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DIMISSIONI MEDICI Sanità, in Puglia aumentano le dimissioni dei medici: 308 lasciano gli ospedali nel 2025

Un dato che segna un incremento di oltre cinque volte e riporta l’attenzione sulla capacità della sanità regionale di trattenere i professionisti

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
3 Ottobre 2026
Prima pagina //

Sono 308 i medici che nel 2025 hanno lasciato volontariamente gli ospedali pubblici pugliesi, a fronte dei 56 registrati nel 2024. Un dato che segna un incremento di oltre cinque volte e riporta l’attenzione sulla capacità della sanità regionale di trattenere i professionisti.

I numeri sono contenuti nell’analisi del Centro studi Anaao Assomed sul personale medico ospedaliero, realizzata utilizzando i dati Onaosi, del Conto annuale del Tesoro e del ministero dell’Economia e delle Finanze.

Tra i fattori indicati alla base delle dimissioni figurano le opportunità professionali ritenute più vantaggiose in altre regioni o all’estero e le condizioni di lavoro particolarmente impegnative, soprattutto nei pronto soccorso e nel servizio di emergenza 118.

Il dato del 2025 rappresenta una netta inversione rispetto agli anni precedenti. Nel 2015 le dimissioni volontarie erano state 73, diventate 129 nel 2018 e 126 nel 2019. Dopo il calo a 56 nel 2024, il numero è quindi tornato a crescere in maniera significativa.

Nel corso del 2025, inoltre, le dimissioni volontarie hanno superato i pensionamenti, che sono stati 152. Complessivamente si contano dunque 460 uscite tra dimissioni e pensionamenti, a fronte di 540 assunzioni a tempo indeterminato. Un confronto che, da solo, non consente però di determinare il saldo effettivo del personale, dal momento che devono essere considerate anche le altre cessazioni e le differenti forme contrattuali.

Guardando a un arco temporale più ampio, l’organico dei dirigenti medici della sanità regionale è comunque aumentato. I professionisti in servizio sono passati da 6.278 nel 2015 a 6.660 nel 2024, con una crescita del 6,1%.

Nello stesso periodo è diminuita anche l’età media del personale medico: tra le donne è passata da 51,3 a 48,7 anni, mentre tra gli uomini da 55,9 a 54,6 anni.

Più altalenante l’andamento delle assunzioni a tempo indeterminato. Si è passati dalle 170 del 2015 alle 696 del 2017, per poi scendere a 290 nel 2024 e risalire a 540 nel 2025.

Secondo Emiliano Altavilla, segretario regionale di Anaao Assomed Puglia, le 480 assunzioni annunciate dalla Regione entro la fine del 2026 rappresentano un segnale positivo, ma non sarebbero sufficienti a colmare la carenza strutturale di personale.

Il sindacato chiede quindi di programmare già da ora le assunzioni per il 2027, andando oltre l’attuale orizzonte temporale. Tra le richieste figura anche l’adozione di interventi in grado di rendere maggiormente attrattivo il lavoro negli ospedali pugliesi.

Il tema, dunque, non riguarda soltanto il reclutamento di nuovi professionisti, ma anche la capacità di mantenere in servizio i medici già presenti, intervenendo sulle condizioni di lavoro e garantendo una programmazione del personale capace di assicurare continuità all’assistenza sanitaria regionale.

Lo riporta quotidianodipuglia.it.

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