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Manfredonia. “Sulle ali di una storia”

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
3 Aprile 2019
Manfredonia //

Manfredonia. In data 2 aprile 2019, alle ore 9:30 presso la sala conferenze del Distretto socio-sanitario n°54,  si è tenuta la Conferenza Stampa del progetto “Sulle ali di una storia”, finalizzato all’attivazione di un servizio di biblioteca all’interno dell’Ospedale di Manfredonia e la firma del relativo Protocollo di Intesa.

Il Presidente e fondatore di Progetti Futuri, Nunzio Favia, alla presenza di un folto pubblico, ha illustrato alla stampa il percorso che ha portato dalla progettazione alla realizzazione dell’iniziativa, le mansioni di tutti i partner coinvolti e le reali utilità di un servizio ausiliario di biblioteca a stretto contatto col paziente.
L’esperienza mi ha insegnato” asserisce Nunzio Favia: “quanto sia importante lavorare sodo, non demordere per raggiungere gli obbiettivi prefissati e coltivare una sincera ambizione che, in questo caso, affonda le radici in un amore spassionato per la nostra terra, per i servizi che offre e per chi ne garantisce il corretto funzionamento. Nell’epoca del digitale, le biblioteche detengono ancora un fascino indiscutibile, perciò ci è sembrato opportuno inserire tale servizio nel contesto della degenza. Lo scopo è coadiuvare l’operato del personale sanitario con un servizio, sì accessorio ma in egual modo importante e offrire al paziente/utente, ma anche a visitatori esterni, una parentesi di relax che si configuri anche come momento di aggregazione sociale e di formazione. Il tiolo scelto indica una delle caratteristiche della lettura, forse la più immediata: la capacità di dare conforto e ristoro, peculiarità che combacia perfettamente con la visione terapeutica che sosteniamo e che è la più adeguata al contesto della degenza. “

A seguire, è intervenuto il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Foggia, il Dott. Vito Piazzolla: “Oggi festeggiamo un momento di grande civiltà, ma anche di coraggio perché realizzare una biblioteca nell’era mediatica in cui viviamo è segno di coraggio. La memoria, il tempo, la storia, la cultura non vanno dimenticati, ma, anzi, vanno trasmessi proprio attraverso i libri, il cui valore è straordinario perché ci consentono di rilassarci leggendo e di dedicarci quel tempo che troppo spesso ci manca. Ringrazio tutti i miei collaboratori, amministrativi e sanitari, coinvolti in questa iniziativa, persone che lavorano quotidianamente per migliorare i nostri servizi”. In riferimento ai timori di depotenziamento dell’Ospedale Piazzolla ha chiarito: “Non è intenzione di questa Direzione Generale depotenziare o chiudere l’Ospedale di Manfredonia. Ci stiamo impegnando, anzi, a migliorarne l’offerta sanitaria. A dimostrazione di ciò, inaugureremo a breve il Servizio di Lungodegenza e la nuova sede della Struttura di Chirurgia, allocata in locali più idonei e accoglienti”.

Il Vicepresidente del Consiglio Regionale, l’Avv. Giandiego Gatta, che ha accolto la proposta in maniera entusiasta, e la cui disponibilità e professionalità si sono mostrate pari soltanto all’amore per la sua terra natale commenta: “Non solo una bellissima iniziativa, ma anche un modo per manifestare l’importanza dell’ospedale di Manfredonia, che merita certamente un’azione di rilancio per soddisfare la domanda pressante di un’utenza che sfiora le centomila unità: oggi ho partecipato con gioia all’inaugurazione di una biblioteca all’interno della struttura sanitaria. Un’idea di Progetti Futuri e fortemente sostenuta, su mia invocazione, dal Consiglio Regionale. Un segnale di speranza e di coraggio che noi abbiamo voluto interpretare , con la realizzazione di un punto culturale fruibile dai cittadini, per alzare il livello dell’offerta formativa, per fare del nosocomio sipontino anche un luogo di aggregazione di impronta pedagogica e culturale. È stata scritta una bella pagina , ma resta tantissimo da fare. Non mi sottrarrò a quest’onere, nell’interesse della mia comunità.”

Il patrimonio librario  iniziale sarà costituito dai volumi della “Teca del Mediterraneo”, Biblioteca Regionale, presente nella persona della Dirigente, Dott.ssa Anna Vita Perrone.

Il Presidente del Rotary Club Foggia Capitanata, il Dott. Renato Lombardi, sposa l’iniziativa che trova “strettamente correlata al tema della cura della fragilità che il Rotary Capitanata ha inteso adottare come programma operativo per l’anno in corso”; il Dott. Andrea Pacillil, Presidente del Rotary  Club Manfredonia, sostiene, da editore, “l’importanza dell’analogico, in un contesto sociale pervaso dal digitale, che diventa ogni giorno più necessario per questioni di praticità.”
Per Babalaba A.P.S., invece, interviene la Sig.ra Anna Rosa Impagnatiello, Vicepresidente, che commenta la gioia di “aver riscontrato in questa bellissima iniziativa poche parole e molti fatti”.

Sulle ali di una storia” trova sicura prova della propria validità nella disponibilità del Dott. Pierpaolo Ciavarella, Direttore del P.O.,  della Dott.ssa Anna Michelina D’Angelo, Direttore del Distretto Socio-Sanitario n° 54 e della Dott.ssa Maria Colella, che hanno presenziato alla Conferenza Stampa e hanno messo a disposizione del progetto disponibilità, tempo e professionalità.

A conclusione, l’incontro per la firma del Protocollo di Intesa, si è rivelato foriero di un’iniziativa lodevole, adeguata al contesto e che  ne racchiude al suo interno altre, nell’ottica di una biblioteca che possa definirsi dinamica e che voglia collezionare una serie di piccoli eventi culturali di vario genere.

 

Manfredonia, 2 aprile 2019

5 commenti su "Manfredonia. “Sulle ali di una storia”"

  1. CARO DIRETTOR PIAZZOLLA. IL PROBLEMA E’ CHE NON ESISTE SOLO IL REPARTO DI CHIRURGIA IL FATTO E CHE CE ANCHE IL REPARTO DI ORTOPEDIA CON CARENZA DI MEDICI ORTOPEDICI.IL FATTO E CHE X UNA SEMPLICE FRATTURA AL FEMORE SCOMPOSTA E NECESSARIO IL TRASPORTO DEL 118 ALLA CASA SOLLIEVO SOFFERENZA QUANDO COSTA QUESTO TRASPORTO? E’ POSSIBILE CHE X UNA SEMPLICE FRATTURA SCOMPOSTA D ‘URGENZA NON SI PUO’ OPERARE A MANFREDONIA? FACCIA LEI CARO DIRETTORE GENERALE PERCHE’ IL FATTO CHE CE ANCHE 1 SOLA AUTOAMBULANZA DEL 118 X IL PERIODO ESTIVO LEI CHE DICE CI VORREBBE ALMENO LA 2 POSTAZIONE DEL 118 ALMENO X LUGLIO ED AGOSTO ? CI SONO TANTE ALTRE CARENZE COME NON CE UN PEDIATRA DISPONIBILE X IL SERVIZIO NOTTURNO E COME ANCHE X IL REPARTO DI GINECOLOGIA XERCHE’ NASCERE A MANFREDONIA NON SI PUO’ QUESTO DIRITTO E’ STATO TOLTO . ECCO DIRETTOR PIAZZOLLA FACCIA LEI UN ANALISI DELL’ OSPEDALE DI MANFREDONIA.TRAGGA LE CONCLUSIONI INSIEME AL NOSTRO CARO SIGNOR EMILIANO VENUTO A MANFREDONIA X PRENDERE SOLO VOTI E X PRENDERE X FESSI I NOSTRI CONCITTADINI. SALUTI

  2. Non metto in dubbio che questa sia una buona idea ma forse nel S.Camillo di un tempo ma non oggi in un ospedale dove ci sono reparti e quei pochi rimasti con pazienti geriatrici mi dite a cosa ci serve una biblioteca certo i libri non camminano non vanno ai letti dei pazienti per niente arzilli riflettete direttori e politici . Sarebbe stato più utile assumere personale per dare vita all’ospedale no trasformarlo in un luogo anticamera della morte perché a tutt’oggi solo questo è diventato

  3. A Manfredonia nome più possibile nascere e causa affollamento decessi non si è neanche sicuri di ottenere un loculo. Sto meditando di trasferirmi a Malta o a Cuba o in Cina.

  4. L’ospedale di manfredonia era un fiore all’occhiello, 50 Anni fa’….. Quando c’erano tutti I reparti, pédiatrie dott fischietti, cirurgia prof. AULISA GRANDE CHIRURGO…. MEDICINA, dott’Pellegrino….. ecc. ecc. Ginegologia, ostetricia, ortopedia e tutti i reparti funzionavano…. Adesso per colpa del Progresso all’avanguardia, avete fatto morire una stuttura intera in un citta’ splendida, non voglio accusare nessuno, ma permettetemi soltanto una frase da un manfredoiano vero nato cresciuto e pasciuto a manfredonia, Vergognatevi, tutti quelli che hanno permessi questo devono dare conto aDio, io sono un manfredoiano che amo la mia citta’operato 2 volte nel l’ospedale dal prof Aulisa, e prof, POTENZA…. Adesso l’avete rovinato e pagherete quello Che state togliendo alla nostra manfredonia non ci saranno più ne figli e nipoti nati a manfredonia, fate ritornare l’ospedale indietro di 50 Anni, che meglio vergognatevi

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