Manfredonia

Manfredonia, raccolta dell’orzo: video-racconto dal Tavoliere delle Puglie (V-F)


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Manfredonia – L’ORZO, “un cereale particolare” (noto pure come Hordeum vulgare), era già coltivato nel VII millennio a.C. e poi fu diffuso, grazie ai commerci, fino alla nostra Capitanata e nel mondo intero. La resa di questo cereale della famiglia Triticum è in forte aumento, la bassa resistenza all’allettamento ancora ne fa risentire un utilizzo più diffuso. Tale cereale, oltre che per la granella d’alimentazione, viene coltivato per il foraggio, ovvero per l’alimentazione degli animali da allevamento ed inoltre viene utilizzato nell’industria degli alcolici già dai tempi dell’antico Impero romano. Infatti l’utilizzo dell’orzo abbraccia i seguenti e diversi settori.

Alimentazione umana: la granella è impiegata per la produzione di farine, destinate principalmente alla panificazione, oppure, opportunamente trattato, come ingrediente per piatti a base di cereali e per dolciumi es.: pasta a sfoglie.

Bevande: previa tostatura, macinazione o liofilizzazione l’orzo è impiegato per preparare il caffè d’orzo e come componente base per la produzione di altre bevande con sapore simile al caffè e prive di caffeina. Previa trasformazione in malto, l’orzo è impiegato come materia prima nei birrifici per la produzione della birra.

Zootecnia: dopo il mais, l’orzo è il principale cereale destinato ad usi zootecnici.

Mentre ricordiamo che per l’alimentazione umana l’orzo solubile è tostato in forno a temperature sui 170-180 °C e macinato, fino ad ottenere una sostanza simile alla farina. Si usa per preparare velocemente delle bevande aggiungendo acqua oppure latte. Le bevande vengono anche usate come surrogati del caffè.

Maggiori informazioni sull’orzo le potete trarre da Wikipedia da cui alcuni dati di questo articolo sono attinti e dalla video intervista a Paolo giovane agricoltore, che ci illustra alcuni aneddoti su questo frumento speciale. Cereale particolare al punto da essere contemplato in quello biblico della pentecoste, che ci rimembra di come l’offerta di un covone d’orzo segnava l’inizio della stagione del raccolto, mentre l’offerta di un pane prodotto con il grano nuovo ne segnava il termine. Questo non significa che Pentecoste, originariamente, fosse una semplice festa agricola; ma dimostra che la legge mosaica si rivolgeva ad una popolazione agricola, adattandosi perfettamente ai suoi particolari bisogni ed abitudini.


(A cura di Benedetto Monaco – benacta@gmail.com)

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Manfredonia, raccolta dell’orzo: video-racconto dal Tavoliere delle Puglie (V-F) ultima modifica: 2013-06-03T12:20:24+00:00 da Benedetto Monaco



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