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Ipotesi cancellazione da albo riscossori: i debiti in Puglia di Tributi Italia Spa


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Debiti Tributi Italia (image by l'eleconomista)

Debiti Tributi Italia (image by l'eleconomista)

Foggia – DALLO scorso 30 novembre 2009 la Tributi Italia Spa, tra le società leader in Italia nella gestione e riscossione delle Entrate degli enti locali, è stata sospesa dall’Albo dei riscossori, dopo una decisione presa dal ministero dell’Economia e delle finanze. Da fine novembre, l’ente in questione non può pertanto più incassare un “solo centesimo” di quelle che sono le entrate patrimoniali e tributarie di circa 500 amministrazioni comunali, attualmente gestite in diverse regioni. Di queste amministrazioni (fonte: Sole24ore), ben 135 (dunque un terzo) vantano (da dati ministeriali) un credito di 90 milioni di euro circa (89,1). Fra le amministrazioni in “debito” tanto ‘piccoli comuni’ (Bosa), quanto medi (Vercelli) e/o grandi, come ad esempio Bari, Cagliari e Bologna. Il prossimo 9 dicembre, il ministero delle Finanze dello Stivale potrebbe chiedere addirittura la “cancellazione” dall’albo dei riscossori di Tributi Italia Spa e, di conseguenza, il fallimento di una società che, nella annualità del 2008, ha chiuso il proprio bilancio con un fatturato di circa 236 milioni di euro, con l’occupazione di 893 dipendenti, oltre alla collaborazione di ben 220 consulenti. La Tributi Italia è controllata dal Gruppo San Giorgio-Saggese. L’ente nasce nel 1986 a Taranto come Publiconsult sas (fonte: Sole24ore), con la commercializzazione di spazi di tipo pubblicitario. In seguito l’idea di orientare il proprio ramo di sviluppo interno nella riscossione dei tributi e nei servizi di accertamento nazionali. Nel 1994 la Publiconsult diventa una società quotata in borsa (Spa), mentre nel 1997 comincia una “esternalizzazione” dell’intero ciclo dei tributi delle singole amministrazioni. E dunque: accertamento, liquidazione e riscossione. Nel 2004 la trasformazione della Publiconsult spa in San Giorgio spa, con un consolidamento del portafoglio dei clienti terminato con l’acquisizione, nell’anno, delle società Gestor, Rtl e Ipe. Dopo queste acquisizioni la San Giorgio spa diventa Tributi Italia spa, con un capitale sociale dichiarato di 16 milioni di euro. Con il passaggio di denominazione sociale, e la conseguente mutazione di servizi societari, la Tributi Italia spa diviene presto “oggetto” di numerosi contenziosi legali, aperti da rappresentanti delle diverse amministrazioni comunali del territorio. Il primo ente locale ad aprire un contenzioso con la Tributi Italia è stato il comune di Pomezia nel 1999, anche se si deve all’amministrazione comunale di Bologna (fonte: Sole24 ore- a firma di Roberto Galullo) la conseguente sentenza (appellata), emessa dalla Corte dei conti, sezione giurisdizionale Emilia-Romagna, con la quale la Gestor spa è stata condannata ad una sanzione di 1,2 milioni di euro per la mancata presentazione allo stesso Comune di Bologna del conto giudiziale, che la stessa doveva riscuotere, dal 2004 al 2007. Nell’occasione , come chiarito dallo stesso presidente della Corte dei conti emiliana, si era creato una forma di precedente storico nel rapporto tra una società di gestione delle entrate degli enti pubblici ed una stessa amministrazione comunale: in modo del tutto esclusivo, la Gestor era tenuto a presentare il conto giudiziale ad un ente amministrativo locale, dato che lo stesso comune non aveva ricevuto la “congrua certificazione dei conti” ad esso relativi. Nel 2001 va registrato l’arresto di Giuseppe Saggese, fratello dell’avvocato Patrizia, tributarista e  amministratrice delegata, e presidente, di Tributi Italia Spa. Giuseppe Saggese fu arrestato per corruzione nel 2001, così lasciando l’azionariato della società per azioni, mentre ancora pende sullo stesso un processo giudiziario, in una causa indetta dal tribunale di Roma (fonte: Sole24ore). Nel 2009 Saggese è stato nuovamente arrestato dalla Procura della Repubblica di Velletri, accusato di peculato. Saggese è attualmente in libertà.

Ipotesi cancellazione da albo riscossori: i debiti in Puglia di Tributi Italia Spa ultima modifica: 2009-12-03T14:39:05+00:00 da Giuseppe de Filippo



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