Capitanata

Lastaria, delegazione Dotoli riaccende speranze (VD)


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Assemblea Pro Lastaria (st - Adessoilsud - Ph)

Lucera – PRESENTATA ieri, nel corso di un’assemblea pubblica tenutasi presso l’Ospedale Francesco Lastaria, la nuova (ed ultima) proposta dell’assessorato regionale per le politiche alla salute diretto da Ettore Attolini per quanto attiene il futuro del plesso ospedaliero lucerino.

LA PROPOSTA DELLA REGIONE. Lo spiraglio si sarebbe aperto nei giorni scorsi, quando una delegazione lucerina, con successo, ha cercato di riaprire un canale di comunicazione istituzionale tra Lucera e Bari che sembrava non volersi riaprire più. La proposta dell’assessore Attolini è quella di mantenere presso la struttura lucerina 85 posti letto oltre ad altri 5 riservati ad una sorta di chirurgia multidisciplinare. Dunque, circa 90 posti letto che dovrebbero permettere all’ospedale Lastaria di sopravvivere. «In un inaspettato incontro con la Regione, dovuto ad una situazione di iniziale gelo dovuto alle manifestazioni legittimamente fatte dalla popolazione, siamo risusciti a ragionare nuovamente su una proposta iniziale: quella degli 85 posti letto» – così Pasquale Dotoli nel corso del suo intervento durante l’assemblea del Comitato per la Salvaguardia dell’Ospedale Lastaria – «A quanto pare già da quest’anno ci saranno ulteriori tagli che potrebbero interessare anche altri ospedali del nostro territorio.

In Capitanata – nel medio/lungo termine – si punta a conservare solo gli Ospedali Riuniti di Foggia e la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo» – ha spiegato il primo cittadino alla folta assemblea – «Il dott. Pomo, presente all’incontro, si è detto disponibile anche a tornare a ragionare di una riconversione del Lastaria».

Tra le altre cose, sarebbe confermato il trasferimento dell’ex INAM di Via Trento presso i locali dell’ospedale, che vedrebbe comunque la possibilità di offrire servizi specialistici ed ambulatoriali all’utenza di Lucera e dei Monti Dauni.Sarebbero dunque salve le sale operatorie e ginocologia. Certo la composizione dei posti letto dovrebbe essere comunque valutata dai tecnici locali con quelli regionali in incontri a brevissimo termine. «Non posso assumermi la responsabilità nei confronti della città di riunciare a quest’offerta. Potremmo ritrovarci a dover sottostare a quella dei 71 posti» ha precisato Dotoli che ha trovato accoglimento da parte dei membri del Comitato. Tra questi Antonio Tutolo che ha dichiarato in assemblea: «Non credo si riesca ad avere di più. L’importante a questo punto, è quello di conservare il polo chirurgico e magari la cardiologia sub-estensiva. Forse si sarebbe dovuto agire, in Regione, in maniera differente. Già da subito si poteva iniziare a parlare, alla luce dei nuovi tagli che giungeranno già quest’anno, di riconversione per tutte le strutture ospedaliere del nostro territorio e della nostra regione». Il tempo non gioca a favore ed ogni decisione, che dovrà essere sottoscritta dal primo cittadino, dovrà essere presa in tempi brevissimi.

IL RETROSCENA. «Abbiamo avuto qualche tempo fa un incontro con l’ex assessore Losappio, che non ha voluto darci ascolto – ha precisato Roberto Bondanese – Ci siamo rivolti quindi, nel tentativo di riaprire un canale di comunicazione con la Regione, all’assessore Regionale Maria Campese che ha dimostrato da subito grande sensibilità e disponibilità. Sentito il sindaco, abbiamo organizzato quindi un incontro con Attolini da cui è scaturita questa nuova proposta». Al primo incontro con l’assessorato – che ha visto protagonista Don Ciro Miele che ha, assieme al resto della delegazione, avanzato proposte direttamente ad Ettore Attolini – si sarebbero poste le basi per la discussione di questa nuova proposta presentata ieri nella democratica e partecipata assemblea tenutasi, come vuole oramai consuetudine, nella sala d’attesa dell’Ospedale Francesco Lastaria. Un modo di fare, quello di questo comitato – che ha garantito la continuità del sodalizio per monitorare l’ospedale lastaria anche dopo la fine dell’emergenza – che raccoglie, tra i tanti meriti, quello di essere riuscito a risvegliare e smuovere coscienze e far parlare nuovamente di attivismo civico, mantenendo viva l’attenzione su quanto rischiava (o… ha rischiato) il plesso ospedaliero lucerino.

VIDEO INTERVISTA CON DOTOLI (ADESSOILSUD@)


(A cura di Alessio Pittari, redazione Adessoilsud)

Lastaria, delegazione Dotoli riaccende speranze (VD) ultima modifica: 2012-08-03T13:57:08+00:00 da Redazione



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