Il lucerino Simone De Troia conquista il primo posto ex aequo nella sezione Saggistica della sesta edizione del Premio Letterario Nazionale “Federico II – Daunia&Sannio”, promosso dall’associazione Daunia & Sannio, con sede a Roseto Valfortore.
Il riconoscimento è stato assegnato al suo volume “Il convento del Santissimo Salvatore di Lucera e Giovanni da Stroncone”, pubblicato da Grenzi Editore nel 2025.
De Troia è Dottore Magistrale in Storia dell’Arte, titolo conseguito con lode all’Università di Bari nel febbraio 2021. Dal febbraio 2013 è inoltre abilitato come Guida Turistica della Regione Puglia. Nel 2022 aveva già ottenuto il Premio Italia Medievale, nella categoria Turismo, grazie al sito GuidaLuceraDaunia.it.
Commentando il risultato sui propri canali social e ringraziando l’associazione Daunia&Sannio, De Troia ha espresso la propria soddisfazione:
«Non vi nascondo che, oltre alla grandissima gioia, c’è anche tanta emozione. Vedere riconosciuto il frutto di ricerche appassionate sulla storia della nostra terra è una gratificazione immensa, sia come studioso che come cittadino. Il Salvatore è per me un luogo del cuore e da oggi lo è ancora di più grazie a questo premio!»
I vincitori, individuati tra 16 candidature, sono stati decretati il 28 settembre. Insieme a De Troia, il primo posto ex aequo è stato assegnato a Napoleone Giulio per il saggio “Secondino, rivoluzionario di professione”.
Il premio speciale della giuria è andato invece a Palumbo Gianni per “L’Utopia tra le nebbie della memoria”. Sono state inoltre assegnate due segnalazioni di merito, entrambe a studiosi lucerini: Miriana Catignano, per il saggio “Quadraturismo e decorazione prospettica: Soffitto ligneo della chiesa di Santa Maria della Pietà di Lucera”, e Armando Mininni, autore di “La cappella dei Gagliardi nel Duomo di Lucera e la sua decorazione”.
La cerimonia di premiazione è in programma sabato 31 ottobre al Circolo Unione di Lucera, dove verrà celebrato anche il lavoro di ricerca alla base del volume di De Troia dedicato al convento del Santissimo Salvatore e a Giovanni da Stroncone.



