ANCONA – Una Rai sempre più digitale, capace di parlare alle nuove generazioni senza rinunciare alla propria missione di servizio pubblico. È questa la direzione tracciata dalla presentazione dell’offerta 2026-2027 della Direzione Contenuti Digitali e Transmediali, illustrata ad Ancona dal direttore Marcello Ciannamea, che ha delineato una strategia editoriale fondata su innovazione, linguaggi contemporanei e produzioni originali destinate principalmente a RaiPlay.
L’obiettivo dichiarato è intercettare il pubblico dei giovani adulti, in particolare la fascia compresa tra i 18 e i 34 anni, attraverso racconti capaci di affrontare temi come identità, formazione, relazioni, inclusione, sostenibilità e cronaca con modalità narrative vicine ai linguaggi digitali. Le nuove produzioni saranno pensate innanzitutto per la piattaforma streaming della Rai, con episodi di durata ridotta, generalmente tra i 25 e i 30 minuti, e successivamente valorizzate anche sulle reti televisive tradizionali.
Tra le novità più attese spicca il ritorno de “Il Collegio”, che raggiunge la decima edizione confermandosi uno dei prodotti più riconoscibili del catalogo RaiPlay. Dopo aver registrato milioni di visualizzazioni nelle precedenti stagioni, il docu-reality trasporterà una nuova classe nell’Italia del 2006, anno simbolico segnato dai Mondiali di calcio vinti dagli Azzurri, dalla diffusione di MSN Messenger, dei primi social network e della telefonia mobile di nuova generazione.
La nuova stagione introdurrà anche un’importante novità: l’indirizzo artistico. Gli studenti parteciperanno a laboratori creativi dedicati alla danza, al canto e alle arti performative, affiancando così il tradizionale percorso scolastico. Confermato il preside Paolo Bosisio insieme ai professori più amati dal pubblico, tra cui Maria Rosa Petolicchio, Andrea Maggi, Luca Raina e David Wayne Callahan. La distribuzione avverrà su RaiPlay a partire da dicembre con dodici episodi suddivisi in due blocchi.
Accanto a un format ormai consolidato arriva una delle principali scommesse della stagione: “FOMO – Fear of Missing Out”, docu-serie ambientata nell’ultimo anno di liceo di un gruppo di studenti romani. Il titolo richiama la paura di essere esclusi dalle esperienze vissute dagli altri, fenomeno sempre più diffuso nell’epoca dei social network.
La serie seguirà i ragazzi tra interrogazioni, feste, esami di maturità, relazioni sentimentali, gruppi WhatsApp, TikTok e vita online, affrontando temi come salute mentale, ansia, identità personale, sessualità e futuro. Una fotografia dell’adolescenza contemporanea raccontata con uno stile vicino al linguaggio del teen drama e della docu-serie. L’uscita è prevista su RaiPlay nel settembre 2026.
Confermata anche la terza stagione di “Scuola di Danza”, che porterà nuovamente le telecamere all’interno della prestigiosa scuola del Teatro dell’Opera di Roma. Il racconto seguirà gli allievi tra lezioni, sacrifici, competizione e crescita personale, mostrando il percorso che conduce i giovani ballerini verso il professionismo. Anche questa produzione sarà distribuita esclusivamente su RaiPlay nel corso dell’autunno.
Tra le conferme figura inoltre “Dark Lines – Delitti a Matita”, che tornerà con una seconda stagione dedicata ai grandi casi della cronaca nera italiana. Condotta dall’attrice Valentina Romani, la serie utilizzerà ancora una volta il linguaggio delle graphic novel per raccontare vicende come gli omicidi di Giulia Cecchettin, Luca Varani, Marco Vannini e dei fidanzati di Pordenone, affrontando il tema della violenza giovanile con un approccio narrativo originale.
Spazio anche alla memoria televisiva con “Techegram – La Rai da scrollare”, programma affidato a Fabrizio Biggio che rilegge lo storico archivio Rai attraverso il linguaggio dei social media, trasformando filmati storici e immagini d’epoca in contenuti pensati per le nuove modalità di fruizione digitale.
Il nuovo piano editoriale comprende inoltre il ritorno di Quelli che il Cinema, dedicato alla storia del cinema italiano, Green Lovers, con Luca e Daniela Sardella, e CIOÈ, format dedicato alla formazione artistica dei giovani talenti. Tutti prodotti accomunati dall’idea di una Rai capace di sperimentare nuovi linguaggi senza rinunciare alla qualità editoriale.
Nella visione illustrata dalla Direzione Contenuti Digitali e Transmediali, RaiPlay non rappresenta più soltanto una piattaforma di distribuzione, ma il luogo nel quale sviluppare nuovi format, sperimentare modelli narrativi e costruire un dialogo stabile con il pubblico più giovane. Una strategia che punta a rafforzare il ruolo del servizio pubblico nell’ecosistema digitale, investendo su contenuti originali, riconoscibili e capaci di competere con le principali piattaforme internazionali dello streaming.



