rimandare la vaccinazione”, spiega Pregliasco.

Secondo il virologo, “è possibile che il clima determini uno slittamento in avanti della vera partenza della stagione influenzale, ma già oggi vediamo circolare diverse forme simil-influenzali sostenute da altri virus respiratori”.

L’esperienza delle precedenti stagioni, aggiunge, dimostra che intensità e tempistica della circolazione virale possono cambiare rapidamente.

“Per questo il messaggio è semplice: non aspettiamo il freddo o l’aumento dei casi per proteggerci. La campagna vaccinale parte ora ed è questo il momento giusto per aderire, soprattutto per le persone anziane, fragili o con patologie croniche, per le quali influenza e altre infezioni respiratorie possono avere conseguenze importanti”, sottolinea Pregliasco.

Bassetti: “Sull’influenza non si scherza”

Anche Matteo Bassetti, intervistato dal Secolo XIX, richiama l’attenzione sull’andamento dell’influenza.

“Abbiamo avuto un agosto strano, con numerosi casi di influenza, sicuramente più degli anni scorsi, quando in estate il virus normalmente non circola”, spiega l’infettivologo.

Guardando ai dati provenienti dall’Australia, Bassetti osserva che “si sono registrati meno casi, ma più ospedalizzazioni”.

Per la prossima stagione, secondo l’esperto, “circoleranno due virus, gli stessi dello scorso anno: i H3N2 e H1N1”. E, se l’andamento dovesse essere simile a quello della stagione precedente, “è chiaro che potremo avere nuovamente molti casi gravi e ospedalizzazioni”.

Bassetti sottolinea quindi il ruolo della vaccinazione nella protezione delle persone più vulnerabili: “È fondamentale per proteggere le persone fragili”. L’invito riguarda in particolare “bambini e over 60”, che “devono assolutamente vaccinarsi”.

L’esperto chiede inoltre che siano garantiti accessi semplici alla vaccinazione: “Devono esserci accessi facili alle vaccinazioni, da poterle fare ovunque”.

“L’anno scorso abbiamo avuto numeri eccezionali in Liguria e spero che facciamo lo stesso”, conclude Bassetti, ribadendo: “Sull’influenza non si scherza: evitiamo ospedalizzazioni e casi gravi”.

L’appello alla prevenzione

L’invito degli specialisti riguarda soprattutto anziani, persone fragili e pazienti con malattie croniche, per i quali le infezioni respiratorie possono aumentare il rischio di complicanze.

“Vaccinarsi è proteggersi e proteggere chi ci circonda”, afferma Enrica Intini, responsabile del Gruppo di studio Patologie infettive respiratorie e tubercolosi di Aipo-Its Ets.

“Sappiamo che, a fronte del consueto picco invernale di infezioni virali, i pazienti respiratori cronici, e in particolare i più fragili, sono a rischio di riacutizzazioni che possono essere responsabili di ospedalizzazione e, nei casi più gravi, possono condurre a morte”, aggiunge Intini.

Per la specialista, la prevenzione rappresenta uno strumento fondamentale: “Prevenire è fondamentale, i vaccini sono un importante e sicuro strumento, e il mondo della pneumologia negli ultimi anni ha fatto passi da gigante in termini di prevenzione”.

L’allarme sulla Bpco

Tra le patologie per le quali le infezioni respiratorie possono rappresentare un rischio particolare c’è la Bpco, broncopneumopatia cronica ostruttiva.

Intini ricorda che la Bpco “resta la terza causa di decessi nel mondo” e che Bpco e asma interessano complessivamente il 15% della popolazione globale. Considerando anche fibrosi, bronchiettasie e patologie oncologiche, secondo i dati citati dall’esperta, la quota arriva al 20%.

“Pertanto è fondamentale intervenire a monte, dove è possibile, con un atto non solo di salute individuale, ma collettivo. La chiave di svolta è nella prevenzione: vaccinati!”, esorta Intini.

Anche Mario Picozza, presidente di FederAsma e Allergie Odv, invita le persone fragili a non attendere l’arrivo del picco influenzale.

“Per le persone fragili la vaccinazione non è un appuntamento da rimandare fino all’arrivo del freddo, ma un’opportunità di prevenzione da cogliere nel momento indicato”, afferma Picozza.

“Chi vive con asma, allergie respiratorie o altre patologie croniche sa quanto un’infezione possa incidere su un equilibrio di salute spesso faticosamente raggiunto. È importante quindi che i pazienti possano ricevere informazioni chiare, confrontarsi con il proprio medico e avere un accesso semplice e in sicurezza alla vaccinazione”, aggiunge.

Il messaggio conclusivo è rivolto alla prevenzione: “Proteggersi significa ridurre un rischio evitabile e, allo stesso tempo, contribuire a proteggere le persone più vulnerabili che ci stanno accanto. Il nostro invito è a non aspettare il picco dell’influenza: la prevenzione comincia adesso”.

Lo riporta leggo.it.

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