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Strage Lampedusa, rischio “300 morti”. Lutto nazionale

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(Ph_ meltybuzz@)

(ansa) NUOVA tragedia dell’immigrazione a Lampedusa. E stavolta i numeri sono quelli di una strage. Un barcone con 500 persone a bordo e’ naufragato a circa mezzo miglio dall’isola dei Conigli e ha preso fuoco. Altri dieci cadaveri sono stati portati dalle motovedette sulla banchina del porto di Lampedusa. I corpi sono stati recuperati dai sommozzatori nel fondale dove è adagiato il peschereccio calato a picco e dove si troverebbero altri cadaveri. Ne dà conferma il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini. Il numero dei morti, fino a questo momento, e’ di 103. (ma si è parlato di possibili 300 vittime, con 155 superstiti,ndr).

“Innanzitutto, bisogna reagire e agire. Non ci sono termini abbastanza forti per indicare anche il nostro sentimento di fronte alla tragedia di questa mattina. Papa Francesco ha detto: ‘Vergogna’, io posso aggiungere: ‘Vergogna e orrore'”. Così il presidente della Repubblica sulla strage di Lampedusa in una intervista a radio Vaticana. ”Credo che una delle verifiche che vadano rapidamente fatte è quali norme di legge ci sono che fanno ostacolo ad una politica dell’accoglienza, degna del nostro Paese e rispondente a principi fondamentali di umanità e solidarietà”, chiede il presidente Napolitano.

Il presidente del Consiglio, durante una conversazione telefonica con il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, ha voluto ringraziare il primo cittadino e gli abitanti dell’isola per “quanto fatto e stanno facendo” in questo momento di emergenza e tragedia. Lo riferiscono fonti di governo. Il presidente del Consiglio, spiegano fonti di palazzo Chigi, ha chiamato il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini per informarla personalmente della decisone del Cdm di proclamare per domani il lutto nazionale a seguito della tragedia. Una decisione, ha spiegato Letta secondo il resoconto fornito, che vuole essere un segno di attenzione oltre che per quanto successo anche per l’isola. Il capo del governo ha quindi ringraziato il sindaco per tutto quanto gli abitanti hanno fatto e stanno facendo, oggi e nel passato, promettendo di recarsi di persona sul luogo non appena le condizioni lo consentiranno.

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