FOGGIA – Una raccolta differenziata ferma ben al di sotto degli obiettivi di legge e un’emergenza plastica che rischia di mettere in crisi l’intero sistema regionale. È l’allarme lanciato da Legambiente Circolo “Gaia” e Arci “Maria Schinaia”, che chiedono un intervento urgente da parte di Regione Puglia, AGER e COREPLA per evitare il blocco del servizio e garantire la continuità della raccolta.
Secondo i dati dell’Osservatorio regionale dei rifiuti, nei primi sei mesi del 2026 il Comune di Foggia ha raggiunto una percentuale di raccolta differenziata del 32,80%, pari a circa 1,84 milioni di chilogrammi di rifiuti differenziati, mentre il 67,20% continua a essere conferito come rifiuto indifferenziato, per oltre 24 milioni di chilogrammi complessivi. Un dato che resta lontano sia dall’obiettivo nazionale del 65%, previsto dall’articolo 205 del Decreto Legislativo 152/2006, sia dai target fissati dall’Unione Europea nell’ambito del Pacchetto Economia Circolare.
Le direttive europee prevedono infatti il raggiungimento del 55% di riciclaggio dei rifiuti urbani entro il 2025, del 60% entro il 2030 e del 65% entro il 2035, oltre alla riduzione del conferimento in discarica al massimo del 10% dei rifiuti urbani entro il 2035.
I dati del 2026
Secondo quanto evidenziato dalle due associazioni, ogni cittadino foggiano ha prodotto mediamente 238,4 chilogrammi di rifiuti urbani nel periodo gennaio-giugno 2026. Pur registrandosi un lieve miglioramento nel mese di giugno, l’andamento complessivo resta discontinuo e la città continua a rimanere stabilmente sotto la soglia del 50% di raccolta differenziata.
Un risultato che appare ancora più significativo se si considera che negli ultimi anni sono stati introdotti diversi strumenti per migliorare il servizio, tra cui il porta a porta dell’organico per le attività di ristorazione, l’estensione della raccolta di carta e cartone e l’installazione dei cosiddetti cassonetti intelligenti. Misure che, secondo Legambiente e Arci, non hanno però prodotto un incremento significativo delle performance complessive.
L’emergenza plastica
A preoccupare maggiormente è la situazione della filiera della plastica.
Secondo quanto riportato nel documento, al 30 giugno risultavano quasi 10 milioni di chilogrammi di plastica in attesa di essere avviati al riciclo. Gli impianti pugliesi destinati alla selezione e al trattamento sarebbero ormai prossimi alla saturazione e non riuscirebbero più ad assorbire i quantitativi raccolti.
Le criticità riguarderebbero in particolare i due impianti COREPLA di Ginosa e Modugno, oltre agli impianti regionali di prima lavorazione. La stessa AGER avrebbe già segnalato ai sindaci pugliesi le difficoltà del comparto e, in alcuni Comuni, il servizio avrebbe subito rallentamenti o sospensioni.
Anche a Foggia, sostengono le associazioni, numerosi contenitori destinati alla raccolta della plastica risultano pieni e non svuotati con la necessaria regolarità, con il rischio di un peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie.
“Non è solo un problema di raccolta”
Per Legambiente e Arci il nodo non riguarda esclusivamente il comportamento dei cittadini.
“Molti cittadini continuano a differenziare correttamente i propri rifiuti – evidenziano – ma il materiale raccolto incontra una filiera incapace di assorbirlo. Alla carenza della domanda di materiale riciclato si somma un’insufficiente capacità impiantistica regionale.”
Secondo le due associazioni, ridurre la questione alla presenza di qualche cassonetto pieno significa ignorare problemi ben più profondi, legati alla programmazione del ciclo dei rifiuti, alla capacità degli impianti e all’organizzazione complessiva del sistema.
Le richieste alle istituzioni
Legambiente e Arci chiedono quindi a Regione Puglia, AGER e COREPLA di chiarire pubblicamente quali misure intendano adottare per affrontare l’emergenza.
Tra le richieste figurano:
- l’attivazione di un piano straordinario per garantire la continuità della raccolta;
- il potenziamento della capacità impiantistica dedicata alla selezione e al riciclo degli imballaggi in plastica;
- una comunicazione trasparente e costante nei confronti dei cittadini;
- una strategia strutturale per migliorare in modo stabile la raccolta differenziata nel Comune di Foggia.
Le associazioni respingono inoltre quelle che definiscono “ricostruzioni semplicistiche” della vicenda, ribadendo di aver sempre denunciato sia i comportamenti incivili sia le criticità organizzative del sistema, chiedendo investimenti, programmazione e maggiore trasparenza.
“Foggia merita un sistema moderno, efficiente e trasparente – concludono –. I cittadini che differenziano correttamente i rifiuti non possono essere lasciati senza un servizio adeguato né senza informazioni chiare su quanto sta accadendo. Continueremo a vigilare e a sollecitare risposte concrete, nella convinzione che la gestione dei rifiuti rappresenti una delle principali sfide ambientali e civiche per il futuro della città.”



