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Decreto Sviluppo: determine online Comuni siano accessibili totalmente

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
3 Settembre 2012
Manfredonia //

Il ministro Corrado Passera (fonte image: c.parsifal)
1. La concessione delle sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari alle imprese e l’attribuzione dei corrispettivi e dei compensi a persone, professionisti, imprese ed enti privati e comunque di vantaggi economici di qualunque genere di cui all’articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ad enti pubblici e privati, sono soggetti alla pubblicità sulla rete internet, ai sensi del presente articolo e secondo il principio di accessibilità totale di cui all’articolo 11 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150“. E’ parte dell’art. 18 – Amministrazione aperta del cd Decreto Sviluppo , approvato il 15 giugno 2012 dal Consiglio dei Ministri.

Riferimenti testo. (DECRETO-LEGGE 22 giugno 2012, n. 83 – Misure urgenti per la crescita del Paese. (12G0109) (GU n.147 del 26-6-2012 – Suppl. Ordinario n. 129. Entrata in vigore del provvedimento: 26/06/2012. Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012, n. 134 – in SO n. 171, relativo alla G.U. 11/08/2012, n. 187).

Dunque, gli enti locali sono tenuti a pubblicare le determine, cioè le decisioni dei dirigenti, sull’albo pretorio online. Il provvedimento punta infatti “sulla trasparenza nei rapporti economici tra Pa, imprese e cittadini e introduce una disposizione” (dal titolo significativo «amministrazione aperta») che prevede la pubblicità obbligatoria su internet delle spese superiori a 1.000 euro.


F.D’Angelo: “posto fine implicitamente alla problematica della sussistenza o meno dell’obbligo di pubblicare” – La sentenza del Consiglio di Stato
La norma, spiega l’economista Francesco D’Angelo de IlSole24ore, ha ricadute sugli enti locali. “In primo luogo, ha l’effetto, implicitamente, di porre fine in via definitiva alla problematica della sussistenza o no dell’obbligo di pubblicare i provvedimenti gestionali, come le determine, che costituiscono, di fatto, il titolo per lo svolgimento di incarichi, prestazioni e forniture nell’ambito dell’ente locale e il titolo per percepire i compensi”. Finora, infatti, “vi è stata incertezza sull’obbligo di pubblicare le determine sull’albo pretorio informatico comunale: alcuni enti ritengono che questo obbligo normativo non sussista, non ritenendo di portata generale la sentenza del Consiglio di Stato 1370 del 2006 secondo la quale «la pubblicazione all’albo pretorio del Comune è prescritta dall’articolo 124 del Testo unico 267/2000 per tutte le deliberazioni del comune e della provincia ed essa riguarda non solo le deliberazioni degli organi di governo (consiglio e giunta municipali) ma anche le determinazioni dirigenziali, esprimendo la parola “deliberazione” ab antiquo sia risoluzioni adottate da organi collegiali che da organi monocratici ed essendo l’intento quello di rendere pubblici tutti gli atti degli enti locali di esercizio del potere deliberativo, indipendentemente dalla natura collegiale o meno dell’organo emanante».

Parte relativa testo Decreto Sviluppo (DECRETO-LEGGE 22 giugno 2012, n. 83 – Misure urgenti per la crescita del Paese - st@)
“In base al decreto sviluppo, quindi, viene aggiunto un ulteriore elemento costitutivo, vale a dire “la necessaria pubblicazione del contenuto” delle determine “sul sito web del comune“. “Di conseguenza – scrive l’economista D’Angelo – l’ufficio di ragioneria, prima di emettere il mandato, dovrebbe verificare l’esecuzione di questo adempimento per evitare di incorrere in responsabilità”.

Qui Manfredonia. Inoltrate un’interrogazione ed una mozione per la pubblicazione on line (completa) delle determine. Si ricorda come lo scorso 12 giugno 2012 (dopo una precedente interrogazione al sindaco sulla mancata pubblicazione dal primo gennaio 2012 delle determine dirigenziali sul sito web del Comune), c’era stata una mozione del Capogruppo di Moderati e Centristi, Matteo Troiano, con altri (compreso Pdl) al presidente del Consiglio comunale di Manfredonia per “inserire all’O.d.g. del prossimo consiglio comunale la proposta di delibera per l’accoglimento della richiesta”. “Ad oggi – dicono dallo stesso movimento politico – l’O.d.G. non è stato ancora discusso”.


La risposta del Comune.
Dagli atti visionati, il 06 il giugno 2012, l’Assessore agli affari istituzionali del Comune di Manfredonia Damiano D’Ambrosio aveva risposta all’istanza (interrogazione) del 04.04.2012 assunta al protocollo n.19284 del consigliere Troiano relativamente all’oggetto indicato.


L’assessore D’Ambrosio: “dal primo gennaio 2011 pubblicazione determine mai interrotte”. Ma presenti per 15 giorni numero, data, oggetto e settore di appartenenza a cura di ciascun dirigente e non allegati in pdf
Come scrive l’assessore D’Ambrosio “con l’entrata in vigore dell’albo pretorio on-line, a partire dall’01.01.2011, tutte le pubblicazioni vengono effettuate nell’apposita sezione del sito istituzionale del Comune. Il Regolamento degli Uffici e dei Servizi prevede che le determinazioni dirigenziali sono numerate progressivamente per ogni anno solare unitariamente per tutti i settori e sono soggette a pubblicazione all’Albo Pretorio per quindici giorni consecutivi relativamente a numero, data, oggetto e settore di appartenenza a cura di ciascun dirigente, subito dopo la esecutività. La pubblicazione (ma non la visione, cliccando all’interno delle stesse, ndr) è regolarmente assicurata – scrive D’Ambrosio – sin dal 01 gennaio 2011 e non vi sono state interruzioni”. “Restano salvaguardati i diritti e le prerogative di ciascun Consigliere comunale di ricevere tutti i dati, le informazioni che lo stesso ritenga di dover acquisire nell’ambito dell’espletamenteo del proprio mandato”.

Cosa è scritto all’interno degli allegati. Dunque, da quanto emerge confermato dalle note scritte, le determine sono state sempre pubblicate per 15 giorni, dal primo gennaio 2011, con numero, data, oggetto e settore di Appartenenza. Ma volendo conoscere il contenuto, ad oggi 3 settembre 2012 appare un documento bianco con indicazione: “AI SENSI DELL’ART. 21 DEL REGOLAMENTO PER L’ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI DEL COMUNE DI MANFREDONIA NON CI SONO ALLEGATI PER QUESTO DOCUMENTO”.


Troiano: “necessaria la pubblicazione dell’intero atto”.
“Necessario tutto l’atto – come scritto nella mozione del 12 giugno 2012 a firma di Troiano ed altri – non solo l’oggetto, per continuare a seguire la vita democratica e lo sviluppo delle problematiche cittadine”.


Richiesta di incontro con il Prefetto Latella. Il precedente caso della Prefettura aquilana.
Il capogruppo della Federazione di Centro al Comune di Manfredonia ha già chiesto un incontro con il Prefetto di Foggia per esporre, tra l’altro, le proprie rimostranze e quello del gruppo che rappresento in merito alla trasparenza degli atti della pubblica amministrazione. Ritengo che la situazione in atto violi la direttiva n 8 del 2009 sulla trasparenza amministrativa, ribadita dal decreto approvato dal governo in data 15 giugno 2012″. Da segnalare il precedente della Prefettura aquilana, con obbligo per i comuni di pubblicazione integrale delle determine online. Restando in Capitanata: le determine dirigenziali del Comune di Foggia sono visionabili integralmente.

g.defilippo@statoquotidiano.it


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8 commenti su "Decreto Sviluppo: determine online Comuni siano accessibili totalmente"

  1. finalmente tutti i nodi vengono al pettine.ma in quale amministrazione di retr….siamo capitati.andate avanti così , federazione di centro, nel tempo troverete i frutti agognati.

  2. LA TRASPARENZA A MANFREDONIA?
    MA AVETE LETTO LA DICHIARAZIONE DELL’ASSESSORE D’AMBROSIO?
    MA QUESTA GENTE NON VUOLE LA TRASPARENZA SENO L’AVREBBE GIA’ FATTO.
    NON CREDETE?
    E PERCHE’ SECONDO VOI NON LA FA?
    FACILE LA RISPOSTA

  3. Di trasparente c’e solo lo spessore politico amministrativo di questa gente! Pubblicassero le determine riguardanti consulenze ed incarichi!

  4. Attenzione a non confondere l’obbligo del decreto 83/2012 con gli obblighi già previsti di pubblicità legale degli atti amministrativi, comprese le determine. Dal 1 gennaio 2011 deve essere pubblicato ogni atto amministrativo: delibere di giunta, ordinanze, determinazioni dirigenziali (c’è pure un parere del min. interno a riguardo) e la pubblicazione va fatta integrale. Il decreto “Crescitalia” invece estende l’obbligo di trasparenza permanente, ovvero richiede di mantenere un riferimento costante alle determinazioni di spesa (un po’ come già avviene per le consulenze), in modo da consentire a chiunque di consultare in modo leggibile le spese dell’ente senza dover ricercare all’albo pretorio e – dopo i 15 gg. previsti dalla legge – senza dover richiedere accesso agli atti. Cosa similare è successa a Venezia, ma da pochi giorni si è risolta (qui potete leggere la storia: http://robertoscano.info/random-bits/trasparenza-al-comune-di-venezia-le-determinazioni-sono-on-line/)

  5. La ringraziamo; speriamo che ci sia analoga risoluzione per Manfredonia; saluti; a disposizione;Red.Stato

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