Manfredonia
Con la segretaria nazionale Serena Sorrentino

“Al Sud, lavoro”. Vertenza per lo sviluppo del Mezzogiorno

Il ciclo di iniziative che parte da Foggia toccherà tutte le province della regione


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Foggia. “IL Governo insiste col dire che il Sud deve smetterla di lamentarsi, che le risorse ci sono. E’ una menzogna: nella Legge di stabilità ci sono le voci relative ai fondi comunitari e somme per impegni di spesa già previsti. Nulla di aggiuntivo, nulla che possa servire a dare quello shock necessario al Mezzogiorno per invertire il segno di una crisi che sta impoverendo le famiglie e desertificando il già malmesso tessuto produttivo. Nulla che dia una speranza ai giovani, che se trovano un lavoro o è in nero o è precario, senza diritti”. La presenta così Filomena Trizio, segretario generale della Cgil di Capitanata, la prima tappa di “Al Sud, lavoro”, che si terrà domani 4 novembre dalle ore 17 presso l’Auditorium Santa Chiara a Foggia, nell’ambito del ciclo di incontri promossi dal sindacato in Puglia per confrontarsi con istituzioni e attori sociali sui temi da mettere al centro di una piattaforma per lo sviluppo.

Laboratorio Sud. Il ciclo di iniziative che parte da Foggia e toccherà tutte le province della regione si inserisce nella vertenza più ampia lanciata dalla Cgil nazionale per riportare il Mezzogiorno al centro dell’agire politico e che va sotto il nome di “Laboratorio Sud”. “Manca una strategia nazionale che sappia coniugare crescita, innovazione, lavoro, diritti. Si fa tanto parlare di Mezzogiorno ma di impegni concreti non ce ne sono. E il nostro ruolo – spiega Trizio – non è quello di lamentarci ma di denunciare le mancanze della politica e allo stesso tempo vogliamo essere ascoltati, perché di idee e proposte per creare lavoro e sviluppo ne abbiamo”.

Dare la sveglia alle istituzioni. Un esempio sono i cantieri di cittadinanza, che con fondi della Regione permetteva ai Comuni di impegnare in lavori di pubblica utilità disoccupati e cassintegrati di lunga durata. “Perché le amministrazioni non hanno attivato i progetti? Era un modo per intervenire nelle nostre città, per migliorarne la qualità, e garantire un po’ di reddito a chi vive condizioni di grave disagio”, afferma il segretario della Cgil di Foggia. “Da qui l’idea degli Scioperi al rovescio che abbiamo realizzato da luglio a oggi, per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni su come spazi di intervento ce ne sono. Dai progetti per la pulizia delle spiagge nel periodo estivo a quelli per la qualità dell’arredo urbano e delle aree verdi delle nostre città. O ancora la cura del patrimonio paesaggistico e la gestione di servizi per il turismo”.

I numeri della crisi. Anche perché lo spaccato che offrono gli indicatori statistici è sempre più allarmante. “Il tasso di disoccupazione dal 2006 a oggi si è raddoppiato, e sfiora il 23%”, ricorda Trizio. “Abbiamo perso in otto anni 33mila posti di lavoro. E a differenza delle regioni del centro nord qui al Sud sarà difficile recuperarli in breve tempo, se anche dovesse arrivare questa solo annunciata ripresa”. Drammatico poi il dato dell’occupazione giovanile: “Il 63% di chi ha fino a 24 anni è senza lavoro. E non è un caso che è ripresa massiccia l’emigrazione verso altre regioni e paesi esteri. Un dato che impoverisce il nostro territorio, a livello demografico e di competenze”.

Spende bene, spendere subito. Fondamentale per il futuro sarà la partita della nuova programmazione comunitaria. “Dall’agroalimentare al turismo, dalle infrastrutture alle imprese, va sostenuto uno sviluppo innovativo e di qualità, capace di creare lavoro stabile e garantito – sostiene Filomena Trizio -. Ai Comuni andranno in Puglia due miliardi di euro, e saremo attenti a come verranno spesi, ad evitare che possano servire ad alimentare circuiti di economia informale. Serve una qualità altissima della spesa, che intervenga contro le povertà, che metta in sicurezza il territorio, che affronti il tema del disagio abitativo, del ciclo dei rifiuti”. Occorre spendere bene e in fretta, “perché rischiamo il collasso sociale ed economico. Che consegnerebbe questi territori una volta per sempre al dominio delle mafie, di chi sfrutta il lavoro giocando sul ricatto di un reddito a qualunque costo”.

Lavoro e tutele. Ogni incontro nelle sei province sarà caratterizzato da un tema – energia, cultura, industria, innovazione, welfare, ambiente – e nell’appuntamento di Foggia il focus sarà su nuova occupazione e diritti. I lavori saranno conclusi dalla segretaria nazionale della Cgil, Serena Sorrentino. Porterà i saluti Giuliano Volpe, presidente della Fonazione Apulia Felix. Dopo la relazione di Filomena Trizio previsti gli interventi del presidente della Provincia, Francesco Miglio; del Rettore dell’Università di Foggia, Maurizio Ricci; del presidente della Camera di Commercio, Fabio Porreca; del docente dell’Università di Bari Vito Peragine.

“Al Sud, lavoro”. Vertenza per lo sviluppo del Mezzogiorno ultima modifica: 2015-11-03T14:30:54+00:00 da Redazione



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