Sono quattro le società che entreranno nel bilancio consolidato 2025 del Comune di Foggia: Ataf, Amgas, Amiu Puglia e Am Service. La Giunta comunale, presieduta dalla sindaca Maria Aida Episcopo, ha approvato il nuovo Gruppo amministrazione pubblica e individuato il relativo perimetro di consolidamento. La deliberazione, adottata il 2 settembre, è stata dichiarata immediatamente eseguibile.
Il provvedimento costituisce un passaggio tecnico-contabile indispensabile per rappresentare in maniera unitaria non soltanto i conti del Comune, ma anche quelli delle società e degli organismi sui quali Palazzo di Città esercita un controllo o detiene partecipazioni rilevanti. Il bilancio consolidato consente, in altre parole, di leggere la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’intero “gruppo Comune”, superando la frammentazione dei singoli rendiconti.
Nel perimetro rientrano Ataf, che gestisce il trasporto pubblico locale ed è controllata al cento per cento; Amgas, anch’essa interamente partecipata dal Comune e attiva nella distribuzione del gas naturale; Am Service, società comunale che si occupa, tra l’altro, di servizi tecnologici, archivistici e manutentivi; e Amiu Puglia, partecipata per il 21,87 per cento e consolidata con metodo proporzionale. Per Ataf, Amgas e Am Service sarà invece applicato il metodo integrale.
La selezione è stata compiuta confrontando i dati delle partecipate con quelli risultanti dal rendiconto comunale 2025. Palazzo di Città presenta un attivo di circa 778,8 milioni di euro, un patrimonio netto di 379,3 milioni e ricavi caratteristici per 181,5 milioni. Da questi valori derivano le soglie utilizzate per stabilire la rilevanza dei diversi organismi: 23,36 milioni per l’attivo, 11,38 milioni per il patrimonio netto e 5,45 milioni per i ricavi.
Ataf registra un attivo superiore a 26,3 milioni, un patrimonio netto di quasi 13 milioni e ricavi per 15,86 milioni. Amgas presenta un attivo di 49,24 milioni, un patrimonio netto di oltre 41 milioni e ricavi per 6,9 milioni. Per Amiu Puglia, i valori riportati nella deliberazione sono calcolati in proporzione alla quota detenuta dal Comune: 19,35 milioni di attivo, 5,48 milioni di patrimonio netto e 25,76 milioni di ricavi. Am Service, pur avendo dimensioni più contenute, viene consolidata perché soggetta al controllo totalitario dell’ente.
Il Gruppo amministrazione pubblica è però più ampio rispetto al perimetro del bilancio consolidato. Ne fanno parte anche il Consorzio Asi, con una quota comunale del 30,50 per cento; l’Ente Fiera di Foggia, partecipato per il 21,43 per cento; e Puglia Culture, con lo 0,98 per cento. Questi organismi restano esclusi dal consolidamento perché considerati irrilevanti in base ai parametri previsti dalla normativa. Per Puglia Culture incide anche una partecipazione inferiore all’uno per cento.
Fuori dal consolidato restano inoltre le società interessate da procedure concorsuali: Amica, Foggia Servizi, Daunia Ambiente e Amica Gestioni. Pur figurando nel gruppo pubblico comunale, non possono essere comprese nell’area contabile individuata dalla Giunta a causa del loro stato fallimentare o di liquidazione concorsuale. Pugliatech, indirettamente partecipata attraverso Amgas con una quota del dieci per cento, non rientra invece neppure nel Gruppo amministrazione pubblica, non raggiungendo la soglia richiesta per la qualificazione come società partecipata.
La fotografia approvata dalla Giunta distingue così con chiarezza tre livelli: le società e gli enti legati al Comune, quelli formalmente compresi nel Gruppo amministrazione pubblica e, infine, il nucleo ristretto che concorre effettivamente al bilancio consolidato. Il Servizio finanziario dovrà ora trasmettere la deliberazione ai quattro soggetti inclusi, acquisendo i dati necessari e uniformando le rispettive informazioni contabili.
A cura di Giovanna Tambo.



