
Innanzitutto, spesso si sente parlare erroneamente di vino novello come il vino “nuovo”, nascendo infatti tale bevanda nasce da una produzione particolare e molto differente dalla “solita” vinificazione. Il metodo per il vino novello fu ideato da un’équipe di ricercatori francesi nel 1934. Uno degli esperimenti includeva la conservazione di grappoli a bassa temperatura messi a contatto con anidride carbonica.
Dopo un paio di mesi i ricercatori si accorsero che i grappoli erano diventati gassosi e frizzanti, dal sapore peculiare ma per nulla sgradevole. Naturalmete i grappoli non erano più adatti per la commercializzazione e pertanto decisero di vinificarli; il vino che ne uscì risultò certamente “diverso” ma piacevole.
Il vino novello francese prende il nome dalla zona di produzione: Beaujolais Nouveau. Negli ultimi anni, la moda del vino novello ha contagiato consumatori e produttori italiani. Ma come fa un vino a essere pronto dopo poche settimane dalla raccolta dell’uva ? Il segreto si chiama macerazione carbonica, da cui ne scaturisce un vino paricolarmente profumato.



Per la legislazione italiana il vino novello può essere messo in vendita dal 6 novembre, relativo ad ogni annualità naturalmente della vendemmia. La legislazione, inoltre, affinché il vino possa essere chiamato novello, prevede l’utilizzo obbligatorio a macerazione carbonica per almento il 30% dell’uva, mentre il restante 70% può essere vinificato con il metodo tradizionale.
E’ da sottolineare che il metodo di vinificazione della macerazione carbonica, oltre alle caratteristiche olfattive particolari, dona al vino un colore particolarmente vivo, con tonalità che ricordano il porpora e un gusto dove predomina la freschezza degli aromi. In Italia la produzione spazia su quasi tutto il territorio nazionale, isole comprese.
In Italia attualmente c’è una produzione di circa 15 milioni di bottiglie. Le Denominazioni di Origine dove è previsto il novello sono circa 60, mentre oltre 160 sono Indicazioni Geografiche Tipiche.(fonte dati: Vinostore.it)
Fra gli appuntamenti da segnalare in Capitanata per degustare il vino novello: l’amministrazione Comunale di Torremaggiore, guidata da Alcide Di Pumpo, ha promosso quest’anno, tramite l’assessore al ramo, Aurelio Marinelli, l’edizione 2009 di Novello al Castello. Nel castello che fu dei “De Sangro” e nella suggestiva cornice della “Sala del Trono” domenica 8 novembre sarà possibile conoscere e degustare i vini novelli dell’annata 2009. Un primo appuntamento è previsto per le ore 18,00 (solo su prenotazione) per la presentazione dei vini novelli da parte dei vari produttori, un secondo appuntamento è poi previsto per le ore 19 con la degustazione dei vini esposti. L’appuntamento delle ore 19 è aperto al pubblico. Per chi vuole partecipare all’incontro delle 18 può prenotare all’ufficio Agricoltura del Comune di Torremaggiore.


