Cronaca

Barletta, tentano di clonare bancomat: arrestati rumeni


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Foto_Sportello

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Barletta – TUTTO è iniziato quando un maresciallo in servizio presso il Nucleo Operativo dei Carabinieri della locale Compagnia, in abiti civili e libero dal servizio, recatosi presso lo sportello bancomat della propria filiale, sabato pomeriggio, in pieno centro a Barletta, ha notato qualcosa di insolito: la macchinetta distributrice di banconote, infatti, presentava alcuni segni di manomissione ed in particolare, nella parte superiore il militare notava la presenza di una fascia di plastica con, perpendicolare alla tastiera dove si inserisce il codice numerico PIN, un minuscolo forellino. Accortosi quindi che qualcosa non andava, chiamava sul posto i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Barletta e nel frattempo smontava la fascia di plastica scoprendo al suo interno una microcamera accesa, del diametro di 1 millimetro, alimentata con 2 batterie da telefono cellulare e collegata ad una memoria usb in grado di registrare le immagini. Il congegno era artigianale ma molto elaborato e perfettamente funzionante. A questo punto, insieme con i “colleghi” giunti sul posto, il militare individuava anche che sulla bocchetta ove si inserisce la tessera magnetica era stata sovrapposta un’ulteriore fessura di plastica, apparentemente identica a quella originale ma in realtà contenente un ingegnoso microcip in grado di copiare i dati contenuti sulla barra magnetica del bancomat o della carta di credito, una volta che l’ignaro cliente li avesse inseriti all’interno. Entrambi i dispositivi erano saldati con del mastice adesivo e perfettamente inseriti nell’apparato bancomat tanto da risultare praticamente “invisibili”. A questo punto i Carabinieri, dopo aver chiamato il direttore della banca per far bloccare l’erogazione di denaro dall’area self service e di conseguenza evitare l’immissione dei dati segreti identificativi delle carte, rimettevano al loro posto i due congegni e si appostavano all’esterno della banca per vedere chi sarebbe venuto a riprenderli. L’attesa non durava molto, infatti, verso le successive ore 21,30, in un momento in cui l’affluenza di persone nel centro cittadino era notevole, una coppia apparentemente ben vestita si introduceva nell’area self e, mentre la donna faceva da scudo con il proprio corpo per impedire che dall’esterno qualcuno potesse scorgere il movimento, l’uomo smontava in pochi secondi i due apparecchi, nascondendoseli sotto il giubbotto. Un movimento rapido, forse messo in atto efficacemente più volte, ma non questa: infatti all’esterno, questa volta, c’erano i Carabinieri ad attendere i malfattori. I due, identificati in Plesuvu Violeta 37 anni, e D.O.R. 25 anni, entrambi di nazionalità rumena, venivano accompagnati in caserma e tratti in arresto per tentata frode informatica in concorso, detenzione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici, tentata falsificazione o alterazione di carte di credito e danneggiamento. Addosso ai due venivano rinvenuti 3 telefoni cellulari, 3 carte di credito (la cui provenienza è ora al vaglio degli inquirenti), un cacciavite, un tubetto di colla attack e del nastro adesivo, il tutto sottoposto a sequestro. Da un controllo effettuato presso altri sportelli bancomat della città, gli investigatori dell’Arma notavano altri segni di manomissione. Le indagini proseguono, quindi, per accertare se la coppia, che ora si trova reclusa nel carcere di Trani, abbia ripulito anche i conti correnti dei clienti di altre banche.

Barletta, tentano di clonare bancomat: arrestati rumeni ultima modifica: 2010-03-03T14:12:04+00:00 da Girolamo Romussi



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