Si è conclusa con una partecipazione che ha superato le aspettative l’edizione 2026 di Ciambò, l’iniziativa che venerdì 31 luglio ha animato il Molo di Levante e viale Miramare, richiamando migliaia di persone tra cittadini e visitatori.
Oltre 650 commensali hanno preso posto alla lunga tavolata affacciata sul porto per degustare la “Ciambotta Fresca”, mentre il Villaggio dello Street Food ha accolto circa 3.000 visitatori nel corso della serata. Complessivamente, l’evento ha fatto registrare circa 4mila presenze.
Al di là dei numeri, a caratterizzare la serata è stato il clima di partecipazione che si è respirato lungo il waterfront. I piatti proposti hanno raccontato la tradizione marinara di Manfredonia, con il pesce locale al centro dell’offerta gastronomica: dalla Ciambotta Fresca alle ricette della tradizione dei pescatori del Gargano, fino alle specialità preparate dagli operatori presenti nel Villaggio dello Street Food.
Ad accompagnare l’evento è stata la musica dal vivo, che ha contribuito a creare un’atmosfera di festa, trasformando il porto in un luogo di incontro e convivialità.
Per l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Manfredonia, Matteo Gentile, la risposta del pubblico rappresenta un segnale importante. «Siamo davvero soddisfatti – ha affermato – I numeri di quest’anno confermano che stiamo costruendo qualcosa di importante per la nostra città. Ciambò è un evento che valorizza il nostro porto, il nostro pesce e la nostra gente. Vedere così tante persone, manfredoniane e non, apprezzare la nostra cucina e la nostra tradizione marinara è la conferma che la direzione intrapresa è quella giusta».
Questa seconda edizione conferma la volontà di far crescere un appuntamento dedicato alla promozione del territorio e delle sue eccellenze, con l’obiettivo di consolidarlo negli anni come uno degli eventi di riferimento dell’estate cittadina.
L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Manfredonia nell’ambito di un progetto finanziato dalla Regione Puglia (dipartimento Agricoltura, Sviluppo rurale e ambientale) ed è stata organizzata da Studio360 con il supporto di Partesa, Slow Food Manfredonia, Pro Loco Manfredonia, GAL Pesca, IPEOA “Michele Lecce” e Confcommercio Foggia.
Anche Maurizio Altomare, di Studio360, ha espresso soddisfazione per l’esito della manifestazione: «Manfredonia – è stato il suo commento – ha mostrato il suo volto più bello. Nella splendida cornice del Porto di Levante abbiamo raccontato la storia della città, il suo fascino e la sua tradizione marinara. La partecipazione registrata, a partire dal Villaggio dello Street Food, ci incoraggia a continuare a investire su questo progetto e a far crescere Ciambò anche nelle prossime edizioni».





Ribalto una richiesta già fatta: qual è stata la provenienza del pesce? La sostanza comunque mi sembra è che si è trattato solo di una cena all’aperto (confortata – secondo i vari comunicati – da grandi numeri).
Ma questo è stato.
Non il volto più bello, la sua vera essenza!
Ancora polemiche attorno all’evento Ciambò.
Da un lato gli organizzatori rivendicano il successo della manifestazione, dall’altro però la risposta di tanti cittadini sui social-media rivela un certo malcontento.
La percezione prevalente è quella di un’iniziativa elitaria, riservata a pochi e lontana dall’essere una vera festa di popolo, elemento che in molti sottolineano con disappunto.
A fare da detonatore alle critiche è poi l’impiego di fondi pubblici per 50mila euro, scelta su cui si stanno concentrando accese richieste di chiarimento a più livelli istituzionali.
Nel complesso sembra emergere un rifiuto verso il format che mette in dubbio l’opportunità per una futura terza edizione, ricordando come la gestione delle risorse collettive richieda un coinvolgimento della cittadinanza ben più ampio e inclusivo.
Si valorizza la ciambotta anche se il mestiere del pescatore lo stanno facendo scomparire..mi sembra un po un controsenso…
Tutto molto bello, ma perché usare soldi pubblici? È un evento a pagamento, si dovrebbe autofinanziare, anche per la auto promozione dei ristoratori e indotto.
AD OGNI EVENTO VI E’ SEMPRE DELLE DICHIARAZIONI NEGATIVE….
La ciambotta del mio caxxo, andate a lavorare sfaticati! Controllate la città che è una chiavica invivibile!
Leggo , “oltre 650 partecipanti”. Producono almeno €42.250,00 visto il costo a persona di €65,00.
Chi ha emesso i biglietti ? Chi pagherà l’iva, perché è ovvio che è una attività soggetta ad Iva !!!
E cosa ancora più importante perché è stato stanziato dal comune un finanziamento di €50.000,00 denaro pubblico e chi lo ha percepito?
Con quella cifra l’amministrazione avrebbe potuto pagare a 1000 famiglie l’abbonamento per la sosta delle auto in centro, ad esempio !!!
Il volto migliore di Manfredonia non direi proprio.
Ho visto persone iscritte alla
Associazione
Scrocconi
Manfredoniani
sempre tirati a lucido e in prima fila, peccato che alcuni di loro hanno causato anche disastri sociali con le cooperative edilizie.
Che tristezza
Il vero volto di Manfredonia! Il più br lusso da sfoggiare, tatuaggi, estremità con unghia finte, abiti succinti, frequentazione dei locali di vita e poi lamentele per scarsità di risorse per pagare le tasse al comune. Foto da postare sui sociale, messaggi letti di nascosto …Mariti e mogli cornute e cornuti e contenti con la prole che li imita. Non mi riferisco alla ciambo’ ma a tutta Manfredonia!