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We love Pippo Civati, a Manfredonia comitato di S.Castrignano


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Pippo Civati (Ph: democratici@)

NELLA ormai conclusa competizione provinciale nei numeri ha prevalso di poco Raffaele Piemontese, che sarà il nuovo Segretario Provinciale del PD in Capitanata, candidato sostenuto in primo luogo da chi ha finora ricoperto nel Partito e nella società le maggiori responsabilità politiche ed istituzionali.

A Piemontese facciamo i nostri auguri per la nuova funzione da assolvere. Ma il Congresso del PD nei circoli di Capitanata ha fortemente evidenziato una situazione di degrado etico e culturale, nella quale il Partito ed il suo gruppo dirigente hanno operato assecondandola, anziché impedirla. Esprimiamo perciò dubbi e riserve sulla regolarità e sulla validità complessiva del Congresso nel nostro territorio.

Non doveva essere così. Quanto accaduto, annullando il confronto di merito e perseguendo il braccio di ferro sul numero di tessere, per lo più fatte su basi clientelari, ha reso ancora più accentuata la distanza tra l’impegno politico e la partecipazione su valori ideali da parte dei cittadini. Possiamo certamente affermare che il PD in Capitanata ha perso una grande occasione per riabilitare la funzione del Partito e ha dato in tal modo più forza ai suoi detrattori e ai fautori della cattiva politica.

Questo stato di cose non riguarda solo il PD, ma è la riprova che il declino incessante in cui versa il nostro territorio dal punto di vista sociale, produttivo, culturale e morale si alimenta grazie alla involuzione e all’oblio della classe politica locale. Sull’esito “ufficiale” del Congresso, vi sono, invero, diversi indicatori sui quali riflettere con attenzione.

Uno su tutti il segnale che, pur con pari condizioni di inagibilità delle regole, nelle città della “Pentapoli”, ovvero nei 5 maggiori Centri della Provincia (Foggia, Cerignola, San Severo, Lucera, Manfredonia), la richiesta di voltare pagina rispetto al passato-presente del PD ha prevalso in modo chiaro. È il preludio del cambiamento che si imporrà di qui a pochi giorni nel futuro prossimo del PD in Capitanata e nel Paese.

I rappresentanti dell’area del PD che in Capitanata sostiene Civati a Segretario nazionale, hanno contribuito in modo sostanziale all’elaborazione del programma di Michelangelo Lombardi, si sono impegnati numerosi per il suo successo e l’esito determinato dai Congressi di Circolo non inficia minimamente la validità di quella proposta programmatica di svolta nell’azione del Partito e di rilancio del territorio.

Oggi di fronte a noi vi sono due modalità concretamente diverse e per certi aspetti alternative di interpretare la funzione del nostro Partito ed il suo protagonismo nel territorio; perciò non dobbiamo dare adito a confusioni e generalizzazioni.

La lealtà del confronto è alla base dell’idea di Partito, democratico e plurale, che vogliamo affermare. Quindi è giusto contribuire attivamente, anche come “minoranza”, alle scelte da compiere per far uscire il Partito e la Capitanata dalla attuale situazione di difficoltà e di marginalità. Lo dovremo fare con un profilo di responsabilità, ma senza confondere funzioni e senza disattendere la specificità delle proposte programmatiche sostenute; soprattutto lo dovremo fare con una ferma opposizione al modello carrieristico di partito che ha finora penalizzato ed oppresso il libero e positivo impegno politico nel nostro territorio.

Dopo i congressi territoriali, la seconda fase riservata agli iscritti, con le riunioni di circolo e la relativa Convenzione provinciale, con le relative discussioni sulle mozioni dei candidati nazionali, avrà luogo dal 7 al 20 novembre e sarà finalizzata alla organizzazione nazionale del Partito e alla preparazione delle Primarie, quelle aperte ai cittadini elettori, che avranno luogo l’8 dicembre per la scelta del nuovo Segretario nazionale.

Il Comitato “Capitanata per Civati” si attiverà con proprie iniziative nel territorio per sostenere Giuseppe Civati quale Segretario nazionale del PD e per dare forza e consenso alle proposte e alle idee che sono alla base della sua candidatura, per costruire un’Italia inclusiva e giusta, un Paese per i giovani e per la Cultura, in cui sia realmente garantito il diritto al lavoro e uno sviluppo sostenibile, per favorire il rinnovamento della politica e della società avviando un forte ricambio della classe dirigente del Partito.

Invitiamo chiunque voglia condividere con noi in Capitanata, nel PD e nella società civile, questa difficile ma decisiva battaglia, a seguire le attività che i referenti provinciali e cittadini dei Comitati Civati promuoveranno nei circoli e nei Comuni nei prossimi giorni, ricordando che è possibile iscriversi al comitato attraverso il sito www.civati.it e mettersi in contatto con noi scrivendo all’indirizzo foggia@civati.it .

A cura del Referente provinciale del Comitato ‘Capitanata per Civati’: Paolo Soccio e dei referenti cittadini dei Comitati per Giuseppe Civati: Roberta Sassano (Foggia), Salvatore Castrignano (Manfredonia), Vincenzo Colucci (Cerignola), Francesco Miglio e Michele Irmici (San Severo), Antonio Fusco (Lucera), Marco Galullo (Apricena), Giuseppe Siena (S. Giovanni Rotondo), Lina Pagliuca (Carapelle), Matteo Rauzino (Peschici).

Redazione Stato@riproduzioneriservata

We love Pippo Civati, a Manfredonia comitato di S.Castrignano ultima modifica: 2013-11-03T16:59:10+00:00 da Redazione



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Commenti


  • semprevigile

    A Manfredonia nel PD da quando sono entrati a far parte i “Professionisti” che hanno pensato che dalla politica potessero esprimere al meglio la loro decantata professionalità… “Non doveva essere così. Quanto accaduto, annullando il confronto di merito e perseguendo il braccio di ferro sul numero di tessere, per lo più fatte su basi clientelari, ha reso ancora più accentuata la distanza tra l’impegno politico e la partecipazione su valori ideali da parte dei cittadini. Possiamo certamente affermare che il PD in Capitanata ha perso una grande occasione per riabilitare la funzione del Partito e ha dato in tal modo più forza ai suoi detrattori e ai fautori della cattiva politica.” Analisi vera ed obiettiva…. e conseguenziale.

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