Lavoro
Perché un possibile nuovo datore dovrebbe assumere qualcuno che non conosce nemmeno?

Perché scrivere una lettera di referenze

In un momento di crisi economica e lavorativa come quella attuale, proporsi ad un'azienda per un nuovo incarico lavorativo potrebbe essere molto difficile ed avere un esito incerto


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In un momento di crisi economica e lavorativa come quella attuale, proporsi ad un’azienda per un nuovo incarico lavorativo potrebbe essere molto difficile ed avere un esito incerto. Perché un possibile nuovo datore dovrebbe assumere qualcuno che non conosce nemmeno?

Basarsi su di un curriculum stampato non mette il futuro principale al riparo da assunzioni incaute.

In questo senso la lettera di referenze può giocare un ruolo importante se non essenziale, facendo davvero la differenza.

Cos’è una lettera di referenze

La lettera di referenze è un documento che non viene scritto dall’ex dipendente ma dal precedente datore di lavoro. Quest’ultimo si assume la responsabilità di consigliare ad altri il dipendente. Nella lettera vengono descritti i punti di forza, sia umani sia lavorativi, della persona che viene raccomandata.

Come si scrive una buona lettera di referenze

La caratteristica essenziale di una buona lettera di referenze sta nella sua oggettività. Si tratta di un documento nel quale un datore di lavoro si assume la responsabilità di consigliare il lavoro di qualcun altro, ed è necessario che ciò che viene scritto nella lettera sia vero e riscontrabile.

Vediamo allora i punti salienti nei quali si struttura una lettera di referenze efficace.

Primo passo: usare una carta intestata

La prima cosa da fare quando si vuole scrivere una lettera di referenze efficace è utilizzare una carta intestata. Potrebbe sembrare scontato ma non lo è. Per un nuovo datore di lavoro che sta valutando la possibilità di assumere qualcuno, vedere nome e cognome dell’ex azienda con recapiti reali, è sinonimo di garanzia e professionalità.

Secondo passo: usare un linguaggio corretto, chiaro e diretto

Anche questa è una raccomandazione che spesso viene sottovalutata. La lettera va controllata e ricontrollata più volte, preferibilmente aiutandosi con un buon programma di redazione testi che corregga gli errori automaticamente.

Sarebbe poi preferibile utilizzare un linguaggio chiaro e semplice, senza giri di parole. È sempre meglio scegliere frasi corte, che esprimano fatti piuttosto che opinioni. Anziché parlare di caratteristiche generali attribuibili all’impiegato, è sempre meglio narrare fatti specifici dai quali il futuro datore di lavoro possa capire quelle caratteristiche. Ad esempio, sarebbe utile scrivere che l’ex dipendente non arrivava mai in ritardo, che consegnava sempre i suoi compiti in tempo, che andava d’accordo con i colleghi o cose simili.

Terzo passo: usare un elenco puntato

Quando si scrive un testo che si vuole rendere efficace per l’ipotetico lettore, uno dei trucchi più utilizzati è quello della lista a punti. Per il lettore, vedere graficamente un elenco puntato, è piacevole e cattura l’attenzione. Si crea inconsciamente una chiarezza mentale in chi legge, cosa che aiuta anche a fissare meglio nella memoria i punti stessi. Quindi, a parità di lettera, una che contenga un elenco puntato, verrà ricordata meglio e con più piacere.

Quarto passo: rispettare la struttura principale

Quando si scrive una lettera di referenze, è bene impostarla secondo uno schema standard, che tocchi almeno tre parti.

  1. Introduzione
  2. Motivi dell’interruzione del precedente lavoro
  3. Descrizione del candidato

Introduzione

In questa sezione si dovranno specificare informazioni di tipo anagrafico come nome cognome e tutti i dati utili della persona che si propone.

Si dovranno poi specificare le informazioni relative al precedente lavoro, quali l’inquadramento contrattuale, il tipo di lavoro svolto, eventuali riconoscimenti o mansioni speciali ricoperte. I dati in questa parte devono essere asciutti, riservando le parole descrittive per il candidato alla sezione finale.

Motivi dell’interruzione del precedente lavoro

Questa sezione è forse la più importante di tutte anche se spesso viene sottovalutata. Perché un nuovo datore di lavoro dovrebbe assumere qualcuno che aveva già un altro lavoro? C’è sempre una certa diffidenza in questo senso, che si può dissipare con la sincerità.

I motivi per cui si interrompe un rapporto di lavoro non sono necessariamente negativi. Può dipendere dal fatto che l’azienda si trovava in difficoltà economica e non dal fatto che l’ex dipendente ha avuto delle mancanze professionali. È proprio questo il momento in cui l’ex datore di lavoro consiglia caldamente l’impiegato, non attribuendogli colpe.

Descrizione del candidato

Questa infine è la sezione in cui l’ex datore di lavoro può esprimersi al meglio specificando le doti umane, lavorative, personali, della persona che sta raccomandando.

Una volta parlato in termini generici della persona e del suo lavoro, è giunto il momento di descriverla dal punto di vista caratteriale, narrando aneddoti che possano metterla in buona luce.

Si devono descrivere le sue competenze, le sue attitudini, i suoi punti di forza, raccontando di eventi in cui il lavoro del candidato è stato determinante per il buon raggiungimento di un successo lavorativo. Infine l’ex datore di lavoro dovrà firmare in calce in modo autografo, per dare veridicità alla lettera.

Perché scrivere una lettera di referenze ultima modifica: 2019-07-03T12:11:04+00:00 da Redazione



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