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SORRENTINO SERVILLO Globo d’Oro 2026, trionfano Paolo Sorrentino e Toni Servillo

«Anche quest'anno il Globo d’Oro ha raccontato un cinema capace di sorprendere per qualità, varietà di linguaggi e forza narrativa»

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
3 Luglio 2026
Attualità // Cinema //

La 66ª edizione del Globo d’Oro, il premio assegnato dall’Associazione della Stampa Estera in Italia alle eccellenze del cinema italiano, si è conclusa nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, celebrando i protagonisti della stagione cinematografica appena trascorsa. La cerimonia, condotta da Betty Senatore, ha premiato registi, attori, sceneggiatori e professionisti che si sono distinti per qualità artistica e capacità di raccontare il cinema italiano anche al pubblico internazionale.

«Anche quest’anno il Globo d’Oro ha raccontato un cinema capace di sorprendere per qualità, varietà di linguaggi e forza narrativa», dichiarano Francesca Biliotti e Constanze Templin, responsabili del premio. «Le opere selezionate e premiate testimoniano la vitalità di un settore che continua a dialogare con il pubblico internazionale senza perdere il proprio radicamento culturale. Per noi della Stampa Estera non è soltanto un riconoscimento al talento, ma anche un’occasione per rafforzare il ponte tra il cinema italiano e il mondo, valorizzando storie, autori e interpreti che contribuiscono a promuovere l’immagine del Paese oltre i confini nazionali».

Il riconoscimento più prestigioso, quello per il Miglior Film, è stato assegnato a “La grazia” di Paolo Sorrentino, che ha conquistato anche il Globo d’Oro per il Miglior Attore grazie all’interpretazione di Toni Servillo. Il premio come Migliore Attrice è invece andato a Barbara Ronchi per il film “Elisa”.

Tra gli altri riconoscimenti principali, Vincenzo Alfieri ha ottenuto il premio per la Migliore Regia con “40 Secondi”, mentre Margherita Spampinato si è aggiudicata il Globo d’Oro per la Migliore Opera Prima grazie a “Gioia mia”.

Il premio per la Migliore Commedia è stato assegnato a “Il Dio dell’Amore” di Francesco Lagi, pellicola premiata anche per la Migliore Colonna Sonora, firmata da Stefano Bollani, protagonista durante la serata di un’apprezzata esibizione al pianoforte.

Per la Migliore Sceneggiatura sono stati premiati Giuliano Scarpinato, Benedetta Mori, Chiara Tripaldi e Nicolangelo Gelormini per “La gioia”, mentre il riconoscimento per la Migliore Fotografia è andato a Daria D’Antonio per “Primavera”.

Nella sezione dedicata alle produzioni televisive, il Globo d’Oro per la Migliore Serie TV è stato assegnato a “Portobello” di Marco Bellocchio.

Tra i documentari ha prevalso “Oltre il silenzio” di Valerio Ciriaci, mentre il premio per il Miglior Cortometraggio è stato conquistato da “Jusqu’au prochain souffle” di Andrea Di Salvatore.

Per il secondo anno consecutivo è stato inoltre assegnato il Globo Verde, riconoscimento dedicato alle opere attente ai temi ambientali, che è andato a “L’estate dell’orsa maggiore” di Andrea D’Ambrosio.

La cerimonia ha riservato anche importanti premi speciali. Il Gran Premio della Stampa Estera è stato conferito a Monica Guerritore, omaggiata per il suo contributo al mondo dello spettacolo e della cultura italiana, mentre il Premio alla Carriera è stato assegnato al regista Gabriele Salvatores, protagonista di una delle più autorevoli carriere del cinema italiano contemporaneo.

Spazio anche ai giovani talenti con il premio Giovane Promessa, attribuito a Justin De Vivo per l’interpretazione di Willy Monteiro Duarte nel film “40 Secondi”.

La 66ª edizione del Globo d’Oro si chiude così celebrando un cinema italiano capace di coniugare qualità, innovazione e respiro internazionale, confermando il ruolo del premio come uno dei riconoscimenti più autorevoli del panorama cinematografico nazionale.

Lo riporta leggo.it.

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