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GIANDIEGO GATTA Turismo delle radici, Gatta: “Non la celebrazione nostalgica del passato, ma un momento di riflessione e confronto”

Il turismo delle radici come strumento di sviluppo per il Gargano e, in particolare, per le sue aree interne

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
3 Ottobre 2026
Gargano // Manfredonia //

Il turismo delle radici come strumento di sviluppo per il Gargano e, in particolare, per le sue aree interne. È stato questo uno dei temi al centro del convegno organizzato a San Nicandro Garganico dal Parco Nazionale del Gargano, dedicato alle opportunità legate al turismo dei piccoli comuni e al crescente fenomeno dei viaggi degli italiani e dei loro discendenti verso i luoghi di origine.

Il comparto del turismo nei piccoli comuni, che rappresentano circa il 68% dei comuni italiani, genera oltre 5 miliardi di euro di fatturato e circa 2,3 miliardi di euro di entrate fiscali per lo Stato. Nell’ultimo anno, inoltre, avrebbe prodotto diverse migliaia di nuovi contratti a tempo indeterminato.

All’interno di questo scenario sta assumendo un ruolo sempre più rilevante il cosiddetto “Turismo delle Radici”, legato agli italiani emigrati all’estero e ai loro discendenti. Si stima che siano circa 80 milioni le persone di origine italiana residenti fuori dai confini nazionali, molte delle quali scelgono di visitare i territori da cui provengono le proprie famiglie.

Il fenomeno non riguarda soltanto la riscoperta dei luoghi di origine, ma può rappresentare anche un’occasione per creare nuove relazioni con le comunità locali, incontrare parenti lontani e conoscere tradizioni, cultura e paesaggio dei territori di provenienza.

Nel corso dell’incontro è stato illustrato il potenziale del “Turismo delle Origini”, insieme alle politiche e alle iniziative promosse dal Governo e alle possibili connessioni con le altre forme di turismo già presenti sul territorio.

Tra le realtà maggiormente interessate da questo modello figura il Gargano, soprattutto nelle sue aree interne, dove il turismo delle radici può integrarsi con le proposte legate alla sostenibilità, all’inclusione e alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.

A intervenire al convegno è stato l’onorevole Giandiego Gatta, che ha sottolineato come il turismo delle radici possa contribuire a distribuire risorse e opportunità anche verso territori meno centrali dal punto di vista geografico ed economico.

L’obiettivo, secondo Gatta, è favorire rapporti autentici tra residenti e visitatori, andando oltre una semplice rievocazione del passato e utilizzando il legame con le proprie origini come occasione per riflettere sulle prospettive di sviluppo del territorio.

“Non la celebrazione nostalgica del passato, ma un momento di riflessione e confronto sui vari modelli di sviluppo del nostro territorio, il nostro tesoro più grande”, ha dichiarato Gatta.

Lo riporta su Facebook, Giandiego Gatta.

3 commenti su "Turismo delle radici, Gatta: “Non la celebrazione nostalgica del passato, ma un momento di riflessione e confronto”"

  1. Niente da dire sulla bidonville di Torre Mileto, to e quedd ? A quando le ruspe? Il turismo è principalmente questo. Fateci sapere

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