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Foggia, ente per riscossioni tributi: 15 le società per affidamento Cosap ed affissioni


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tributiitaliaproteste (immagine d'archivio by Teleradiopace)

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Foggia – SARANNO almeno 15 le società, tutte con i relativi requisiti di merito, a partecipare alla procedura negoziata per i servizi di gestione del canone di occupazione del suolo pubblico e delle affissioni pubbliche, un servizio affidato fino allo scorso 15 dicembre all’ente Tributi Italia S.p.A (la cui posizione a livello nazionale, in merito all’iscrizione all’albo dei riscossori, è attualmente congelata, dopo una disposizione in merito del Tar del Lazio – vedi articoli in merito). La decisione di aprire una procedura negoziata ed affidare il servizio di gestione del canone di occupazione del suolo pubblico e delle affissioni pubbliche, già alla Tributi Italia Spa, è stata stabilita dalla  Giunta comunale, su proposta della vice sindaco, Lucia Lambresa, nella seduta dello scorso 31 dicembre 2009: l’ultima dell’anno appena trascorso. quella relativa al bilancio finale dell’amministrazione, fra analisi dei disavanzi di gestione, fra politiche abitative e rifacimenti di alcuni rioni cittadini.

 

LE MOTIVAZIONI ALLA BASE DELLA DECISIONE DEL COMUNE: a determinare l’intervento con procedura d’urgenza sarebbe stata “l’esigenza di restituire un assetto organizzativo stabile al servizio”, un assetto “venuto meno a seguito della cancellazione di Tributi Italia dall’Albo dei concessionari” (ma si ripete: la cancellazione è stata sospesa ndR). Sarebbe stata infatti verificata, da parte dell’amministrazione comunale di Foggia,  l’impossibilità della gestione diretta del servizio e, dunque, la necessità di procedere all’affidamento delle attività avvalendosi della previsione dell’art. 57 del Codice dei contribuenti (Le stazioni appaltanti possono aggiudicare contratti pubblici mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara (…) dandone conto con adeguata motivazione nella delibera o determina a contrarre ( …) quando l’estrema urgenza, risultante da eventi imprevedibili per le stazioni appaltanti, non è compatibile con i termini imposti dalle procedure aperte, ristrette, o negoziate previa pubblicazione di un bando di gara).

 

I REQUISITI NECESSARI PER PARTECIPARE ALLA PROCEDURA NEGOZIATA: a garanzia della qualità del servizio, affidato fino al 31 dicembre 2010, è stata individuata una griglia di requisiti che dovranno obbligatoriamente essere posseduti dalle 15 società invitate a partecipare alla procedura negoziale: iscrizione all’Albo dei Concessionari; gestione di servizi di accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate comunali per almeno 3 anni consecutivi negli ultimi 5, con puntualità dei pagamenti e senza contestazioni per gravi inadempienze, in un Comune di classe pari o superiore a quella del Comune di Foggia; certificazione di qualità UNI EN ISO 9001-2000;  realizzazione di un fatturato minimo di 6 milioni nell’ultimo triennio per servizi di accertamento, liquidazione e riscossione; accettazione dei contratti risolti con Tributi Italia; tutela dei livelli occupazionali attuali; versamento del minimo garantito di 1.727.976,72 euro per l’anno 2010; offerta migliorativa dell’aggio attualmente versato al Comune, fissato al 21% per la Cosap e al 23,74% per l’affissione; sottoscrizione di un’idonea fideiussione bancaria o assicurativa. Sempre il 31 dicembre, inoltre, l’Avvocatura comunale ha depositato presso il Tribunale di Foggia l’istanza per ottenere l’ingiunzione al pagamento di 2.489.000 da parte di Tributi Italia. “Con l’adozione di questa delibera, abbiamo raggiunto almeno 3 obiettivi strategici – commenta la vice sindaco, Lucia Lambresa, delegata alle Attività economiche – restituire piena operatività al servizio, garantire il lavoro ai 14 dipendenti di Tributi Italia e ottenere un ordinato e costante flusso di cassa”.

 

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO MONGELLI : “Abbiamo mosso il primo passo in direzione della complessiva riorganizzazione della gestione delle entrate comunali – aggiunge il sindaco, Gianni Mongelli – alla cui definizione operativa lavorerà uno staff composto dai dirigenti dei servizi Finanziari, Avvocatura, Contratti e appalti e Attività economiche, per consentire alla Giunta ed al Consiglio di adottare con piena cognizione di causa e per tempo gli atti necessari alla definizione di questa complessa materia”.

Foggia, ente per riscossioni tributi: 15 le società per affidamento Cosap ed affissioni ultima modifica: 2010-01-04T18:08:58+00:00 da Agostino del Vecchio



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Commenti


  • michele panella

    che bello..!!! il sindaco gianni mongelli e la vice lucia lambresa hanno a cuore la sorte dei 14 miei ex colleghi della tributi italia spa agenzia di foggia.!!…tutti tutelati….che umanita’…io buttato per strada dal sindaco di rodi g.co.. michele panella…ex dipendente tributi italia spa..rodi garganico….


  • giovanni

    APRILIA: ASSEMBLEA PUBBLICA DEL 10 GENNAIO

    Pubblicato da GDO a 9:35 PM . lunedì 4 gennaio 2010
    Aprilia 04 Gennaio 2010 – E’ ormai noto che il 13 Gennaio il Tar del Lazio discuterà la sospensiva richiesta da Tributi Italia Spa sulla delibera 1/2009 della Commissione per la tenuta dell’Albo dei Concessionari e della Circolare N. 3 D/F del Ministero dell’Economia e delle Finanze. A tal proposito, il Sindaco D’Alessio ha inviato una lettera che invita l’ANCI, l’IFEL, i Sindacati di Categoria e tutti i comuni coinvolti nella questione Tributi Italia, a partecipare alle manifestazioni nazionali che si svolgeranno il 10 Gennaio ad Aprilia eD il 13 Gennaio a Roma sotto la sede del Tar del Lazio. Il raduno del 10 ha lo scopo di tenere alto il livello di attenzione sul problema della riscossione delle entrate comunali e sulla cancellazione di Tributi Italia. In questa occasione, inoltre, verrà discussa la proposta di istituire un tavolo permanente dei Sindaci e delle Istituzioni per individuare le misure più idonee da prendere per affrontare il problema. Sono già pervenute le adesioni da parte di diversi comuni tra cui: Pomezia, Nettuno, Ardea, Bolzano, Roccalumera (Messina), Scansano Jonico (Matera), Fasano (Brindisi), Villa Castelli (Brindisi), Castelletto D’Orba (Alessandria). Il Sindaco invita tutti i cittadini a prendere parte alla manifestazione, che avrà inizio domenica alle ore 10.00 in Piazza Roma e si sposterà presso la sede del Centro SADA (già Cral), per dimostrare che tutta la città condivide la presa di posizione dell’amministrazione per riappropriarsi della riscossione dei tributi, elemento fondamentale dell’economia del paese.

    Telegolfo Agropontino

    Notizie da Terracina,Anzio,Pontinia,Cisterna,Latina,Fondi. http://www.telegolfo.com


  • michele panella

    carissimo giovanni di aprilia,purtroppo non posso esserci nel giorno 10 e nel giorno 13 gennaio 2010..!! come sai sono da 2 mesi disoccupato e non ho soldi a sufficienza per poter venire.!!! cmq domani 7 gennaio,sono al mio 26 giorno di protesta davanti al comune dalle 9 alle 14,00 con il mio cartello al collo,sino a quando ci sara’per me uno spiraglio di luce….buon anno 2010 giovanni….ciao..michele panella…ex dipendente mondelli delmonte srl-ex dipendente gestor spa-ex dipendente tributi italia spa…


  • michele panella

    comunque a pagare sono sempre i lavoratori..!!!! ed io sto pagando tanto…!!! credimi,TANTO TANTO…..ciao giovanni…


  • valerio

    COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BRINDISI

    Brindisi, 08/01/2010

    Sciolto il contratto Comune-Gestor: ”grave inadempimento contrattuale’

    L’Amministrazione Comunale di Brindisi rende noto che il Collegio arbitrale (composto dal Presidente, avv. Italo Antonio Giordano e dagli arbitri, avv. Giovanni Notaristefano per la Gestor e avv. Francesco Silvestre per il Comune di Brindisi) ha pronunciato un “lodo” favorevole nei confronti del Comune di Brindisi in riferimento al contenzioso in atto con la Gestor.

    In particolare, il Collegio arbitrale ha dichiarato risolto per “grave inadempimento contrattuale” della Gestor SpA il rapporto concessorio instaurato con il Comune di Brindisi con le convenzioni del 2002 e del 2007.
    Ha condannato, inoltre, la Gestor a consegnare al Comune di Brindisi le banche dati ed ogni documentazione concernente il rapporto concessorio, a rendere il conto al Comune di Brindisi, a pagare al Comune di Brindisi la somma di 203.496 euro oltre interessi a far data dal 26 agosto 2008.

    I legali del Comune di Brindisi, avv. Francesco Trane e avv. Monica Canepa, hanno già avviato, ai sensi dell’articolo 825 del Codice di Procedura Civile, una azione finalizzata ad ottenere dal Tribunale la esecutività del “lodo”. Allo stesso tempo, è stata rivolta una richiesta ufficiale alla Gestor, sulla base di quanto disposto dal Collegio arbitrale, affinché vengano consegnate al Comune di Brindisi le banche dati.

    Come è noto, da tempo l’ente locale brindisino aveva ottenuto dal Tribunale le misure cautelari attraverso cui è stato possibile introitare le somme versate dai cittadini per il pagamento dei tributi e quindi non accumulare crediti nei confronti della Gestor.

    I cittadini, pertanto, potranno tranquillamente continuare a versare quanto dovuto attraverso i conti correnti postali della Gestor dato che le somme verranno consegnate da Poste Italiane direttamente al Comune di Brindisi.

    Nel frattempo, il Sindaco Domenico Mennitti ha convocato per il pomeriggio odierno la riunione della Giunta Comunale, mentre ha chiesto al Presidente del Consiglio Comunale di convocare la conferenza dei capigruppo per informarli compiutamente sull’esito del lodo arbitrale.


  • michele panella

    CARO VALERIO INTANTO IO STO PAGANDO CIO’ CHE IL SINDACO E IL VICE DI RODI GARGANICO (FOGGIA); MI HANNO FATTO NON TUTELANDOMI ALLA NUOVA GARA DI APPALTO VINTA DALL’AIPA SPA..!!! BUTTATO PER STRADA A 48 ANNI E CON FAMIGLIA..!! HANNO PREFERITO SEGNALARE ALLA NUOVA AZIENDA UN RAGAZZO MIO CONCITTADINO SENZA NESSUNA ESPERIENZA E CON 15 ANNI MENO DI ME..!! HANNO TOLTO IL PANE A MIO FIGLIO..!!! BUTTATI 20 ANNI IN UN ATTIMO..!!! VERGOGNA E DISUMANITA’ PER IL SINDACO E IL VICE DEL COMUNE DI RODI GARGANICO (FG)…CIAO VALERIO…LEGGIMI SU FACEBOOK….SCRIVI IL MIO NOME: MICHELE PANELLA……IO SONO RAFFIGURATO SU UN GIORNALE CON UN CARTELLO AL COLLO..!!!


  • Redazione

    Gli Assessori al Lavoro ed allo Sviluppo Economico hanno chiesto formalmente al Ministero dello Sviluppo Economico la convocazione di un incontro con la presenza delle regioni per una verifica della situazione dei dipendenti di Tributi Italia.
    Al momento, infatti, nonostante la valenza nazionale della vertenza e la presenza di dipendenti su tutto il territorio italiano non si è ancora tenuto un solo incontro di carattere ministeriale, alimentando così l’incertezza e la frustrazione dei dipendenti. I due Assessori hanno ugualmente richiesto al Ministero del Lavoro un “tavolo” per una ricognizione sui possibili ammortizzatori sociali a fronte di dipendenti che da mesi non percepiscono più uno stipendio.
    Per il prossimo 22 gennaio la Regione ha poi convocato ANCI e i Comuni che avevano affidato a questa società la gestione dei propri tributi per una valutazione della situazione. (comunicato Regione Puglia)


  • valerio

    Tributi Italia. Cancellata dall’albo dei riscossori
    di Stefania Zanda

    E’ ufficiale il Tar ha accolto la richiesta di cancellazione dall’Albo dei riscossori di Tributi Italia, la società privata di riscossione delle tasse con debiti per quasi 90 milioni di euro nei confronti di 135 amministrazioni comunali che rischiano, per questo motivo, il dissesto finanziario.
    Nel precedente articolo, avevamo paventato la possibilità e le conseguenze di tale azione giudiziaria visto che la società svolge come unico servizio quello della riscossione delle entrate.
    Lo spettro del fallimento è alle porte ed i dipendenti della società lo sanno bene visto che già a luglio avevano mosso una protesta a causa del mancato pagamento degli stipendi.
    Eppure Patrizia Saggese, Presidente della società Tributi Italia, dichiara che i soldi non versati ai Comuni sono serviti per pagare gli stipendi e per ripianare i debiti della Gestor, poi confluita in Tribuiti Italia.
    La famiglia Saggese d’altra parte è da anni che pianifica fantomatici versamenti ai Comuni mai realizzati. Non ci stupisce quindi l’affermazione della Patrizia Saggese “. «…ci è arrivata la mazzata. Paradossalmente proprio mentre stavamo chiudendo con le banche per ottenere i finanziamenti necessari al piano di rientro. E altrettanto paradossalmente scontiamo il blocco della liquidità, che pure abbiamo in cassa: circa 7 milioni di euro».
    Ma quanti paradossi! A noi il più grande ci pare quello che difensore della Tributi Italia è Nicolò Ghedini, deputato nazionale del PDL e avvocato di Silvio Berlusconi.
    E, come diceva il buon Antonio Lubrano “la domanda sorge spontanea” : ma un parlamentare della Repubblica può difendere una società accusata di danno allo Stato?

    (28 gennaio 2010)
    LINKONTRO
    Sito a cura di Emiliano Nieri
    Autorizzazione del Tribunale Civile di Roma n 25/2009


  • michele panella

    CARO VALERIO A PAGARE SONO SEMPRE I POVERI LAVORATORI EX GESTOR SPA ORA TRIBUTI ITALLIA SPA…IO A 48 ANNI E FAMIGLIA CON UN BAMBINO DI 10 ANNI E CON 20 ANNI DI LAVORO;( EX MONDELLI DELMONTE SRL…EX GESTOR SPA…EX TRIBUTI ITALIA SPA); UN SOLO DIPENDENTE X 20 ANNI,NON SONO STATO TUTELATO DAL SINDACO E DAL VICE DI RODI GARGANICO (FG)…HANNO PREFERITO BUTTARMI PER STRADA..!!! IL SINDACO E IL VICE HANNO PREFERITO SEGNALARE ALLA NUOVA AZIENDA AIPA SPA DI MILANO UN MIO CONCITTADINO SENZA NESSUNA ESPERIENZA E CON MENO DI 15 ANNI MENO DI ME..!!! NEL NUOVO BANDO DI GARA NESSUNA CLAUSOLA DI TUTELA PER ME..!!! 20 ANNI DEL MIO LAVORO BUTTATI IN UN ATTIMO..!!! VERGOGNA E DISUMANITA’PER LORO….E SONO PADRI DI FAMIGLIA..!!! MICHELE PANELLA..EX DIPENDENTE TRIBUTI ITALIA SPA…


  • valerio

    Tributi Italia. L’editoriale di Raffaele Domenico Ricchiuti

    Data pubblicazione 08/02/2010

    Autore ufficio stampa

    Riscuoteva ma non riversava: e’ quanto ha fatto la TRIBUTI ITALIA S.p.A., causando danni per un ammontare di circa 90 milioni, spalmati su 135 Comuni dello Stivale ed è la ragione per cui la citata società è stata cancellata dall’Albo Ministeriale dei soggetti abilitati alla riscossione ed all’accertamento dei tributi locali presso il Dipartimento delle Finanze.
    La decisione, assunta dalla Commissione presso il Ministero delle Finanze, ha posto fine ad una vicenda che ha dell’incredibile, al punto da essere definita “il crack Parmalat in versione tributaria”.
    L’indovinato slogan, riportato in cronaca dal Corriere della Sera l’11.01.2010 (n.d.r) è stato coniato da Raffaele Ricchiuti, Sindaco del Comune di Ferrandina, uno tra i tanti, danneggiati dalla colossale truffa.
    Nel merito il Primo cittadino lucano ritiene doveroso con la presente nota denunciare la scellerata gestione amministrativa di chi ha consentito l’ingresso dell’allora SAN GIORGIO S.p.A. (divenuta successivamente TRIBUTI ITALIA S.p.A.) nel sistema di riscossione dei Comuni lucani, nel caso in specie di quello di Ferrandina, dove solo a pochi mesi dalla stipula del contratto di convenzione, si sono manifestate gravi inadempienze nello svolgimento del servizio.
    Ricchiuti sottolinea inoltre che, subito dopo avere personalmente visitato i bilanci societari (maggio 2008) si era accorto del forte indebitamento e della grave tensione finanziaria creatasi. Pertanto, considerata la gravità della stessa, ritenne opportuno investire della questione gli Organi competenti, provocando una reazione a catena di tutti gli altri Sindaci cointeressati, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
    Al contempo desidera ribadire (avendola precedentemente manifestata in più occasioni) la propria ed assoluta fiducia nell’operato della Magistratura, augurandosi che la stessa, così come è stata giustamente solerte nell’autorizzare, prima, la “sospensiva” del provvedimento ministeriale di cancellazione dall’albo e nel rigettare il ricorso, poi (in data 26 gennaio 2010), decidendone il merito e revocando la “sospensiva” stessa, lo sia altrettanto nel decidere sulle varie istanze di fallimento presentate a carico di TRIBUTI ITALIA (valutando anche le ipotesi del reato di bancarotta fraudolenta!), sulle responsabilità penali, amministrative e contabili del management aziendale e di tutti coloro che, a vario titolo, per il loro modus operandi si sono resi negli anni corresponsabili ed hanno operato “a copertura” di un tale raggiro.
    Nel rivorgersi al Governo chiede che questi emani un urgentissimo provvedimento legislativo che ristori i Comuni che sono stati danneggiati dal “maltolto” e che trovansi già in predissesto finanziario.
    Infine fa appello ai media, affinché attraverso una incisiva campagna di stampa e televisiva, sensibilizzino l’opinione pubblica e le Istituzioni a tutti i livelli.


  • valerio

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