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Per la Cgil è scorretta la richiesta di dimissioni del direttore pur condannando alcune scelte strategiche

IRCSS Giovanni Paolo II, le audizioni in III Commissione

Anche i sindacati (presenti 19 sigle), raccontano di una “gestione poco accorta alle richieste ed alle esigenze del personale”


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Bari. Continua il percorso di ascolto della III Commissione presieduta da Pino Romano sulla situazione dell’IRCCS Giovanni Paolo II (Istituto oncologico di Bari), con l’audizione del direttore scientifico, Giampietro Gasparino e una serie di sigle sindacali. “Un percorso – ha detto Romano – che ha lo scopo di verificare lo stato di salute dell’oncologico di Bari”. Gasparini è entrato immediatamente con le mani nel piatto, accusando il Civ (Comitato di indirizzo e verifica) di “omesso dovere di vigilanza e controllo. Le accuse di Gasparini nei confronti del direttore dell’Istituto, prof Antonio Quaranta, sono note. Si passa dalla presunta “discrepanza di dati fra quelli invitai al Ministero e quelli reali”, alla “non corrispondenza fra gli impegni di spesa e le rendicontazioni reali”. Secondo Gasparini l’oncologico non avrebbe inviato al Ministero la richiesta relazione scientifica sullo stato di avanzamento dei progetti di ricerca da realizzare ed inoltre “la progettualità in essere sarebbe discordante da quella dichiarata al Ministero”.

Anche i sindacati (presenti 19 sigle), raccontano di una “gestione poco accorta alle richieste ed alle esigenze del personale”. Si parla di “ordini di servizio vessatori”, di “lesione della dignità del lavoratore”, di disservizi e caos”. La rappresentanza più determinata sicuramente quella della Fial. Non sono mancati passaggi sulla dotazione organica non aggiornata e sul declassamento delle strutture da complesse a semplici, con il “rischio di danneggiare la qualità assistenziale e la stessa soppressione dell’Istituto”. La Uil ha denunciato la scarsa capacità del direttore di dialogare con i sindacati e la Cgil ha sottolineato che “i mali dell’oncologico non cominciano e finiscono con Quaranta” . Per la Cgil è scorretta la richiesta di dimissioni del direttore pur condannando alcune scelte strategiche”. Un appello al senso di responsabilità e ad abbassare i toni del dibattito è arrivato dalle responsabili della farmacia e del laboratorio di analisi dell’oncologico: “questo clima – hanno detto – rischia di avvelenare sempre di più l’ambiente e di vanificare gli sforzi che sono stati fatti negli anni”.

IRCSS Giovanni Paolo II, le audizioni in III Commissione ultima modifica: 2015-11-03T18:22:05+00:00 da Redazione



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