L’arte orafa di San Marco in Lamis arriva al Senato della Repubblica grazie ad Anna Torelli, artigiana e custode di una tradizione che affonda le proprie radici nella storia del territorio dauno.
L’occasione è stata la conferenza stampa “I gioielli della Daunia. Intrecci di storia”, promossa su iniziativa della senatrice Anna Maria Fallucchi, durante la quale Torelli è stata invitata come relatrice per rappresentare l’eccellenza dell’artigianato pugliese.
Nelle prestigiose sale del Senato, l’orafa sammarchese ha presentato alcune delle sue creazioni più significative, tra cui le celebri “susteme”, l’antica collana tradizionale della zona. Le sue opere hanno attirato l’attenzione dei presenti, offrendo l’occasione per raccontare non soltanto il valore estetico dei gioielli, ma anche la storia e le tecniche che ne caratterizzano la realizzazione.
Nel corso del suo intervento, Anna Torelli ha accompagnato il pubblico in un viaggio nella tradizione orafa di San Marco in Lamis, ripercorrendo una storia che risale al Settecento. Un patrimonio legato alle numerose botteghe familiari del paese, dove la lavorazione dei metalli preziosi e della filigrana veniva tramandata di generazione in generazione.
Particolare attenzione è stata dedicata alle tecniche artigianali che ancora oggi Torelli conserva e utilizza. Tra queste figurano la lavorazione della filigrana e la complessa tecnica della lamina a sbalzo, attraverso le quali realizza gioielli e manufatti ispirati alla tradizione locale.
A rendere ancora più efficace la presentazione sono state le immagini proiettate sui maxischermi della sala, che hanno mostrato al pubblico alcuni dei gioielli realizzati dall’artigiana. Le fotografie hanno messo in evidenza la precisione degli intrecci, la cura dei dettagli e la lavorazione dello sbalzo.
La storia professionale di Anna Torelli è strettamente legata anche alla sua famiglia. Figlia d’arte, ha appreso i segreti del mestiere dal padre Antonio, dal quale ha ereditato non soltanto le competenze tecniche, ma anche la passione e il rispetto per un’attività artigianale antica.
La partecipazione all’iniziativa romana rappresenta così un importante riconoscimento per il lavoro di Torelli e per una tradizione che continua a essere custodita a San Marco in Lamis.
Attraverso le sue creazioni, il patrimonio dell’arte orafa sammarchese è arrivato fino alle istituzioni nazionali, portando a Roma una parte dell’identità culturale e artigianale della comunità.
Lo riporta sanmarcoinlamis.eu.




Qualcuno ci sa dire dov’è finito tutto l’oro Donato al padre Pio?