Cultura
L'onda maledetta che si è abbattuta sulle coste dello Sri Lanka il 26 dicembre 2004 le ha strappato, in pochissimi minuti, tutti i suoi affetti: i figli Vik e Malli, il marito Steve, i genitori, gli amici

Onda – S.Deraniyagala, 2014

In queste pagine terribili e struggenti c'è tutto il mondo interiore dell'autrice: l'amore di una madre, moglie e figlia, il rimpianto, il rimorso e la frustrazione


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Bologna/Manfredonia. Uno dei più grandi disastri naturali dell’epoca moderna è stato lo tsunami del 2004: le terribili immagini di distruzione e morte sono impresse in maniera indelebile nella memoria collettiva dell’umanità. Questo libro è il racconto di una donna che in quella tragedia ha perso tutto.

ONDA. “La mattina del 26 dicembre 2004, Sonali è a Yala, un parco nazionale lungo la costa sudorientale dello Sri Lanka, con tutta la sua famiglia: Steve, il marito, i due figli e i vecchi genitori. Sono arrivati da Londra da quattro giorni, entusiasti all’idea di trascorrere le vacanze in un luogo dove abbondano le aquile pescatrici. Vikram, il figlio di otto anni, le adora a tal punto che se ne sta seduto ore e ore sulla sponda della laguna che confina con l’albergo, nella speranza di vederle. Sulla soglia della camera, Sonali chiacchiera con Orlantha, una giovane amica che ha fondato a Colombo un’orchestra per bambini, quando quest’ultima sussurra: “Oh, mio Dio, il mare sta entrando”. Sull’oceano avanza la cresta bianca di un’onda. Un fenomeno insolito, poiché dalla stanza il mare di solito è soltanto un luccichio azzurro al di sopra dell’ampia distesa di sabbia che scende ripida verso l’acqua. “Nulla di allarmante”, pensa Sonali e chiama Steve a contemplare lo spettacolo, mentre Vikram, seduto accanto all’uscita sul retro, legge la prima pagina di un libro, Lo Hobbit.

Tutto, però, precipita in un attimo. La spuma raggiunge la battigia, scala un pendio e si tramuta in onde che sciabordano sul crinale dove termina la spiaggia e non tornano indietro, anzi si fanno più vicine. Marroni o grigie, superano veloci le alte conifere e, minacciose, si dirigono verso la loro camera. Sonali e Steve capiscono che è ora di fuggire. Le mani strette in quelle dei bambini corrono verso il vialetto di fronte all’albergo, incuranti dei sassi e delle spine che graffiano la pelle. A metà del viale una jeep li prende a bordo. Sono quasi in fondo al vialetto quando l’acqua li raggiunge”.

ANALISI. Quello che è accaduto all’autrice di questo libro, Sonali Deraniyagala, è qualcosa che non si può raccontare: l’onda maledetta che si è abbattuta sulle coste dello Sri Lanka il 26 dicembre 2004 le ha strappato, in pochissimi minuti, tutti i suoi affetti: i figli Vik e Malli, il marito Steve, i genitori, gli amici. Lei stessa, travolta dall’onda e più volte sul punto di annegare, è miracolosamente sopravvissuta ma quando ha realizzato la portata dell’accaduto, ha subito rimpianto di essere ancora viva. Sonali riesce a parlarci con sincerità dell’inferno che si è spalancato nella sua vita e ha inghiottito tutto, del buco nero nel quale lei stessa è precipitata e dal quale soltanto dopo alcuni anni è riuscita, faticosamente e lentamente, a riemergere. In queste pagine terribili e struggenti c’è tutto il mondo interiore dell’autrice: l’amore di una madre, moglie e figlia, il rimpianto, il rimorso e la frustrazione per non essere riuscita a proteggere i suoi bambini, il ricordo che certifica la verità di una storia che a lei stessa appare con contorni incerti, tra incubo e realtà. Non c’è spazio per la consolazione: queste pagine travolgono come l’onda citata nel titolo.

L’AUTRICE. Sonali Deraniyagala è nata a Colombo, in Sri Lanka. Ha studiato economia a Oxford e a Cambridge. Nello tsunami del 26 dicembre 2004 ha perso il marito Stephen Lissenburgh e i suoi due figli. Attualmente vive a New York, dove lavora presso la Columbia University.

Il giudizio di Carmine
Sonali Deraniyagala
ONDA
2014, Neri Pozza
Valutazione: 4/5

(A cura di Carmine Totaro – Redazione Stato Quotidiano.it – riproduzioneriservata)

Onda – S.Deraniyagala, 2014 ultima modifica: 2015-11-02T23:41:03+00:00 da Carmine Totaro



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