Manfredonia

Nerli: verso privatizzazione ‘Autorità Portuali’


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Autorità Portuale (image by Stato)

Autorità Portuale (image by Stato)

Manfredonia – NOVITA’ con il 2010 per i porti italiani tra le ‘inerzie del Governo’ nel risanare le problematiche del settore, tra le privatizzazioni (presunte) delle Autorità portuali, tra i ‘mutamenti improvvisi’ dei flussi delle merci, tra il ‘federalismo demaniale’ e legislativo, oltre che per le nuove disposizioni per i pagamenti della Tarsu.

 

LE CRITICHE DEL PRESIDENTE DI ASSOPORTI, FRANCESCO NERLI: il presidente di Assoporti (la società che raggruppa gli scali portuali italiani) Francesco Nerli ha criticato, di recente, il Governo centrale per la staticità mostrata nel risanare le problematiche dei porti italiani, oltre a denunciare l’alterazione improvvisa, avvenuta su scala mondiale, per le rotte inerenti il flusso delle merci. Per Nerli (come comunicato in una intervista al Sole 24 Ore), le direttive dei ministeri italiani potrebbero causare addirittura un ‘indebolimento’ della valenza economica dei porti nazionali, con lo scopo dichiarato di “arrivare alla privatizzazione delle Autorità Portuali”[1].

 

SITUAZIONE AUTORITA’ PORTUALI IN RELAZIONE ALLA RIFORMA DELLA L.84/1994: lo scorso 24 ottobre del 2009 era stata data notizia su Stato delle valutazioni al Senato in merito alla riforma della legge 84 del 28 gennaio del 1994 (norma di riordino della legislazione in materia portuale– vedi nota). Ripercorrendo la norma, l’art. 6 stabilisce che alle Autorità Portuali sono attribuiti i compiti di promozione e di programmazione delle attività economiche che gravitano intorno al porto, così testimoniando l’interesse del legislatore “affinchè queste strutture pubbliche raggiungano risultati finanziariamente positivi”. Le entrate delle Autorità sono costituite da: canoni di concessione delle aree demaniali e delle banchine comprese nell’ambito portuale (art.18) e delle aree demaniali comprese nelle circoscrizioni territoriali; dai proventi di autorizzazioni per operazioni portuali di cui all’art.16; dai proventi derivanti dalle cessioni di impianti ai concessionari definiti come terminalisti; dal gettito delle tasse sulle merci sbarcate ed imbarcate; dai contributi delle regioni, degli enti locali e di altri organismi pubblici; da entrate diverse. Con decretazioni d’urgenza sono state introdotte alcune modifiche all’originario impianto normativo, che hanno ampliato le attribuzioni e l’autonomia delle Autorità portuali tra i quali poteri di regolamentazione in riferimento alla sicurezza rispetto a rischi di incidenti connessi alle attività svolgentesi nel porto ed ai servizi di pilotaggio rimorchio, ormeggio e battellaggio (di intesa con le Autorità marittime). Tra le modifiche è stato inserita anche una integrazione alla disposizione (originariamente contenuta nell’art.17 della legge n. 84/94) in materia di disciplina della fornitura del lavoro portuale temporaneo. In base ai commi 1 e 2 della nuova formulazione di tale articolo, si provvede alla creazione di un pool di manodopera che possa consentire alle imprese portuali di fare fronte alle variazioni imprevedibili di domanda, alternativamente tramite un consorzio volontario fra le imprese portuali oppure con la promozione di un’agenzia per l’erogazione di mere prestazioni di lavoro. Fra i punti “non definiti”, a livello governativo, per il vaglio finale del nuovo testo della 84/199 la stessa l’autonomia finanziaria della Autorità Portuale e i criteri di nomina dei loro presidenti. Inoltre da discutere anche la gestione effettiva del lavoro portuale.

Nerli: verso privatizzazione ‘Autorità Portuali’ ultima modifica: 2010-01-03T13:29:30+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • giorgio

    30/ sett/2010 buongiorno.
    mi sono laureato nel giugno1994, con una tesi sul Contratto di Pilotaggio-diritto della navigazione.
    Mi sa che un parte del diritto della navigazione che ho studiato io non “esiste” piu’.
    Non resta che prendere atto dei cambiamenti del legislatore.
    Da spettatore- non ho nessun interesse in Porti, ne’ ci lavoro,- osservo soltanto passando vicino che qui al porto di Cagliari ormai ci sono pontili amovibili, yacht, vele, velieri ancorati che organizzano gite,crociere, e turisti, che scendono dalle navi da crociera.
    I piazzali dove un tempo c’erano gru, navi, pescherecci e movimentazione ormai sono dati in concessione, parcheggi,strutture amovibili, eventi saltuari, da poco una manifestazione velica internazionale,, giochi per bambini,chioschetti,complessini musicali, luna park.
    Questo e’ quanto chiunque- ripeto chiunque- puo’ osservare, qui a Cagliari.
    Se sia una strategia vincente o meno sara’ il tempo e la congiuntura economica a dirlo. cordiali saluti

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