Editoriali

Monti, i sindacati e la teoria dei tavoli separati


Di:

Susanna Camusso (liberoquotidiano.it)

Foggia – TAVOLI separati. E’ la teoria Monti per trattare con le parti sociali mentre si appresta a predisporre la fase due del suo Governo. Sa tanto di minestra riscaldata. Tavoli separati come per i separi in casa, o come in un ristorante. Ma il piatto in cui mangiano i lavoratori è unico, e quindi come fai? Monti ci prova e sembra riuscire, esperto cameriere, a spostarsi disinvoltamente, e con i tempi contingentati, da un tavolo all’altro con lo stesso piatto contenente una minestra di base che ogni volta sarà arricchita o privata di verdure di stagione.

I commensali, o meglio gli assaggiatori ed aggiustatori del gusto, sono divisi in proposito. La Camusso (CGIL) dice no ai tavoli separati, Bonanni (CISL) e Angeletti (UIL) accettano, e la recentissima riconquistata unità sindacale si rompe per “un piatto di minestra”.
Ai consumatori ultimi, lavoratori, ex lavoratori, aspiranti lavoratori non resterà che, è proprio il caso di dirlo: “O ti mangi ‘sta minestra o ti butti dalla finestra”.

Che poi potrebbe significare pure un innovativo suggerimento rispetto a quelle forme di protesta singola o associata messe in campo negli ultimi tempi dai lavoratori esasperati: incatenarsi, darsi fuoco (Foggia!), salire sui tetti o le gru. Mi puzzava tanto quell’unità sindacale ritrovata ultimamente, aveva l’aspetto di una sceneggiata, parti di una commedia sostenute e recitate a forza.

Cosa separi la trattativa se lo scenario è quello ed è quello per tutti i lavoratori? Tutti vorremmo arrivare ad una sintesi in tempi brevi, per uscire dalle incertezze che ci attanagliano, non dico sperare, ma almeno placare l’affanno. Monti non deve confrontarsi con trentaquattro formazioni politiche, ma con tre-quattro sigle sindacali che rappresentano il mondo produttivo dei lavoratori, che chiedono solo di lavorare ed essere rispettati, che chiedono il ritorno al lavoro per chi l’ha perso, e chiedono investimenti ed altri posti di lavoro per chi non l’ha mai avuto.

I lavoratori non si stringono intorno ad interessi sterili, i lavoratori chiedono lavoro anche per gli altri, non sono una lobby.
Non vorrei che la minestra fosse stata già preparate, perciò qualcuno preferisce stare da solo al tavolo, altrimenti sarebbe costretto a guardare sempre nel piatto e non pure negli occhi di chi gli sta di fronte.

Raffaele De Seneen per Stato Quotidiano

Monti, i sindacati e la teoria dei tavoli separati ultima modifica: 2012-01-04T10:41:06+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Bruno

    Ma quale unità sindacale ci può essere, se le maggiori sigle sindacali sono divenute società per azioni, che appoggiano ora questo, ora quel governo. CGIL, CISL e UIL hanno contribuito attivamente e fattivamente alla dissoluzione dei diritti dei lavoratori, già dagli anni ’90, abolendo la scala mobile. Tutte e tre le sigle, dovrebbero tacere, perchè hanno già fatto troppi danni. Dovrebbero imparare a rispettare i lavoratori, invece di starnazzare come oche, ogni qualvolta che qualcuno tra loro dissente in qualcosa. Poi, riguardo a CISL e UIL, abbiano questi ultimi a tacere, ricordando i danni ulteriori causati, andando a cena dell’ex presidente del consiglio berlusconi. Quando hanno, di fatto, venduti i diritti dei lavoratori, in cambio di chissacché.


  • Matteo Caputo

    Ottimo Bruno 100% verita`!!! Anche ai tempi di Jimmy Hoffa avevano una reputazione migliore. Ogni lavoratore dovrebbe sbarazzarsi di qualsiasi associazione con queste organizazioni. Nei prossimi mesi cercheranno di sfruttare la crisi economica. Specialmente i giovani, truffati e vittime di un sistema taroccato, devono ribellarsi contro questi papponi che hanno fatto carriera sulle loro spalle.


  • Gianfranco

    Questo articolo e` una…miscela diciamo una scrocca foggiana. Ai miei tempi si sapeva come si entrava nella cartiera.. e come si usciva durante i periodi elettorali. La Nazione e` in ginocchio alla pieta` delle “borse internazionali” e Raffaele parla di “minestre” e di un ruolo per i Sindacati? Raffaele concentrati sulle poesie foggiane lascia la politica e i sindacati agli altri.


  • Raffaele de Seneen

    Accomodati pure, caro

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