Sono trascorsi 37 anni dalla tragica scomparsa di Gaetano Scirea, uno dei più grandi protagonisti della storia della Juventus e del calcio italiano.
Il 3 settembre 1989, un drammatico incidente stradale in Polonia pose fine alla vita di Scirea, che aveva appena 36 anni. Da allora, ogni anniversario è diventato per i tifosi bianconeri un momento di commozione e di ricordo per un uomo capace di lasciare un segno ben oltre i confini del campo.
Nel corso della sua carriera, Scirea seppe distinguersi non soltanto per le straordinarie qualità da calciatore, ma anche per il modo in cui interpretava lo sport, il lavoro e la vita. La sua figura riuscì così a superare quella del semplice giocatore, diventando un punto di riferimento per generazioni di appassionati.
Un modello, un esempio e un capitano per l’intera famiglia juventina. Un uomo ricordato per la sua correttezza, la sua eleganza e la capacità di rappresentare i valori dello sport dentro e fuori dal terreno di gioco.
La sua carriera lo aveva portato a diventare uno dei giocatori più vincenti nella storia della Juventus, ma è soprattutto la sua dimensione umana a rendere ancora oggi indelebile il suo ricordo.
A 37 anni da quella tragedia, il nome e la memoria di Scirea continuano a vivere nel cuore dei tifosi bianconeri, come quelli di un compagno di viaggio che ha lasciato troppo presto la sua famiglia, i suoi compagni e tutti gli appassionati.
“Manchi a tutti noi, capitano.”
Lo riporta juventus.com.



