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FESTA BRUNA Festa della Bruna, Bruno Caiella riconfermato presidente

La decisione apre una nuova fase per l'organizzazione della Festa della Bruna, tra continuità della tradizione, attenzione alle nuove generazioni, impegno nella carità

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
3 Ottobre 2026
Attualità //

Bruno Caiella è stato riconfermato alla presidenza dell’Associazione Maria Santissima della Bruna, mentre Don Pasquale Giordano è stato nominato nuovo Delegato Arcivescovile. La decisione apre una nuova fase per l’organizzazione della Festa della Bruna, tra continuità della tradizione, attenzione alle nuove generazioni, impegno nella carità e il percorso verso il riconoscimento UNESCO.

L’annuncio è stato diffuso il 3 ottobre 2026 dall’Associazione, che ha sottolineato il valore del passaggio per la comunità della Festa della Bruna e per la città di Matera. L’obiettivo dichiarato è proseguire nel solco della fede e della responsabilità, mantenendo vivo il legame con una tradizione che da secoli rappresenta un elemento centrale dell’identità materana.

Il presidente Bruno Caiella ha rivolto a Don Pasquale Giordano gli auguri per il nuovo incarico, auspicando un percorso condiviso al servizio della comunità, della devozione alla Madonna della Bruna e dei valori che accompagnano la Festa.

Al nuovo Delegato Arcivescovile si affianca il ringraziamento dell’Associazione a Don Francesco Di Marzio, che ha ricoperto l’incarico per cinque anni. L’organizzazione ha ricordato il suo contributo fatto di presenza, ascolto, fede e partecipazione, sottolineando il ruolo svolto nel rafforzamento dei rapporti tra comunità ecclesiale, Associazione e città.

Tradizione e futuro

La riconferma di Caiella segna l’avvio di una nuova stagione per l’Associazione Maria Santissima della Bruna, che punta a valorizzare la storia e il significato della Festa senza interrompere il legame con le sue radici.

La linea indicata dalla Presidenza è quella di custodire la tradizione rendendola, allo stesso tempo, viva e capace di dialogare con le nuove generazioni.

Tra gli appuntamenti più importanti dei prossimi mesi ci sarà il completamento dell’iter di candidatura della Festa della Bruna a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO. Un percorso che l’Associazione considera non soltanto un possibile riconoscimento formale, ma anche un’opportunità per documentare, valorizzare e trasmettere un patrimonio composto da fede, cultura, artigianato, partecipazione popolare e memoria collettiva.

Giovani sempre più protagonisti

Un ruolo centrale sarà riservato ai giovani, considerati una componente decisiva per il futuro della Festa. L’Associazione intende proseguire il lavoro avviato negli anni precedenti, ampliando gli spazi di partecipazione e responsabilità per le nuove generazioni.

L’obiettivo è consentire ai giovani di diventare parte attiva della costruzione della Festa, non soltanto come partecipanti, ma anche come protagonisti delle scelte e delle attività che ne accompagneranno il futuro.

La carità come pilastro della Festa

Accanto alla tradizione e alle nuove generazioni, la Presidenza indica nella carità un altro elemento fondamentale.

La Festa della Bruna, secondo l’impostazione annunciata dall’Associazione, dovrà essere non soltanto celebrazione religiosa e momento di partecipazione popolare, ma anche occasione per tradurre la fede in solidarietà, attenzione e servizio verso chi si trova in condizioni di maggiore fragilità.

L’intenzione è fare della carità uno degli aspetti qualificanti della Festa, affinché la devozione alla Madonna della Bruna si accompagni a una comunità capace di prendersi cura delle persone e di non lasciare indietro nessuno.

Festa della Bruna 2027, scelto il tema del Carro Trionfale

Proprio il tema della carità sarà al centro anche del Carro Trionfale 2027, il cui soggetto è stato individuato nel capitolo 10 degli Atti degli Apostoli, con particolare riferimento all’incontro tra Pietro e Cornelio.

Il tema scelto è:

«In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenza di persone» (At 10,34)

Il passo biblico racconta l’incontro tra Pietro e Cornelio, centurione romano descritto come uomo religioso, dedito alla preghiera e alla carità. Attraverso una serie di eventi e segni, Pietro comprende progressivamente che il Vangelo supera le barriere e che nessuna persona può essere considerata estranea o impura.

Al centro della rappresentazione del Carro ci sarà proprio il momento in cui Pietro rialza Cornelio e pronuncia le parole:

«Àlzati: anch’io sono un uomo!»

La scena vuole rappresentare una Chiesa capace di incontrare l’altro senza porsi in una posizione di superiorità, riconoscendo in ogni persona un fratello e una parte della stessa umanità.

Il messaggio del Carro Trionfale 2027 sarà quindi legato all’idea di una fede capace di superare le barriere e favorire incontro e comunione: dalla distanza all’incontro, dalla separazione alla comunione, dalla diffidenza all’ospitalità, dal confine alla pace.

Un messaggio che l’Associazione collega direttamente al percorso della nuova Presidenza: custodire l’identità della Festa aprendosi all’altro, mantenere viva la tradizione trasformandola anche in occasione di incontro, solidarietà e costruzione del bene comune.

La nuova fase dell’Associazione Maria Santissima della Bruna riparte dunque da fede, tradizione e comunità, con lo sguardo rivolto al futuro.

Il percorso coinvolgerà Associazioni, Chiesa, giovani, istituzioni, volontari e l’intera comunità della Bruna, con l’obiettivo di continuare a raccontare Matera, la sua storia e la sua identità attraverso una Festa viva, partecipata e legata alla dimensione comunitaria.

La Festa della Bruna è organizzata dall’Associazione Maria SS. della Bruna in collaborazione con l’Arcidiocesi di Matera-Irsina, sotto la guida dell’Arcivescovo, e con il patrocinio di Comune e Provincia di Matera, Regione Basilicata, Camera di Commercio della Basilicata ed Ente Parco della Murgia Materana.

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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