FOGGIA – Come da tradizione, l’inizio del nuovo anno è tempo di bilanci. E quello tracciato dal SAP di Foggia, il Sindacato Autonomo di Polizia, restituisce l’immagine di dodici mesi di intensa attività sindacale a tutela delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, ma anche di criticità irrisolte che continuano a pesare sul territorio.
Nel corso del 2025 il SAP foggiano ha rafforzato il proprio ruolo di punto di riferimento per i colleghi, registrando una crescita dei consensi e confermando la fiducia del personale. Un risultato che il sindacato definisce motivo di soddisfazione, frutto di un’azione costante svolta senza interruzioni, dal primo all’ultimo giorno dell’anno, con l’obiettivo di difendere diritti, professionalità e dignità degli operatori.
Al centro dell’attività sindacale ci sono stati temi cruciali e ormai cronici: carenze di organico, carichi di lavoro sempre più pesanti, sicurezza degli operatori, dotazioni insufficienti, problemi logistici e rispetto delle norme contrattuali. Su questi fronti il SAP di Foggia ha promosso segnalazioni formali, iniziative sindacali e momenti di confronto con l’Amministrazione, chiedendo risposte concrete e non più rinviabili.
Accanto alla battaglia rivendicativa, il sindacato ha garantito una presenza quotidiana negli uffici, offrendo ascolto, assistenza e supporto ai colleghi, ribadendo un’idea di sindacato come strumento di tutela reale e non soltanto formale.
Ma se il 2025 si chiude con un bilancio di impegno e risultati, l’avvio del 2026 viene definito “fortemente preoccupante”. Il SAP denuncia, tra le altre cose, l’impiego dell’unica volante disponibile per il controllo del territorio in servizi diversi, una scelta che solleva interrogativi sulla gestione della sicurezza in una provincia complessa come quella di Foggia. A questo si aggiungono notizie poco incoraggianti sul fronte dei tanto attesi rinforzi di personale.
“Questo non è rispetto”, è la presa di posizione netta del sindacato, che annuncia di voler continuare a vigilare, denunciare e proporre soluzioni nei prossimi mesi. La convinzione resta ferma: una Polizia rispettata, tutelata e messa nelle condizioni di lavorare in sicurezza rappresenta un valore fondamentale non solo per gli operatori, ma per l’intera collettività.



