Economia

Contratti lavoro, rinnovo ma con ipotesi ‘accordi separati’


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lavoroRoma – LA stagione contrattuale del Belpaese sarà contrassegnata anche nel 2010 dall’accordo cd ‘separato’. La riforma dei contratti, firmata lo scorso 22 dicembre 2009 da Confindustria, Cisl e Uil ma respinta dalla Cgil, ha orientato infatti le scelte generali nelle trattative nei settori produttivi dello Stivale: in alcuni casi – si pensi ad esempio ai metalmeccanici – diverse sono state le difficoltà insorte per giungere ad una soluzione finale, difficoltà che hanno originato l’ennesimo accordo di tipo ‘separato’ per la stessa categoria lavorativa. In altri casi, si pensi ad esempio agli alimentaristi, i sindacati avrebbero già sviluppato una base di trattative, di tipo comune, per arrivare ad una firma unitaria. Fra le ipotesi in ‘evoluzione’, escludendo l’ipotesi di accordo per i chimici: la trattativa degli edili, che si svolge a piattaforme separate ma che potrà anche portare ad una intesa condivisa, ma anche i settori inerenti il turismo, l’energia ed i tessili. Da fonti Istat sono 1,4 milioni gli italiani che a novembre erano ancora in attesa di un rinnovo;

 

Metalmeccanici, vie legali contro l´accordo separato
UNA lettera di diffida della Fiom è stata inviata alle aziende metalmeccaniche affinchè non applichino il nuovo contratto di lavoro firmato da Federmeccanica, Fim e Uilm, senza l’intesa raggiunta con le tute blu della Cgil. Questo l´ultimo atto della lunga contesa sul rinnovo dei metalmeccanici (1.800mila lavoratori), che si è svolto lo scorso 4 dicembre. Dal segretario generale, Gianni Rinaldini, la precisazione che, nel caso di una risposta negativa, “il sindacato si riserva di adire per vie legali”. La Fiom non riconosce l´accordo separato del 15 ottobre, arrivato al termine di una trattativa “impossibile” e considera illegittimo il referendum di Fim-Uilm. Dopo lo sciopero generale del 9 ottobre, la mobilitazione è proseguita in una lunga serie di proteste territoriali e nelle singole aziende. A livello contrattuale, resta il terreno di scontro più aspro: la Fiom respinge il contratto triennale, sostiene che l´unico negoziato legittimo è quello per il rinnovo biennale 2010-2011 e considera gli aumenti corrisposti finora “un´erogazione unilaterale”. Nel 2010 partiranno le denunce del sindacato di Rinaldini: le imprese che applicano l´accordo separato verranno portate in tribunale “per contestare e contrastare un evidente comportamento antisindacale, secondo l´articolo 28 dello Statuto dei lavoratori”.

 

Chimica, rinnovo triennale con 150 euro di aumento
I sindacati chimici erano partiti con tre piattaforme separate ma, dopo un confronto serrato, lo scorso 18 dicembre hanno siglato un´intesa unitaria. 200mila lavoratori hanno un nuovo contratto. Filcem, Femca e Uilcem si accordano con Federchimica e Farmindustria per rinnovare il trennio 1 gennaio 2010 – 31 dicembre 2012 con un aumento medio di 150 euro per circa 200mila lavoratori (135 euro sui minimi). Così le tranches: 38 euro da gennaio 2010, 48 euro da gennaio 2011, 49 euro da gennaio 2012. Le parti verificheranno eventuali scostamenti rispetto all´andamento dell´inflazione. Il nuovo contratto prevede anche 10 euro in più per Fonchim, il fondo di previdenza previdenziale del settore, a carico dell´azienda (aumento pari allo 0,45%): viene dimezzata la quota versata dai lavoratori, che passa da 6 a 3 euro. E´ esteso in via sperimentale a tutto il settore Welfarma, il tavolo di concertazione sulle crisi. La Filcem firma dunque un rinnovo triennale, secondo il nuovo modello contrattuale, ma ottiene 150 euro – contro i 102,5 inizialmente proposti dalla controparte – e specifica: “L´indice Ipca previsto nell´accordo separato è superato nei fatti”.

 

Alimentare, terreno di accordi condivisi
Nel settore agro-alimentare prosegue la politica degli accordi unitari. Il 22 settembre Fai, Flai, Uila e Federalimentare hanno rinnovato il contratto nazionale (triennio 1 ottobre 2009 – 30 settembre 2012): incremento medio di 142 euro mensili in quattro tranches, pari al 7,3% della retribuzione, 227 euro di una tantum per quattro mesi di vacanza contrattuale. Nel referendum il 97% dei lavoratori ha approvato l´accordo. Dopo questo, la Flai ha continuato a lavorare con le categorie di Cisl e Uil: il 2 dicembre hanno siglato insieme l´intesa dei panificatori (100mila lavoratori). I sindacati ottengono 97 euro di aumento (+7,5%) per i panifici artigianali, con un´una tantum di 180 euro, e 124 euro di aumento (+8,5%) per i panifici industriali. Firma comune il 14 dicembre per le filiere di macellazione e lavorazione delle carni (1.000 addetti): 154,71 euro mensili in più e 294 euro di una tantum per vacanza contrattuale. E´ partita il 16 dicembre la trattativa per il rinnovo degli operai agricoli e florovivaisti (800mila lavoratori), con il contratto scaduto il 31 dicembre. Nella piattaforma congiunta i sindacati chiedono un aumento del 4,9% da applicare sui salari contrattuali provinciali per il periodo 2010-2011, più una compensazione per il periodo di negoziato. E´ atteso un altro accordo unitario.

Contratti lavoro, rinnovo ma con ipotesi ‘accordi separati’ ultima modifica: 2010-01-04T21:14:43+00:00 da Redazione



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