MANFREDONIA – Un investimento da 216 mila euro per rinnovare gli spazi educativi destinati ai più piccoli. È questa la principale novità contenuta nella delibera approvata dalla Giunta comunale di Manfredonia che modifica il Programma triennale degli acquisti di beni e servizi 2026-2028, inserendo una nuova fornitura destinata agli asili nido e alle scuole dell’infanzia della città.
L’aggiornamento della programmazione, adottato nella seduta del 2 luglio, si è reso necessario per introdurre un intervento non previsto nella pianificazione approvata all’inizio dell’anno ma ritenuto prioritario dall’Amministrazione comunale. La modifica riguarda esclusivamente l’inserimento di una nuova procedura di acquisto, senza eliminare altri interventi già programmati.
Nel dettaglio, il Comune prevede la fornitura di arredi didattici innovativi destinati agli asili nido e alle scuole dell’infanzia comunali, per un importo complessivo pari a 216 mila euro. L’acquisto rientra nel Programma nazionale “Scuola e Competenze 2021-2027”, lo strumento attraverso il quale vengono finanziati interventi destinati a migliorare la qualità degli ambienti educativi e dell’offerta formativa.
L’obiettivo dell’intervento è quello di rendere gli spazi scolastici più funzionali, moderni e adeguati alle esigenze della didattica contemporanea, dotando le strutture di nuovi arredi progettati per favorire attività educative innovative e ambienti maggiormente inclusivi.
La modifica al Programma triennale degli acquisti si inserisce nell’ambito delle disposizioni previste dal nuovo Codice dei contratti pubblici, che consente alle amministrazioni di aggiornare la propria programmazione quando emergono nuove esigenze amministrative o opportunità di finanziamento. Nel provvedimento viene infatti evidenziato che la rimodulazione si è resa necessaria nel corso dell’attività amministrativa per recepire questo nuovo investimento, ritenuto urgente e prioritario per il territorio.
Con l’approvazione della delibera, la Giunta ha disposto la pubblicazione delle nuove schede del Programma triennale sul sito istituzionale del Comune per trenta giorni consecutivi, così da consentire eventuali osservazioni, oltre alla trasmissione della documentazione alla Banca dati nazionale dei contratti pubblici, come previsto dalla normativa vigente.



