FOGGIA – Un investimento da 1,1 milioni di euro per rafforzare la continuità ecologica e valorizzare una delle aree di maggiore interesse naturalistico e paesaggistico del territorio foggiano. La Giunta comunale, riunita il 2 settembre sotto la presidenza della sindaca Maria Aida Tatiana Episcopo, ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al collegamento ambientale tra il Parco naturale regionale Bosco Incoronata e Masseria Giardino-Palazzo D’Avalos, lungo il tratturello Troia-Incoronata.
L’intervento è finanziato dalla Regione Puglia attraverso il Programma Fesr-Fse+ 2021-2027, nell’ambito della priorità dedicata all’economia verde e alla realizzazione di infrastrutture capaci di proteggere la biodiversità. Il finanziamento regionale è stato formalmente concesso per l’intero importo previsto, pari a 1.100.000 euro. Il disciplinare che regola i rapporti tra Regione e Comune è stato sottoscritto il 30 marzo 2026.
Il progetto punta a ricostruire e consolidare le connessioni naturali all’interno di un territorio caratterizzato dalla presenza del bosco, del torrente Cervaro, di aree agricole, antichi percorsi della transumanza e manufatti di interesse storico. L’obiettivo è contrastare la frammentazione degli habitat e creare condizioni più favorevoli alla circolazione e alla permanenza della fauna, recuperando allo stesso tempo parti del paesaggio oggi degradate o utilizzate in modo non coerente con la loro funzione ambientale.
Il piano comprende interventi sul torrente Cervaro e sul paleoalveo, la riconversione di un’area agricola in pascolo e la trasformazione dell’eucalipteto. Sono inoltre previste opere specifiche per la fauna, tra cui ecodotti e nidi artificiali, la rinaturalizzazione di un’area attualmente destinata a parcheggio e la mitigazione visiva di un edificio. Le diverse azioni sono inserite in un disegno unitario che coinvolge il tratturello Troia-Incoronata e mira a restituire continuità al sistema ecologico compreso tra il Bosco Incoronata e Palazzo D’Avalos.
Il progetto è stato elaborato dalla società di ingegneria Dodi Moss di Genova, alla quale nel maggio 2025 erano stati affidati i servizi tecnici per un importo di 28.149,86 euro, oltre agli oneri previdenziali e all’Iva. La documentazione progettuale è stata consegnata nel giugno dello stesso anno e successivamente utilizzata dal Comune per presentare la candidatura alla Regione Puglia.
L’iter amministrativo era cominciato con una deliberazione del maggio 2025, attraverso la quale il Comune aveva manifestato la volontà di partecipare all’avviso regionale. La candidatura era stata quindi approvata dalla Giunta il 25 giugno e trasmessa alla Regione il giorno successivo. Nel febbraio 2026 è arrivata l’ammissione a finanziamento, comunicata ufficialmente a Palazzo di Città il 3 marzo.
Prima dell’approvazione definitiva è stata convocata una Conferenza di servizi preliminare, svolta in forma semplificata e asincrona. Nel corso dell’esame la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio ha richiesto alcune integrazioni, fra cui una relazione paesaggistica e due elaborati con la sovrapposizione degli interventi ai vincoli previsti dalla normativa e dal Piano paesaggistico territoriale regionale. I documenti sono stati prodotti dal Comune e messi a disposizione degli enti interessati.
La Conferenza di servizi si è conclusa positivamente con una determinazione dell’Area Rigenerazione urbana-Pnrr del 24 agosto. Il 27 agosto è stato poi sottoscritto il verbale di verifica: secondo l’istruttoria condotta dal funzionario tecnico Silvana Corvino, il progetto risponde alle disposizioni del Codice dei contratti, risulta conforme alla normativa vigente ed è adeguato all’incarico professionale conferito.
Il quadro economico prevede 800mila euro per lavori soggetti a ribasso, all’interno dei quali sono indicati 594.212,04 euro per la manodopera. Altri 24mila euro sono destinati agli oneri per la sicurezza, non soggetti a ribasso, mentre 276mila euro costituiscono le somme a disposizione della stazione appaltante. Gli importi riportati nel provvedimento sono al netto dell’Iva.
La documentazione approvata comprende relazioni naturalistiche, paesaggistiche, geologiche e idrauliche, il piano preliminare di manutenzione, la verifica preventiva dell’interesse archeologico, il cronoprogramma, il computo metrico e gli elaborati grafici relativi allo stato attuale e alle opere programmate.
Con il via libera della Giunta, dichiarato immediatamente eseguibile, il procedimento entra ora nella fase successiva.



