Manfredonia
Il programma della manifestazioni civili e religiose nel centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale

Manfredonia, il 4 novembre cento anni dopo

L’idea di onorare una salma sconosciuta è del generale Giulio Douhet


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Manfredonia. Il 24 maggio 1915 l’Italia entrò nel primo conflitto mondiale, una guerra logorante, con 650.000 caduti, 947.00 feriti e 600.000 tra prigionieri e dispersi, che terminò il 4 novembre 1918: esattamente cento anni fa.

L’idea di onorare una salma sconosciuta è del generale Giulio Douhet. L’allora Ministero della Guerra diede incarico ad una commissione, che esplorò tutti i luoghi nei quali si era combattuto: fra le numerosissime salme raccolte, una sarebbe stata tumulata al Vittoriano di Roma. La scelta fu compiuta da Maria Bergamas, di Trieste, il cui figlio Antonio aveva disertato dall’esercito austriaco per arruolarsi in quello italiano, cadendo in combattimento senza che il suo corpo potesse essere identificato. Il 4 novembre 1921 il Milite Ignoto veniva tumulato nel sacello posto sull’Altare della Patria.

“E’ un dovere di noi tutti – commenta il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi – ricordare chi ha sacrificato gli anni migliori della propria esistenza o, addirittura, ha perso la vita, per servire la Patria. Un popolo che dimentica la propria storia rischia di ripeterla, soprattutto negli episodi e nelle esperienze più atroci. La commemorazione del 4 novembre è un modo per affermare il nostro desiderio di pace che, per essere salvaguardata, va coltivata con forza e determinazione”.

“Qualcuno potrebbe obiettare che le cerimonie non servono per scongiurare la guerra, ma ricordo a costoro che queste occasioni ci aiutano a conoscerla. Conoscere la storia – termina il sindaco – significa imparare a guadagnarsi un futuro di pace, attraverso il mantenimento della memoria collettiva. Si faccia tesoro, quindi, della memoria nazionale e di questi momenti di collettività civica e si abbia sempre il coraggio di condannare ogni forma di violenza e sopruso. E’ questo il modo per amare la nostra Nazione e celebrare la ricorrenza del 4 novembre”.

Il programma della manifestazione che si svolgerà il 4 novembre 2015 a Manfredonia prevede:
• ore 11.00: incontro dei partecipanti davanti a Palazzo San Domenico, sede del Municipio, per la deposizione della corona di fiori dinanzi alla targa che ricorda il Milite Ignoto;
• ore 11.30: celebrazione della Santa Messa in Cattedrale, in suffragio dei caduti di tutte le guerre;
• ore 12.00: deposizione della corona di fiori dinanzi al Monumento dei Caduti e lettura del messaggio del Sindaco;
• ore 12.15: consegna delle targhe ai familiari dell’Aviere scelto marconista dell’Aeronautica militare Matteo Palumbo e all’Aviere scelto aiuto marconista Antonio Castriotta.

L’invito rivolto a tutta la popolazione, in particolar modo ai giovani ed alle scolaresche, è quello di partecipare numerosi.

Nota Ufficio Stampa – Città di Manfredonia

Manfredonia, il 4 novembre cento anni dopo ultima modifica: 2015-11-02T13:22:24+00:00 da Redazione



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Commenti


  • svolta

    Si esprime soddisfazione se si provvedesse a dotare questo nobile sito di un’asta e e una bella bandiera dovuta all’Italia e a chi si è immolato per difendere i suoi confini ed i suoi valori….. di una volta, tra cui l’amor patrio il cui simbolo è la sua bandiera.
    Si faccio ciò come in altre città !!!!!


  • ilproletario

    Chissà quando ci sarà concesso di rivedere alla luce le lapidi di Piazza del Popolo con i nomi dei Caduti.
    Evidentemente, per il restauro di due lapidi, il restauratore deve ancora nascere e chissà da dove verrà!


  • Tino

    Svolta , se nu povr a te


  • svolta

    E’ vuoi che non usciva a gallo con altro nome…. il solito…
    Ora caro Tino … ti devo dire che il nome che ti sei dato rispecchia proprio quello che sei…. proprio un cre….tino.
    Non capisci un meba…. ma quando starai ai fatti…. cre… (dimi)..tino.


  • Il milite ignoto

    Quoto svolta e cestino Tino, fa anche rima, e mi fermo qui per rispetto della redazione.


  • Obsessions

    Sarà mica il grande ossessionato del prof ?

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