La Regione Puglia avvia il nuovo progetto “Granello d’Oro”, il riconoscimento destinato alle spiagge che si distinguono per sostenibilità ambientale, inclusione sociale, qualità dei servizi e tutela del paesaggio costiero. L’iniziativa rientra nella strategia “Mare Democratico”, pensata per rendere il mare sempre più accessibile e fruibile da tutti.
La prima fase sperimentale della misura prende il via con una call rivolta ai concessionari balneari e ai Comuni costieri, aperta dal 4 giugno al 10 luglio 2026 attraverso la piattaforma telematica regionale.
Presentato a Bari dall’assessora regionale al Paesaggio e alla Costa Marina Leuzzi, il progetto punta a valorizzare le realtà più virtuose del litorale pugliese attraverso un sistema di classificazione qualitativa basato su requisiti migliorativi rispetto agli standard previsti dalla normativa vigente e dall’Ordinanza balneare 2026.
Il riconoscimento prevede due livelli di qualità, identificati con uno o due “granelli dorati”: L1 per la qualità buona e L2 per quella eccellente. Tra i criteri valutati figurano l’abbattimento delle barriere architettoniche, i servizi per persone con disabilità, l’utilizzo di energie rinnovabili, la mobilità sostenibile, le attività sportive outdoor, le spiagge smoke free e i servizi family friendly.
Le spiagge premiate entreranno progressivamente nella futura “Rete delle Spiagge Sostenibili di Puglia”, consultabile attraverso una mappa geolocalizzata sul portale istituzionale dedicato.







“Con Granello d’Oro scegliamo di accompagnare e valorizzare un cambiamento già in atto lungo le nostre coste”, ha dichiarato l’assessora regionale Marina Leuzzi. “Questo riconoscimento nasce da un percorso di confronto con balneari, Comuni costieri, stakeholder del territorio e con il contributo del garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Antonio Giampietro, sui temi dell’accessibilità e dell’inclusione. Non è un semplice marchio simbolico, ma uno strumento concreto per valorizzare qualità, sostenibilità, accessibilità e rispetto del paesaggio. L’obiettivo è incentivare un’offerta turistica sempre più qualificata e competitiva, promuovendo spiagge inclusive, moderne e attente all’ambiente, senza alterare l’identità dei luoghi e degli ecosistemi costieri”.
Sulla stessa linea anche l’assessora al Turismo Graziamaria Starace, che ha evidenziato il ruolo centrale del comparto balneare nell’economia turistica regionale: “Il balneare è il nostro prodotto turistico di punta e proprio per questo va accompagnato con una programmazione responsabile. ‘Granello d’Oro’ nasce per riconoscere chi già investe in qualità, accessibilità e sostenibilità e per costruire attorno a queste esperienze un sistema condiviso di buone pratiche. Il diritto al mare significa servizi, infrastrutture e accessibilità reale per tutti”.
Nel percorso di definizione del progetto è stato coinvolto anche il mondo sportivo, con il contributo della Federazione Italiana Surfing, Sci Nautico e Wakeboard, per favorire uno sviluppo sostenibile delle attività acquatiche e una migliore organizzazione degli spazi dedicati allo sport e alla balneazione.
“Questo percorso dimostra come sviluppo turistico e tutela del territorio possano crescere insieme, attraverso una visione condivisa e una programmazione responsabile”, ha concluso Leuzzi, sottolineando la volontà della Regione di costruire un modello dinamico e aperto al contributo di territori, operatori e associazioni, capace di evolversi nel tempo.
Il riconoscimento “Granello d’Oro” avrà carattere esclusivamente promozionale e ricognitivo, senza comportare vantaggi economici o amministrativi e senza sostituire autorizzazioni o certificazioni già previste dalla normativa.


