Era novembre 1984 quando Domenico Ciavarella ascoltando la radio, ebbe un’intuizione speciale, portare l’Università della Terza età a Manfredonia.
Da allora sono trascorsi quarant’anni e l’Unitre è divenuta un punto di riferimento per la città.
Un luogo di incontro e di cultura dove i cittadini con “anni di gioventù accumulata” sulle spalle, potevano e possono incontrarsi, socializzare, relazionarsi, vivere esperienze di comunità, di viaggio e di cultura.
Ieri sera, lunedì 1° dicembre, presso Palazzo dei Celestini, alla presenza del presidente in carica prof. Matteo Rinaldi, del sindaco, Dott. Domenico La Marca, del Vescovo Mons. Franco Moscone e del prof. Michele Illiceto, dinnanzi ad una sala gremita di associati, docenti e simpatizzanti, si è tenuta l’inaugurazione dell’anno accademico, per festeggiare questa importante tappa raggiunta dall’associazione: 40 anni di presenza sul territorio.
E se purtroppo quest’anno il sodalizio culturale dovrà cambiare sede, l’Unitre sarà ospitata nella sede dell’Associazione Arcobaleno in Via San Lorenzo n. 159, è anche vero che bellissime parole di riconoscimento e attestazione di stima sono state spese dal primo cittadino.







Chi vive la terza gioventù rappresenta una risorsa per Manfredonia, spesso gli anziani sono i più propositivi, coloro che non si lamentano mai ma agiscono: chi si prende cura del verde pubblico, chi propone progetti e idee. Rappresentano paradossalmente la parte più “attiva” della popolazione e se dal fronte dei cittadini 25-60 anni, giungono all’Amministrazione solo lamentele e problemi, bambini e anziani donano vitalità e freschezza alla nostra amata Manfredonia.
Padre Moscone ringrazia gli associati evidenziando che anche la Chiesa non sempre riesce a soddisfare le istanze di questa fascia di cittadini, ricordando che nel nord Italia ad esempio la percentuale di giovani nella fascia di età compresa fra gli 0 e i 18 anni è pari alla percentuale di ultraottantenni, dato preoccupante che fortunatamente è ancora lontano per il meridione. Altro dato negativo, evidenziato dal nostro Arcivescovo è quello relativo a queste ultime elezioni, riflesso e specchio della carenza di partecipazione alla vita politica e sociale del proprio territorio.
Conclusione in verde e in festa con una torta di compleanno e foto di rito, quale augurio per un futuro ancora pieno di idee e progettualità.
Grazie Unitre.
A cura di Mariella La Forgia.



La carenza al voto non è altro che la cernita della classe politica, che a quanto pare elezione dopo elezikne non ga capito ancora la lezione e la cernita in atto…