Massimiliano Allegri ha vissuto una giornata dai contrasti netti, tra la soddisfazione per la vittoria del Milan contro la Roma e la tristezza per la scomparsa di Giovanni Galeone, allenatore che ha segnato la sua carriera da giocatore.
Sul piano sportivo, il tecnico ammette: “Nei primi 35 minuti la Roma meritava il vantaggio. Noi non riuscivamo a giocare e abbiamo sbagliato tutto ciò che c’era da sbagliare sotto grande pressione”. Tuttavia, una volta trovato il vantaggio, la squadra ha saputo disporre meglio la difesa, gestendo il secondo tempo con opportunità per raddoppiare e limitando le occasioni per gli avversari. Il gol decisivo di Pavlovic ha sigillato il successo, portando il Milan a un punto dal Napoli capolista.
Il lato umano emerge quando Allegri ricorda Galeone: “Per me è un giorno triste. Ci ha lasciato il mister a cui ero legato anche umanamente. Al Pescara, nel 1991, Galeone gli insegnò concetti fondamentali sulla fase difensiva, formando le basi della sua carriera da giocatore.
Sul piano tattico, Allegri spiega la gestione della partita: “Nel secondo tempo abbiamo alzato la pressione, spalmato il campo e messo più pressione sui mediani della Roma. Alcuni giocatori, come Bartesaghi e De Winter, hanno avuto difficoltà iniziali, ma sono cresciuti nel corso del match. La squadra deve continuare a migliorare l’autostima nelle proprie qualità“.
Infine, un pensiero sugli attaccanti: “Nkunku e Leao hanno fatto una buona partita. Chris ha difeso bene la palla nonostante la stazza, e Rafa può ancora migliorare. L’importante è riempire l’area e creare opportunità anche senza un centravanti puro. Fofana ha avuto occasioni e la squadra continuerà a costruire su questo approccio”.
Una vittoria, dunque, che unisce prestazione convincente e riflessione personale, tra gioia per i risultati in classifica e dolore per la perdita di un maestro.
Lo riporta sportmediaset.mediaset.it.



