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Una nuova spesa è quindi prevista per gli italiani

Nuova legge: sacchetti bio a pagamento

Sui social intanto gran parte dei consumatori sta esprimendo il proprio dissenso per questa nuova disposizione


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Dal 1º gennaio 2018, possono essere commercializzate esclusivamente le borse biodegradabili e compostabili e con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile non inferiore al 40 per cento”. Lo prevede la legge di conversione del decreto legge dell’agosto 2017 n. 123, ‘Disposizioni urgenti per la crescita economica del Mezzogiorno’. Inoltre: “Le borse di plastica in materiale ultraleggero non possono essere distribuite a titolo gratuito e a tal fine il prezzo di vendita per singola unità deve risultare dallo scontrino o fattura d’acquisto delle merci o dei prodotti imballati per il loro tramite”.

Una nuova spesa è quindi prevista per gli italiani: si tratta di quelle shopper senza manici utilizzate soprattutto per frutta ed ortaggi aventi spessore inferiore a 15 micron ed il costo sarà tra 1 e 5 centesimi di euro.

Tutto questo avveniva già in alcune grandi catene di distribuzione ed inoltre, sempre secondo quanto prevede la legge, il costo della shopper dovrà risultare nello scontrino fiscale; gravi sanzioni sono previste per i trasgressori: “sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 a 25mila euro, sanzione che sale fino a 100mila euro per violazione del divieto riguardante ingenti quantitativi di borse di plastica o se il valore di queste ultime supera il 10% del fatturato del trasgressore”, dispone la normativa.

Sui social intanto gran parte dei consumatori sta esprimendo il proprio dissenso per questa nuova disposizione postando i modi attraverso cui aggirare l’acquisto dei sacchetti bio a pagamento: la frutta e la verdura pesata e scontrinata è ciò che si vede di più raffigurato nelle foto postate dagli utenti, altri invece minacciano di distribuire sacchetti ai più bisognosi.
«L’85% dei consumatori italiani è nettamente contrario alla nuova norma che, a partire dall’1 gennaio, impone che i sacchetti della spesa utilizzati per imbustare frutta e verdura siano a pagamento», afferma il Codacons; «la mancanza di soluzioni alternative per i consumatori fa sorgere il sospetto che la misura sia una nuova tassa sui cittadini mascherata da provvedimento ambientale», aggiunge l’associazione. «Non si capisce perché il Governo abbia unilateralmente deciso che il costo dei sacchetti sia a carico dei consumatori e non delle catene commerciali o degli esercenti – ha sostenuto il presidente Carlo Rienzi -. Cosa ancora più incomprensibile è il divieto di utilizzare shopper portati da casa o le vecchie borse a rete molto utilizzate in passato, soluzioni che permetterebbero da un lato di ridurre il consumo di plastica e proteggere l’ambiente, dall’altro di evitare inutili costi a carico delle famiglie».

Libera Maria Ciociola

Nuova legge: sacchetti bio a pagamento ultima modifica: 2018-01-03T21:46:53+00:00 da Libera Maria Ciociola



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Commenti


  • cittadino

    Le nuove supposte x noi cittadini dal 2018: gas, elettricità, autostrade, rifiuti, telefono e sacchetto biodegradabili sempre a carico della collettività…. W l’Italia….. e sempre più poveri i suoi cittadini.

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