È trascorso un mese dalle prime affissioni di Fuori Museo 2026 e, giorno dopo giorno, il progetto continua a vivere nelle strade di Torremaggiore attraverso gli sguardi, le soste e gli incontri delle persone.
Le opere hanno trovato casa su facciate segnate dal tempo, muri, vetrine e luoghi attraversati quotidianamente. Spazi spesso osservati distrattamente sono diventati punti di interesse, occasioni di conversazione e tappe di un percorso che invita a riscoprire la città attraverso l’arte.
Fuori Museo ha cominciato a prendere forma molti mesi prima delle affissioni. Il tema dell’edizione è stato pensato a partire dal territorio e condiviso con gli artisti, che hanno risposto con immagini, riflessioni e linguaggi differenti. Da questo confronto è nato un percorso costruito con attenzione, capace di mettere in relazione le opere con l’identità e la storia dei luoghi scelti.
Un passaggio fondamentale è stato rappresentato dai laboratori realizzati con gli studenti dell’IISS Fiani-Leccisotti. Prima ancora che le opere arrivassero in strada, la scuola è diventata uno spazio di ascolto e produzione, nel quale i ragazzi hanno potuto interrogarsi sul territorio, sulle immagini e sui modi in cui l’arte può raccontare ciò che viviamo. Il lavoro è stato accompagnato dal professor Marco Salice e ha coinvolto anche le giovani autrici Agnese e Naomi, i cui progetti sono entrati nel percorso espositivo.

Le prime reazioni della comunità
Le connessioni più autentiche sono nate già durante la fase delle affissioni. Abitanti, passanti e persone legate ai luoghi coinvolti si sono avvicinati con curiosità, chiedendo informazioni e condividendo ricordi. In più occasioni è emersa la gratitudine per l’attenzione dedicata a spazi considerati marginali o poco custoditi.
È proprio in questi momenti che Fuori Museo manifesta la propria natura: l’opera diventa un punto di contatto e la strada si trasforma in uno spazio di dialogo. L’arte entra nel quotidiano e permette di osservare in modo nuovo ciò che sembrava già conosciuto.
Il progetto è stato inoltre raccontato e condiviso in diversi momenti pubblici: dagli incontri in ambito universitario alla presentazione alla cittadinanza presso il Sacco&Vanzetti Lab, fino alle visite lungo il percorso urbano. Esperienze diverse che hanno evidenziato il valore del confronto sul senso dei luoghi e sulla capacità dei progetti culturali di creare relazioni reali.
Fuori Museo richiede tempo, cura, dedizione e ascolto. La sua crescita passa attraverso le persone che si fermano davanti alle opere, le associazioni che partecipano, le scuole, gli artisti, i visitatori e chi sceglie di attraversare la città con maggiore attenzione.

Gli artisti di Fuori Museo 2026
L’edizione 2026 riunisce artisti provenienti da diverse città italiane:
- Salvatore Luca Tota, San Severo
- Valeria Calabrese, San Severo
- Serena De Carolis, Bologna
- Grazia Tavaglione, San Severo
- Giuseppe Petrilli, Lucera
- Maria Palmieri, Foggia
- Antonio Delluzio, Lecce
- Lingua Mosaica, Milano
- Lorenzo Tomacelli, Cerignola
- KeziaT, Roma
- Filomena Guzzo, Bologna
Accanto a loro trovano spazio i lavori di Agnese e Naomi, realizzati durante il laboratorio di fotografia dell’IISS Fiani-Leccisotti.
Fotografia, illustrazione, collage, pittura, installazione e intervento grafico convivono lungo un percorso che attraversa linguaggi e sensibilità differenti, mantenendo come punto comune il rapporto con i luoghi e con chi li abita.
Una mappa per attraversare Fuori Museo
L’intero percorso è consultabile sul sito fuorimuseo.art in italiano e in inglese, dove è disponibile una mappa interattiva con geolocalizzazione delle installazioni.
Per ogni tappa è possibile trovare indicazioni sul luogo, opere esposte, artisti, descrizioni e informazioni utili per organizzare la visita. La mappa consente di raggiungere facilmente i diversi punti e di costruire un itinerario personale nel centro urbano di Torremaggiore.
Il sito accompagna così l’esperienza fisica del progetto e permette di approfondire ciò che si incontra lungo la strada, collegando ogni opera al proprio autore e al contesto in cui è stata collocata.

Abbiamo celebrato insieme a chi opera per la comunità
A un mese dall’avvio, l’Associazione Borgo Antico Torremaggiore ha trasformato questa ricorrenza in una nuova occasione di incontro, osservazione e condivisione del percorso con la cittadinanza, con una visita a tutte le opere guidata dalla curatrice del progetto Annarita Mastrogiacomo.
Un ringraziamento particolare va all’assessora alla Cultura Ilenia Coppola, alla dirigente del Settore Cultura Angela Sacco, a Mariangela Pappani e all’Ufficio Cultura del Comune di Torremaggiore, che hanno reso possibile questa prima edizione e accompagnato con attenzione ogni fase del lavoro.
Un grazie va anche ad Antonio Stoico, Alfredo Gisolfi, Maria Palmieri, Agnese e Naomi per il contributo alle affissioni, alle associazioni coinvolte, al professor Marco Salice, agli studenti dell’IISS Fiani-Leccisotti e a tutte le persone che hanno partecipato alle visite e agli incontri.
Dopo un mese, Fuori Museo continua il proprio cammino. Le opere restano nei luoghi, si confrontano con il tempo, con la luce e con la vita della città. Intorno a esse continuano a nascere domande, racconti e relazioni.
Il progetto prende forza dalla possibilità che l’arte diventi un linguaggio accessibile e condiviso, capace di restituire attenzione e valore ai territori.



