Il Toniolo’s Got Talent 2026 si conferma un appuntamento centrale della vita scolastica dell’I.I.S.S. G. Toniolo di Manfredonia, trasformando l’Auditorium dell’istituto in un vero e proprio palcoscenico di emozioni, musica e spettacolo. La serata finale di mercoledì 27 maggio ha raccolto grande partecipazione ed entusiasmo, superando anche il successo delle esibizioni mattutine dedicate alla comunità scolastica.
Sul palco si sono alternati studenti impegnati in musica, canto, danza e performance live, dando prova di talento, creatività e capacità espressiva. Uno show dinamico e coinvolgente che ha tenuto il pubblico attento fino alla premiazione finale, confermando il format come una delle tradizioni più sentite dell’istituto e come occasione di crescita, condivisione e valorizzazione dei giovani talenti.
Una delle novità dell’edizione 2026 è stata la possibilità per il pubblico di esprimere il proprio voto sulle esibizioni preferite, con l’assegnazione di quattro riconoscimenti: vincitore assoluto Damiano Ardò, Premio Studenti a Pasquale D’Antuono, Premio Professori ad Alissa Primosa e Premio Stampa a Giulia Lauriola, invitata durante l’ultima serata.
Alle spalle dell’evento c’è un lungo lavoro organizzativo e didattico portato avanti da un gruppo di docenti e dalla dirigenza dell’istituto. Il progetto è stato curato dal dirigente scolastico professor Pellegrino Iannelli, insieme a Vincenzo Leone, Michele Rinaldi, Luigi Olivieri, Anna Angela Di Candia e Michela De Filippo, che hanno contribuito alla realizzazione della nuova edizione del talent.
Il Toniolo’s Got Talent si conferma così non solo un evento artistico, ma un vero e proprio progetto educativo e sociale, capace di dare spazio alle passioni degli studenti, favorire la partecipazione e offrire opportunità di espressione al di fuori delle attività curriculari.
Un’esperienza che lascia il segno, tra emozioni e ricordi, e che per alcuni studenti potrebbe rappresentare anche un primo passo verso percorsi artistici e professionali più ampi.




Mi piaceva di più la scuola vecchio stampo che dava maggiore “importanza” all’istruzione e alla preparazione degli studenti. Non mi piace uan scuola che fa l’apolagia del loro aspirazioni, dei loro talenti e passioni artistiche. Una apologia che sottrae decine e decine di ore allo svolgimento del curricolo scolastico che, com’è noto, mira al raggiungimento delle conoscenze e competenze programmate per gli studenti.
Certo i talenti artistici degli studenti vanno incoraggiati e coltivati, ma fuori dalla scuola o, almeno, senza incidere sul monte ore di lezioni, esercitazioni e verifiche da scolgere in classe.
Inoltre, non condivido affatto la “gara”, con l’assegnazione di riconoscimenti tra coloro (studenti e docenti) che hanno contribuito al successo dello spettacolo.
Sono convinto che diversi lettori non saranno d’aaccordo con me, ma io sono una persona che si è formata (io dico fortunatamente) nel secolo scorso!
Ha risposto il Ministro (di questo secolo):
https://www.tecnicadellascuola.it/maturita-2026-il-messaggio-di-valditara-vivete-lesame-come-un-trionfo-il-momento-in-cui-proponete-i-vostri-talenti