Cultura

La confessione – L.Tolstoj, 2013


Di:

Lev Tolstoj (arezzopolitica@)

Bologna/Manfredonia – “LA confessione” è l’opera che spezza esattamente in due la vita creativa di Lev Nicolaevič Tolstoj, separando nettamente il primo periodo dal secondo, cioè quello precedente da quello posteriore alla conversione. Composta tra il 1879 e il 1882, dopo Anna Karenina e prima di Sonata a Kreutzer e Resurrezione, ci offre un’intensa riflessione sull’importanza della fede nella vita dell’uomo.

LA CONFESSIONE. In questo libro sono esposte in maniera precisa e convincente le motivazioni che hanno portato lo scrittore alla conversione. Scrive nella postfazione Gianlorenzo Pacini, traduttore e curatore di questa edizione: “Nelle opere religiose successive si avverte soprattutto lo sforzo di sistematizzare il pensiero, di trarre conclusioni, di convincere e fare opera di apostolato della nuova fede. Nella Confessione invece, pur nella convinzione che il racconto delle proprie esperienze possa essere utile al lettore, Tolstoj si preoccupa soprattutto di rendere nel modo più autentico e immediato il corso dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti, senza mai sacrificare la sincerità e l’immediatezza ad esigenze sistematiche o al desiderio di convincere”.

ANALISI. Tolstoj è uno scrittore di grande modernità, e lo conferma con questo diario dell’anima nel quale narra il percorso che lo ha portato ad abbracciare un credo religioso. Ad un certo punto della sua vita lo scrittore si ritrova depresso perché la vita gli appare senza senso, con la prospettiva della morte che vanifica ogni cosa. Questa depressione lo spinge sull’orlo del suicidio, tuttavia non trova mai il coraggio per farla finita, allora comincia a interrogarsi sul perché la maggior parte delle persone non sembra disperata come lui e riesce a condurre un’esistenza dignitosa e serena. La risposta è nella fede, l’unica cosa in grado di dare un senso alla vita. Ma le domande che si pone Tolstoj non finiscono qui: egli s’interroga sui rapporti tra le religioni, sulle differenze sociali tra credenti e non credenti, sull’ortodossia. Lo scrittore, inoltre, incontra qualche difficoltà a lasciarsi coinvolgere completamente dai rituali religiosi, ai quali è intrinsecamente legata una buona parte di superstizione, e di tanto in tanto in queste riflessioni riemergono i dubbi dettati dalla sua razionalità intellettuale. In conclusione, da grande scrittore, Tolstoj racconta un sogno che sintetizza in immagini oniriche quanto scritto in precedenza. “La confessione” è un classico imperdibile per chi ama le idee immortali.

L’AUTORE. Lev Nicolaevič Tolstoj (Jàsnaja Poljana, 1828-1910), di famiglia nobile, si staglia nella storia della letteratura come un riferimento assoluto. La sua tensione morale, la sua religiosità tormentata e il suo afflato epico sono incarnati in capolavori come Guerra e pace (1863-1869), Anna Karenina (1873-1877), Confessione (1879-1882), La morte di Ivan Il’ič (1887-1889), Sonata a Kreutzer (1889-1890), Padrone e servitore (1895), fino all’ultimo romanzo, Resurrezione (1889-1899).

Il giudizio di Carmine

Lev Tolstoj
LA CONFESSIONE
2013, Feltrinelli

Redazione Stato@riproduzioneriservata

La confessione – L.Tolstoj, 2013 ultima modifica: 2013-11-03T16:49:17+00:00 da Carmine Totaro



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