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CERIGNOLA LAPOLLO Allarme sicurezza a Cerignola, Lapollo: “Cerignola è morta”

A Cerignola cresce la tensione per la recrudescenza di episodi criminali che stanno colpendo il centro e la periferia

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
3 Luglio 2026
Cerignola // Politica //

A Cerignola cresce la tensione per la recrudescenza di episodi criminali che stanno colpendo il centro e la periferia, tra rapine e assalti a bancomat, alimentando un diffuso clima di paura e insicurezza tra i cittadini.

In questo contesto si inserisce la dura denuncia di Pierluigi Lapollo, che in una PEC inviata alla Prefettura di Foggia parla di una città allo stremo e invita la popolazione a una mobilitazione pubblica.

«Cerignola è morta», afferma Lapollo, descrivendo una situazione segnata da “sconforto, rabbia e smarrimento” tra i cittadini onesti. Nella sua segnalazione, sottolinea come la città sarebbe quotidianamente colpita da atti criminali che generano un crescente senso di abbandono istituzionale.

«A poche ore dall’ennesima rapina in centro città, la mia coscienza non può più star zitta e devo dar seguito al sentimento di tante donne e uomini di questa città stanchi di questa situazione», scrive Lapollo, che denuncia quella che definisce una condizione di degrado e insicurezza diffusa.

Nel testo inviato al Prefetto, viene espresso un forte appello alle istituzioni e alle forze dello Stato, con particolare riferimento alla richiesta di un intervento strutturale sul territorio.

«Non le parlerò di politica perché non mi interessa fare ulteriori polemiche né andare contro qualcuno o qualcosa. A me, come a tantissimi cittadini, sta a cuore questa città, la serenità di tutti, dal commerciante che oramai alza la serranda senza sapere cosa gli potrà accadere, al bimbo che magari gioca per strada incosciente che quel giorno scoprirà cosa fanno una bomba o un fucile. La vorrei incontrare perché civilmente vorrei capire cosa lo Stato intende fare, se il ‘Modello Caivano’ è replicabile anche qui, magari per i prossimi mesi, almeno fino a quando ci saranno le prossime elezioni comunali», si legge ancora nella missiva.

Alla denuncia segue anche un’iniziativa pubblica: una manifestazione prevista per il 3 luglio, con raduno alle ore 9 davanti al Palasport Di Leo e successivo corteo verso la Prefettura.

L’appello è rivolto ai cittadini affinché partecipino in maniera trasversale, al di là delle appartenenze politiche.

«E’ il momento di costruire un fronte unico per questa città, destra o sinistra non ci interessa, dobbiamo risolvere il problema e se non lo possono fare le istituzioni locali o se non lo vogliono fare le istituzioni locali, noi semplici cittadini abbiamo il dovere di farci ascoltare, il Prefetto avrà sicuramente bontà di incontrarci, di spiegare cosa lo Stato intende fare nella nostra città, come intende affrontare i fatti che ormai sono diventati i quotidiani e che stanno diventando la normalità, quando di normale non c’è nulla», prosegue Lapollo.

Infine, l’invito ai commercianti a un gesto simbolico di protesta.

«Per quel giorno, l’invito ai commercianti è “abbassare le saracinesche come se stessimo a lutto e di mettere anche un cartello, perché Cerignola è morta”».

La mobilitazione annunciata si inserisce in un clima di forte tensione sociale e riaccende il dibattito sulla sicurezza nella città ofantina.

Lo riporta foggiatoday.it.

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