Manfredonia – Foggia, 03 maggio 2023. Oltre un anno dall’omicidio, un solo indagato (reo confesso di un altro agguato), ma ancora nessun processo.
“I miei assistiti attendono con ansia e fiducia l’esito delle indagini condotte dalla Procura di Foggia, e dai Carabinieri di Manfredonia, auspicando che, ben presto, si faccia luce su tale terribile fatto e si giunga, così, a individuarne il responsabile“.
E’ quanto dice a StatoQuotidiano.it l’avvocato Francesco Le Noci, legale dei familiari di Giuseppe Ciociola, agricoltore originario di Manfredonia, ucciso in località Alma Dannata a Zapponeta lo scorso 11 marzo 2022.

Da raccolta dati di StatoQuotidiano.it, Ciociola è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa.
Sabato 12 marzo 2022, l’uomo era stato trovato senza vita da alcuni familiari nel suo podere nelle campagne di Zapponeta, che era stato posto sotto sequestro. Il cadavere è stato ritrovato nella rimessa degli attrezzi dove l’uomo, agricoltore, si recava spesso.
Nell’agosto 2022 l’Avv. Francesco Le Noci si era già appellato agli inquirenti dopo che Polizia e Carabinieri avevano arrestato Giuseppe Rendina, pregiudicato 46enne di Trinitapoli, accusato del duplice omicidio di Gerardo e Pasquale Davide Cirillo padre e figlio rispettivamente di 58 e 27 anni i cui cadaveri sono stati ritrovati domenica mattina 31 luglio 2022, in un terreno agricolo nelle campagne di Cerignola.
«Sono pentito, non volevo uccidere nessuno. Era meglio che mi uccidevo io». Come riportato dall’Ansa (28.11.2022,ndr), queste le parole del Rendina, dopo essere stato ascoltato per più di due ore dal pm Alessio Marangelli.
Come riporta l’Ansa, “nel marzo 2022 Rendina aveva contratto un debito, per fronteggiare problematiche di famiglia, di circa ventimila euro con Gerardo Cirillo. Gli accordi – secondo quanto riferito dall’uomo – erano che Rendina avrebbe lavorato per i Cirillo nelle loro campagne e che, di volta in volta, con i proventi delle vendite dei carciofi avrebbe saldato il debito. Ma il giorno dell’omicidio Cirillo avrebbe preteso il saldo completo del debito entro 24 ore”.

“Dopo una discussione Cirillo si sarebbe allontanato dalla campagna lasciando da soli Rendina e il figlio. Rendina ha ucciso prima il giovane con una pistola che aveva nascosto precedentemente sotto un albero e poi ha messo il cadavere sotto alcuni tubicini per l’irrigazione. Nel pomeriggio in campagna è tornato il padre: Rendina vendendolo arrivare a bordo dell’auto non ha esitato a fare fuoco uccidendolo. Rendina è stato arrestato il 4 agosto scorso dalla polizia in un appartamento a Trinitapoli (Bat)”.




