MONTE SANT’ANGELO – Una testimonianza intensa, capace di coinvolgere e far riflettere sul significato della fede nella quotidianità. Si è svolto nell’Auditorium “Bronislao Markiewicz” di Monte Sant’Angelo l’incontro con Antonia Salzano Acutis, madre del Santo Carlo Acutis, promosso dalla Vicaria di Monte Sant’Angelo in collaborazione con Comunione e Liberazione.
Davanti a numerosi fedeli, Antonia Salzano ha ripercorso il messaggio spirituale lasciato dal figlio, ricordando come la santità non sia un traguardo riservato a pochi, ma una chiamata rivolta a ogni cristiano.
“Noi siamo molto distratti e sembra che in questo mondo la santità sia qualcosa di antico, qualcosa che non ci riguarda. Invece Carlo diceva che ogni minuto che passa è un minuto in meno che abbiamo per santificarci.“
Parole che hanno richiamato uno degli insegnamenti più noti del giovane milanese, prossimo alla canonizzazione, che vedeva nel tempo un dono prezioso da vivere pienamente.
Nel suo intervento, la madre di Carlo ha sottolineato come il tempo non debba essere sprecato, ma vissuto come occasione per crescere nella fede e nell’amore verso Dio.
“Carlo sapeva bene che il tempo è una creatura di Dio. Dio è fuori dal tempo, ma lo ha creato per noi. Gesù si è incarnato, ha vissuto trentatré anni sulla terra e ci ha mostrato come vivere ogni istante per glorificare Dio.”
Un messaggio che invita a riscoprire il valore delle piccole scelte quotidiane, dell’Eucaristia e della carità verso il prossimo, pilastri della spiritualità del giovane beato.
Nel corso dell’incontro, Antonia Salzano ha ricordato come l’insegnamento del figlio fosse racchiuso nella semplicità del Vangelo:
“Quello che dobbiamo fare è glorificare e amare Dio sopra ogni cosa e amare il prossimo come noi stessi.”
L’appuntamento ha rappresentato un momento di profonda partecipazione per la comunità garganica, che ha accolto con grande attenzione la testimonianza della madre di Carlo Acutis, divenuto negli anni un punto di riferimento soprattutto per i giovani grazie alla sua capacità di coniugare fede, tecnologia e vita quotidiana.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di preparazione spirituale che accompagna la crescente devozione verso Carlo Acutis, indicato dalla Chiesa come esempio di santità vissuta nella normalità della vita e nella fedeltà all’Eucaristia, da lui definita la sua celebre “autostrada per il Cielo”.




