Economia

Congelata la Finaziaria 2010: prevista la “riformulazione” delle autonomie


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governovuotoRoma – DIFFICOLTA’ per il Governo centrale per il “lascia passare” alla Finanziaria 2010: 12 dei 14 emendamenti presentati dall’esecutivo sono stati infatti dichiarati “inammissibili” ( o “congelati” in attesa di una revisione tecnica) dalla commissione Bilancio della Camera. Solamente due pertanto gli emendamenti che hanno ottenuto il “via libera” dellla commissione camerale: uno fa riferimento al turn over al 100% per le assunzioni per polizia e vigili del fuoco; l’altro alla norma che prevede il rinvio del pagamento dei tributi in Abruzzo, e gli sgravi per le banche che hanno firmato l’intesa sulla moratoria dei debiti delle Pmi e il cedolino unico per i pagamenti per i pubblici dipendenti.Il governo dovrà decidere se e con che modalità ripresentare gli emendamenti in commissione o direttamente in aula.Tra gli emendamenti in discussione è previsto uno “storno” dai Fondi interprofessionali per la formazione (finanziati con lo 0,30% del salario) alle misure per il lavoro (fonte: Rassegna.it). Contemporaneamente si mettono nuovamente a disposizione dei Comuni i vaucher ( buoni lavori) per gli occupati. In particolare per gli emendamenti bocciati: oltre alle uniche due ammissioni del miliardo previsto per il dissesto idrogeologico (anche se cadono le norme che su commissari straordinari e nuovi incarichi dirigenziali), del turn over di vigili del fuoco e forze dell’ordine, del cedolino unico per i dipendenti pubblici, gli sgravi per le banche e le norme per il terremoto in Abruzzo, prevista la riformulazione delle autonomie (nello specifico, la commissione ha valutato solo gli otto emendamenti su cui il governo ha presentato la relazione tecnica. Gli altri sono da considerarsi “non presentati”, spiega il presidente della commissione Giancarlo Giorgetti). Tra i testi congelati: la tabella con la ripartizione dei fondi derivanti dallo scudo fiscale, nel quale sono indicate solo le voci di spesa e non le cifre, da cui è forse dipesa la sospensione del giudizio.Respinti, salvo riformulazioni, il testo che prevede accordi tra ministero del Turismo e Regioni, il codice delle Autonomie, le zone franche urbane, le misure per la privatizzazione di Tirrenia. Bocciati in parte l’emendamento sul dissesto idrogeologico, escluso lo stanziamento da 1 miliardo e quello sul patto per la Salute per quanto riguarda prezzo dei farmaci e quote di spettanza sul prezzo di vendita. Risulta sospeso anche tutto il pacchetto welfare, l’aumento delle spese processuali, la ricapitalizzazione della società Stretto di Messina, i fondi per Roma Capitale e tutti gli interventi sugli immobili della Difesa, i 500 milioni per il piano carceri. Complessivamente, sembra quasi che il Governo attendi, con fibrillazione, le nuove entrate derivante dallo Scudo Fiscale (circa 3,7 miliardi di euro derivanti dagli evasori fiscali che hanno deciso di utilizzare lo scudo per riportare i soldi in Italia) e le buste paga dei lavoratori dipendenti per far “quadrare” le casse pubbliche. Il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, detto che quella stabilita dal Governo è solo “l’applicazione di un accordo già stanziato mesi fa con le Regioni. I soldi utilizzati derivano dai fondi Fas – dice Fammoni – e dalla delibera del Cipe”. Inoltre, secondo Fammoni, “oltre al fatto che l’aumento dell’indennità è sempre troppo basso, il governo nasconde il vero dato di fondo”, non avendo modificato i requisiti di accesso, anche per il 2010, così come è stato per il 2009, dice il segretario confederale della Cgil, “il problema delle barriere di accesso poste dal governo limiterà sensibilmente il numero dei beneficiari”. Solo nei primi sei mesi di quest’anno, 100 mila collaboratori hanno perso il lavoro. Di questi, solo 9 mila hanno fatto domanda per il nuovo ammortizzatore previsto nella legge Finanziaria 2009, e di queste domande circa 1.000 sono state accolte, tutte le altre respinte. Per il 2010 la scena si ripeterà, dunque, tale e quale, mentre il tasso di disoccupazione è già arrivato all’8% (i pessimisti avevano previsto un 7% per il 2010, stima già superata dai fatti). Complessivamente, la manovra per il prossimo anno si dovrebbe attestare sui 7,6 miliardi di euro. Previsto entro questa settimana il “licenziamento” del testo della Finanziaria 2010, da parte della commissione Bilancio della Camera, in particolare entro il 9 dicembre data nella quale è previsto l’approdo in aula dei documenti di bilancio. I parlamentari stanno attualmente analizzando i 2400 emendamenti presentati dall’opposizione e dalla maggioranza di governo. La Finanziaria ha previsto un risparmio di circa 85 milioni dal taglio delle spese dell’amministrazione locale. Come già anticipato, salteranno diverse poltrone amministrative, nonché numerose figure comunali. Oltre naturalmente alla soppressione di enti come ad esempio le Comunità Montane, o di figure come quella del difensore civico, mentre dai primi calcoli si prevede una riduzione del 27% delle cariche delle amministrazioni locali. La Finanziaria 2010 prevede anche lo scioglimento di tutti quegli enti che non rispettano il Patto di stabilità interno. Altro elemento da non sottovalutare: le privatizzazioni stabilite dal Governo Berlusconi, “dall’acqua alle carceri, passando per la Protezione civile”.

Congelata la Finaziaria 2010: prevista la “riformulazione” delle autonomie ultima modifica: 2009-12-02T19:42:58+00:00 da Redazione



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