Edizione n° 6181

BALLON D'ESSAI

SAN SEVERO // Torremaggiore, raccolta firme per trasferire la salma di Mons. Lamedica nella Chiesa Matrice di San Nicola
5 Settembre 2026 - ore  09:28

CALEMBOUR

ITALCARCIOFI FOGGIA // Italcarciofi, resta respinto il sequestro chiesto dalla Procura
5 Settembre 2026 - ore  11:41

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

Torremaggiore, i sapori del novello tra gli antichi sfarzi di un castello

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
3 Novembre 2009
Capitanata //

vinonovelloTorremaggiore – IN arrivo il vino novello: come ogni anno dopo il 5 novembre entrano in commercio i vini novelli da non confondersi con i vini nuovi, ottenuti cioè con metodo tradizionale e tramite la fermentazione naturale dei mosti.

Innanzitutto, spesso si sente parlare erroneamente di vino novello come il vino “nuovo”, nascendo infatti tale bevanda nasce da una produzione particolare e molto differente dalla “solita” vinificazione. Il metodo per il vino novello fu ideato da un’équipe di ricercatori francesi nel 1934. Uno degli esperimenti includeva la conservazione di grappoli a bassa temperatura messi a contatto con anidride carbonica.

Dopo un paio di mesi i ricercatori si accorsero che i grappoli erano diventati gassosi e frizzanti, dal sapore peculiare ma per nulla sgradevole. Naturalmete i grappoli non erano più adatti per la commercializzazione e pertanto decisero di vinificarli; il vino che ne uscì risultò certamente “diverso” ma piacevole.

Il vino novello francese prende il nome dalla zona di produzione: Beaujolais Nouveau. Negli ultimi anni, la moda del vino novello ha contagiato consumatori e produttori italiani. Ma come fa un vino a essere pronto dopo poche settimane dalla raccolta dell’uva ? Il segreto si chiama macerazione carbonica, da cui ne scaturisce un vino paricolarmente profumato.

schema di produzione Vini Novelli, Macerazione Carbonica, Beaujolais NouveauConsiste nel riempire di uva un contenitore e poi chiuderlo ermeticamente per 7-18 giorni a temperatura di circa 30°C, previa saturazione con gas anidride carbonica.  Una minima parte di uva, quella più in basso, resta schiacciata dal peso dell’uva soprastante e libera del mosto che inizia a fermentare, grazie ai lieviti presenti nell’uva, producendo alcol e anidride carbonica; questo gas satura rapidamente l’ambiente, per cui le cellule intatte dell’uva intera vengono costrette a modificare il loro metabolismo, effettuando un tipo di fermentazione intracellulare (o autofermentazione) cedendo colore alla polpa.


Vini Novelli, Macerazione Carbonica, Beaujolais NouveauAlla fine del periodo di permanenza nella vasca, satura di anidride carbonica,  l’uva contiene una quantità di acidi assai inferiore rispetto all’origine ; inoltre vengono formati nuovi componenti odorosi, che ricordano la fragola e il lampone, oltre a un intenso fruttato dell’uva. A quel punto tutta la massa viene pigiata e posta nel tino di fermentazione dove, in due o tre giorni, terminerà la trasformazione degli zuccheri in alcool.

schema di produzione Vini Novelli, Macerazione Carbonica, Beaujolais NouveauIl vino ottenuto matura in breve tempo, tanto che deve essere imbottigliato entro la fine di dicembre e consumato entro pochi mesi. Per quanto riguarda il Beaujolais Nouveau, la legge francese stabilisce che può essere messo  in vendita al dettaglio dopo la mezzanotte del 3° mercoledì di Novembre dello stesso anno in cui è stata effettuata la vendemmia.

Per la legislazione italiana il vino novello può essere messo in vendita dal 6 novembre, relativo ad ogni annualità naturalmente della vendemmia.  La legislazione, inoltre, affinché il vino possa essere chiamato novello, prevede l’utilizzo obbligatorio a macerazione carbonica per almento il 30% dell’uva, mentre il restante 70% può essere vinificato con il metodo tradizionale.

E’ da sottolineare che il metodo di vinificazione della macerazione carbonica, oltre alle caratteristiche olfattive particolari, dona al vino un colore particolarmente vivo, con tonalità che ricordano il porpora e un gusto dove predomina la freschezza degli aromi. In Italia la produzione spazia su quasi tutto il territorio nazionale, isole comprese.

In Italia attualmente c’è una produzione di circa 15 milioni di bottiglie. Le Denominazioni di Origine dove è previsto il novello sono circa 60, mentre oltre 160 sono Indicazioni Geografiche Tipiche.(fonte dati: Vinostore.it)

Fra gli appuntamenti da segnalare in Capitanata per degustare il vino novello: l’amministrazione Comunale di Torremaggiore, guidata da Alcide Di Pumpo, ha promosso quest’anno, tramite l’assessore al ramo, Aurelio Marinelli, l’edizione 2009 di Novello al Castello. Nel castello che fu dei “De Sangro” e nella suggestiva cornice della “Sala del Trono” domenica 8 novembre sarà possibile conoscere e degustare i vini novelli dell’annata 2009. Un primo appuntamento è previsto per le ore 18,00 (solo su prenotazione) per la presentazione dei vini novelli da parte dei vari produttori, un secondo appuntamento è poi previsto per le ore 19 con la degustazione dei vini esposti. L’appuntamento delle ore 19 è aperto al pubblico. Per chi vuole partecipare all’incontro delle 18 può prenotare all’ufficio Agricoltura del Comune di Torremaggiore.

Lascia un commento

“Non c'è via per la felicità: la felicità è la via.” – Thich Nhat Hanh

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO