FOGGIA – La difesa si oppone alla richiesta di costituzione di parte civile del costruttore Antonio Fratianni; e rinnova la richiesta di giudizio abbreviato condizionato all’interrogatorio di soli 4 testimoni, a fronte dei circa 110 indicati nelle liste di pm e difesa.
Così la prima udienza del processo al capo clan Emiliano Francavilla e ai 5 coimputati (il genero G. C.; M. e A., padre e figlio; G. S. e M. R.) detenuti in carcere dal 22 luglio 2022, accusati del tentato omicidio premeditato e aggravato dalla mafiosità di Fratianni, sventato dalla squadra mobile la sera del 26 giugno di un anno fa: doveva essere ucciso, dice l’accusa, per aver cercato di uccidere a marzo 2022 il boss Antonello Francavilla (fratello maggiore di Emiliano e come lui al vertice del gruppo Sinesi/Francavilla) e il figlio minorenne; e per non aver restituito ingenti somme di denaro ricevute dal clan per reinvestirle. Lo riporta la Gazzetta del Mezzogiorno.



