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FOGGIA COMUNE Verde pubblico a Foggia, il TAR ordina di rifare la gara: accolto il ricorso di Montemaggiore

La decisione riguarda l’accordo quadro per i servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico orizzontale e verticale

AUTORE:
Michele Solatia
PUBBLICATO IL:
2 Ottobre 2026
Foggia // Politica //

La gara per la manutenzione del verde pubblico di Foggia dovrà essere rifatta integralmente. Il Tribunale amministrativo regionale per la Puglia, seconda sezione, ha accolto il ricorso della cooperativa Montemaggiore, annullando sia la clausola del disciplinare che prevedeva l’esclusione automatica delle offerte oltre la soglia di anomalia, sia l’esclusione della società. Il dispositivo, pubblicato il 1° ottobre 2026, impone di ripetere la procedura nel rispetto delle norme europee e nazionali previste per i contratti sopra soglia.

La decisione riguarda l’accordo quadro per i servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico orizzontale e verticale, articolato in quattro lotti. La procedura era stata indetta dal Comune di Foggia e gestita dalla Provincia in qualità di Stazione unica appaltante. L’affidamento prevedeva una durata biennale, con la possibilità di proroga per altri due anni.

A rivolgersi ai giudici è stata la Società cooperativa agricoltura, turismo e servizi Montemaggiore, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Domenico Rizzi. La cooperativa aveva contestato il verbale di gara del 26 marzo 2026, con il quale la Provincia aveva disposto l’esclusione automatica delle sue offerte per tutti e quattro i lotti. Il provvedimento si fondava sull’articolo 25 del disciplinare, anch’esso impugnato dalla ricorrente.

La clausola stabiliva che, in presenza di almeno cinque offerte ammesse, si procedesse al calcolo della soglia di anomalia attraverso il metodo A dell’allegato II.2 al Codice dei contratti pubblici. Le offerte con una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia sarebbero state automaticamente escluse. La proposta di aggiudicazione avrebbe quindi premiato il concorrente con il ribasso più vicino alla soglia, ma inferiore a essa. Il disciplinare richiamava l’articolo 54 del decreto legislativo 36 del 2023 ed escludeva l’applicazione del meccanismo quando le offerte ammesse fossero meno di cinque.

Il TAR ha annullato il disciplinare nella parte in cui introduceva questa esclusione automatica e ha cancellato il provvedimento adottato nei confronti di Montemaggiore. Ma l’effetto della pronuncia va oltre la posizione della singola cooperativa: il collegio ha disposto la riedizione integrale della gara. La procedura dovrà dunque essere ripetuta, osservando la disciplina dei contratti sopra soglia espressamente richiamata nel dispositivo.

È una distinzione essenziale per comprendere la portata della decisione. L’accoglimento del ricorso non equivale all’assegnazione di un lotto a Montemaggiore. La società aveva dichiarato la propria disponibilità a subentrare nel contratto relativo al lotto B, indicato nel ricorso come quello a essa aggiudicabile. Aveva inoltre chiesto di dichiarare inefficaci gli eventuali contratti stipulati durante il giudizio. Il dispositivo pubblicato ordina invece di rifare integralmente la procedura e non dispone il subentro della ricorrente.

Nel giudizio si sono costituiti il Comune e la Provincia di Foggia, oltre alle cooperative Tre Fiammelle ed Ecogarden, indicate tra i soggetti controinteressati. Nello stesso elenco figurano Bitella e Centro Garden, che non si sono costituite. La controversia è stata discussa nell’udienza pubblica del 22 settembre 2026 e decisa nella camera di consiglio dello stesso giorno. Il collegio era composto dal presidente Gianmario Palliggiano, dal consigliere Carlo Dibello e dal referendario Danilo Cortellessa, estensore del provvedimento.

Le spese di giudizio sono state compensate. Il TAR ha inoltre ordinato all’autorità amministrativa di eseguire il dispositivo.

A cura di Michele Solatia.

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