Una Ferrari F8 Coupé del valore di oltre 280 mila euro, un Rolex Oyster e denaro contante per oltre 346 mila euro: sono i beni sequestrati dalla Guardia di finanza nell’ambito di un’indagine che coinvolge due fratelli attivi nella ristorazione nel Verbano. La procura di Verbania procede per le ipotesi di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte e autoriciclaggio.
Gli accertamenti del Nucleo di polizia economico-finanziaria riguardano il titolare dell’impresa e il fratello, che risulta dipendente dell’azienda. A far scattare le indagini è stato l’esame di cartelle esattoriali rimaste insolute per circa 780 mila euro.
A fronte dell’esposizione debitoria, gli investigatori hanno rilevato un tenore di vita definito «elevato», caratterizzato soprattutto dalla disponibilità di automobili di lusso. Le vetture risultavano formalmente intestate al fratello dell’imprenditore, nonostante questi dichiarasse un reddito «modesto» da lavoratore dipendente.
L’analisi dei rapporti bancari tra il 2021 e il 2025 avrebbe fatto emergere il trasferimento di circa 220 mila euro dai conti dell’impresa a quelli personali dei familiari. Secondo la ricostruzione investigativa, le somme sarebbero state sottratte attraverso prelievi in contanti e bonifici privi di giustificazione aziendale.
Parte del denaro, nell’ipotesi accusatoria, sarebbe arrivata sul conto del fratello e sarebbe stata utilizzata per pagare le rate dei finanziamenti contratti per acquistare le auto.
Il provvedimento di sequestro si inserisce nell’inchiesta della procura di Verbania. Le responsabilità dei due indagati restano da accertare
Lo riporta ansa.it.



