Foggia – “Da un lato il legislatore, che rileva ‘totale assenza di autonomia’ e, dall’altro, gli odierni giudici, che parlano di ‘piena autonomia’. Due posizioni antagoniste”.
“Il contrasto, però, a ben guardare, è meno netto e stridente di quanto dica il lessico. Basta essere chiari circa il tipo di società in house al quale ci si intende riferire.
Si deve infatti considerare che la ‘piena autonomia’ o, comunque, una considerevole autonomia va riconosciuta alle società-in-house-affidatarie-di-servizi-pubblici, a quei soggetti cioè i cui beni e servizi sono destinati ad essere immessi sul mercato in regime di libera concorrenza, e che si pongono in competizione con altri soggetti operanti nello stesso settore (energia elettrica, gas, trasporti etc..). Si tratta, insomma, di quei soggetti che, pur posseduti dalla pubblica amministrazione, svolgono attività d’impresa”.

“L’assenza di autonomia è invece tipica delle società-in-house-affidatarie-di-servizi-strumentali, strumenti nelle mani di enti pubblici per autoprodurre beni e servizi a supporto delle proprie attività amministrative (istituzionali). Svolgono in sostanza un segmento, tanto modesto quanto indispensabile, dell’articolato procedimento che, complessivamente, integra l’attività amministrativa istituzionale”.
E’ quanto dice a StatoQuotidiano.it. il già amministratore unico di Sanitaservice di Foggia, dr. Antonio Di Biase.
Di seguito allegati e riflessioni integrali.
Allegati
IVA DELLE SANITASERVICE CASSAZIONE SENT 9199 DEL 2023_RIFLESSIONI



