Cronaca

Tariffe irrigue, Bellomo: dall’acqua gratis a quella a peso d’oro


Di:

Davide Bellomo, a sinistra, I Pugliesi (St)

Bari – “VERGOGNOSO”. Così il capogruppo de I Pugliesi e segretario provinciale del Movimento Schittulli, Davide Bellomo, ha definito il raddoppio del prezzo dell’acqua fornita dall’Arif (Agenzia regionale per le attività Irrigue e Forestali): 0,34 euro a 0,70 al mc a partire dalla metà di questo mese per gli agricoltori baresi.

Per questo motivo non solo auspica che la Giunta regionale, che ha adottato il provvedimento circa un mese fa, lo sospenda immediatamente, ma già si attivi perché quando in aula verrà portato l’assestamento di Bilancio (90 milioni di euro) vengano già trovati i fondi necessari per scongiurare l’aumento “che non serve come si vuol far credere per aumentare gli investimenti ma solo a coprire il disavanzo dell’Agenzia che con oltre mille dipendenti è diventata l’ennesimo carrozzone regionale”.

In caso contrario – continua Bellomo – presenterò un emendamento per evitare che il mondo agricolo insorga, come è già accaduto negli anni scorsi, invadendo Bari di contadini a bordo dei loro trattori”. Il grido dall’allarme del capogruppo Bellomo è stato lanciato questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta alla Provincia di Bari, alla quale ha partecipato il presidente Francesco Schittulli. “L’acqua per gli agricoltori è vita, – ha spiegato Bellomo – un raddoppio delle tariffe irrigue comporterebbe un salasso sui costi di produzione e quindi di vendita del prodotto e non sortirebbe l’effetto di copertura del disavanzo che la Giunta ha come scopo, perché molti agricoltori deciderebbero di non usufruire più di un servizio così costoso, affidandosi nelle mani del buon Dio e confidando nella pioggia”. Secondo Bellomo “il governatore Vendola e la sua giunta farebbero bene a rivedere la ripartizione di contributi, previsti nelle variazioni di bilancio allo scopo di accontentare qualche consigliere di maggioranza e ad impegnarsi davvero per un settore che richiederebbe una programmazione e una progettualità più nei fatti che nelle belle parole”.

“Vorrei ricordare – ha sottolineato il consigliere Bellomo – che qualche anno fa la Regione Puglia ha perso circa 57 milioni di euro che l’allora ministro Raffaele Fitto era disposto, su mia sollecitazione, a stanziare a favore del mondo agricolo pugliese nel Piano per il Sud. E voglio segnalare ancora una volta anche l’esigenza di una riorganizzazione delle tariffe irrigue che per gli agricoltori baresi passano da 0,34 euro a 0,70, ma per i leccesi e i tarantini, pur raddoppiando, passano da 0,20 a 0, 35 o 0,40”. Una disparità – ha concluso Bellomo – che non solo non appare genericamente equa, ma che penalizza il mondo agricolo barese all’interno della stessa regione”.


Redazione Stato

Tariffe irrigue, Bellomo: dall’acqua gratis a quella a peso d’oro ultima modifica: 2013-06-03T18:44:10+00:00 da Redazione



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